1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
testata per la stampa della pagina

Piccoli consigli (a cura di A.c.p.a. )

Alimentazione

Numero di pasti giornalieri 2, almeno 3 nei cuccioli.
 
Alternare a giorni alterni alimento umido e secco.
Limitare l'uso di proteine ma soprattutto no dolci, cioccolato, intingoli, fritti, melanzane, peperoni, cipolle, patate, spezie,e sughi in genere.
Addizionare il pasto di oli di tutti i tipi e lievito di birra x la cura del mantello.
Aumentare l'uso di verdure e fibre (come crusca ecc...) nei cani anziani o stitici.
Per i cuccioli non ancora svezzati, latte in polvere ricostituito + omogeinizzato, pastine, creme di riso.
La quantità di cibo varia con la taglia e l'attività del cane e con il clima (+grassi in inverno -grassi e cereali in estate) oltre che con lo stato fisiologico del cane
(gravidanza,crescita,allattamento, malattia, ecc...)*

 



Dieta secca
Crocchette e prodotti delle casi produttrici
(Eukanuba, Royal Canin, Hills, Proplan, Purina, Nutro, Toto, Recipe, Advance, Forza 10, ecc...) nelle dosi da loro consigliate per la taglia del vostro cane.

Dieta umida
Pasta e riso (molto cotta e ben lavata) o pane secco, fiocchi misti di cereali, riso soffiato, bagnati in acqua o brodo,con aggiunta di pollo o tacchino o merluzzo o
tonno o ricotta o formaggi freschi con carote, zucchini e oli.
 

*in questi casi consultare sempre il proprio veterinario

 
Sterilizzazione di cani e gatti

Molte persone amano la compagnia di cani e gatti, animali che furono addomesticati tra i 5.000 e 10.000 anni fa. Col passare del tempo, l'uomo ha manipolato la riproduzione degli animali per produrre certe caratteristiche fisiche, col risultato di ottenere le diverse razze di cani e gatti che oggi conosciamo. Ma l'addomesticamento ha portato questo animali fuori dal loro ecosistema, e la loro riproduzione non e' più regolata in modo naturale dall'ambiente circostante o dai predatori. In particolare nell'ambiente urbano, e dopo la scomparsa della rabbia urbana, si sono create le condizioni socio culturali e ambientali perché si verificasse una crisi di sovrappopolazione.
Il contenimento demografico è, insieme all'educazione, il cardine su cui si basa la prevenzione del fenomeno dell'abbandono degli animali e del conseguente randagismo. Infatti il randagismo è influenzato dal grandissimo numero di animali detenuti da proprietari poco scrupolosi che non li custodiscono adeguatamente o se ne liberano all'insorgere di problemi. L'identificazione degli animali tramite microchip o tatuaggio è un altro aspetto della lotta al randagismo, perché permette
di implementare una anagrafe degli animali e di conoscere la consistenza della popolazione considerata. Inoltre permette la restituzione degli animali smarriti, che altrimenti rimarrebbero ricoverati nelle strutture pubbliche.
L'incentivazione del controllo della riproduzione animale, diminuendo il numero dei cani esistenti, rende più difficile il possesso irresponsabile degli animali. L'incentivazione dell'identificazione degli animali produce l'effetto di scoraggiare gli abbandoni e di aumentare il numero degli animali smarriti restituiti al legittimo proprietario. Il risultato finale è quello di ridurre i soggetti ricoverati nelle strutture pubbliche, con un notevole risparmio sui costi sopportati dalla collettività. Infatti, la spesa che lo Stato affronta per la cattura degli animali vaganti, il loro ricovero e mantenimento nei canili sanitari delle ASL ed in quelli rifugio dei Comuni, è ormai ingente e in continuo aumento.

La sterilizzazione di cani e gatti è l'unico modo per arginare la sovrappopolazione. A questo proposito le "leggende popolari" che circolano sull'argomento necessitano una confutazione.

Bisogna fare una cucciolata: questa favola è appunto una favola, non è assolutamente necessario, una gatta o una cagnolina possono vivere molto a lungo e felicemente senza avere mai partorito.

Fa ingrassare: non è così, al fine di rimediare ad un eventuale aumento di peso è sufficientediminuire l'alimentazione giornaliera. E' difficile smantellare la vecchia credenza che un gatto castrato diventi grasso, pigro e stupido. E' chiaro che un gatto che non deve sprecare energie alla ricerca della femmina e nella lotta con i suoi rivali tende ad ingrassare se deve condurre una vita più sedentaria: basterà quindi dargli un po' meno cibo.
.
È contro natura: ma anche allontanare i piccoli dalle madri, sopprimerli o destinarli ad una vita segregata lo è ancora di più.

Comporta l'insorgenza di malattie: E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO. I gatti sterilizzati vivonopiù a lungo e più sani. Nel caso della femmina, il fatto di non essere costretta a partorire due o tre volte l'anno comporta un notevole risparmio di energie a tutto vantaggio della salute e della longevità. Lasciare che la gatta vada in calore regolarmente senza permettere l'accoppiamento comporta un succedersi di picchi ormonali responsabili della maggior parte dei tumori alle mammelle ed all'utero che affliggono il 70% delle gatte non sterilizzate che non si accoppiano. Naturalmente il ricorso ad antifecondativi chimici non fa che peggiorare la situazione aumentando ancora di più il rischio di queste patologie
Per quanto riguarda il maschio, il discorso è altrettanto, se non più urgente. Circa quindici anni fa' è stato individuato il virus della FIV (Feline Immunodeficiency Virus) che è una deficienza immunitaria tipica della specie felina ed affine alla sua all' HIV umano, responsabile dell' AIDS. E' ovviamente una malattia mortale che colpisce circa il 30% dei gatti liberi vaganti per le strade. La FIV è contagiosa solo per i gatti, non per altre specie animali o per gli umani.
E' stato accertato che tale malattia si contrae con il contatto contemporaneo di sangue e saliva infetti e che ne sono colpiti soprattutto i maschi. Perché? Più che evidente. Come avviene lo scambio di sangue e saliva infetti? Con un morso profondo. E chi si scambia morsi profondi? In genere i maschi che lottano per la conquista della femmina. Ecco perché la castrazione elimina o quanto meno riduce il rischio di diffusione di una tale malattia.
Lasciare il proprio maschio intero libero di andare girovagando comporta gravissimi rischi di vederselo tornare a casa infettato. Non esistono a tutt'oggi né cura, né vaccini. Una volta conclamata la malattia, la morte segue a distanza di poco tempo. E nemmeno le femmine sono immuni perché uno dei comportamenti rituali durante l'accoppiamento comporta un morso del maschio sulla nuca della femmina per immobilizzarla (a riprova di quanto la gatta ne farebbe a meno, se potesse). Se il morso è abbastanza profondo ecco che anche la femmina e la sua prole sono state contagiate.

Costa troppo: i costi veterinari non sono così elevati, soprattutto rispetto ai costi che si affrontano nel fare nascere e sfamare i cuccioli per almeno 2 mesi (la legge non consente di allontanarli prima dalla madre), ed abbandonare i cuccioli è rischioso perché la legge 189/2004 ha inasprito le pene e vi è una sensibilità comune molto più ampia su questo argomento. 

Download
 
 
 
 
Info e contatti

ACPA associazione cesenate protezione animali
e-mail: associazione-acpa@libero.it

tel e fax 0547 27730 

 
 

Data Ultima Modifica:
08 Agosto 2017

Data di Pubblicazione:
06 Maggio 2010

Per contattare gli uffici comunali scrivi a facile@comune.cesena.fc.it

Qualora questo articolo dovesse contenere errori o inesattezze si prega di segnalarlo a redazioneweb@comune.cesena.fc.it