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8/11 Ottobre 03
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LA SECANTE
Settori coinvolti: PROGETTI SPECIALI, CONTRATTI, PATRIMONI, ESPROPRI, ATTUAZIONE URBANISTICA
Con il nome "Secante di Cesena" si intende il tronco stradale che dovrà sostituire la S.S. n°9 Emilia nel tratto urbano. Si tratta di una delle opere più importanti per la città, e andrà a incidere in maniera profonda sull'intero sistema della viabilità cittadina. Due le funzioni principali che la Secante sarà chiamata a svolgere: da una lato, assorbire il traffico di attraversamento di Cesena, liberando il tratto urbano della via Emilia che potrà così assumere il ruolo di asse portante del traffico cittadino; dall'altro, raccogliere e distribuire il traffico tra l'area urbana ed extraurbana, per cui sono anche previsti collegamenti con la rete viaria locale.
La Secante è suddivisa in tre distinti lotti, di cui:
- il I° lotto già realizzato e funzionante, che collega via Togliatti (zona ex Mercato Ortofrutticolo) con la zona di Torre del Moro;
- il II° lotto, che parte dallo svincolo Cesena Nord (via Togliatti) ed arriva allo svincolo Stadio; questo tratto si snoda quasi completamente in galleria.
- il III° lotto parte dallo svincolo Stadio ed arriva sulla via Emilia in località Case Castagnoli. L'apertura di questo tratto è prevista per l'inizio del 2004.
Le caratteristiche dell'opera sono: due carreggiate indipendenti separate, due corsie per senso di marcia, assenza di incroci a raso, galleria di circa 1.600 m di lunghezza dotata di impianto per il trattamento dei fumi di scarico degli autoveicoli, barriere antirumore naturali e artificiali, piste di rallentamento negli svincoli di raccordo con la viabilità urbana.
Per consentire la realizzazione della Secante si è dovuto affrontare anche la situazione di quanti risiedevano nelle case costruite lungo il tracciato previsto per la nuova arteria, in modo da dare loro, in sostituzione, nuove risposte abitative. Per risolvere il problema si è attuato un progetto che, con la disponibilità del Roir (Roverella Orfanotrofi ed Istituti Riuniti) di Cesena, ha reperito attraverso un bando d'asta il soggetto privato che realizzasse l'intervento. A fronte della possibilità di edificare due aree site in Cesena (più precisamente l'area Ex Silos di via Cervese e un'area in località Case Frini), il vincitore del bando ha assunto gli oneri inerenti alla ricostruzione dei fabbricati demoliti per la realizzazione della Secante al costo del corrispondente indennizzo reperito all'interno del procedimento di esproprio. Anche per quanti risiedevano nelle case abbattute per la realizzazione della Secante, ma non erano proprietari degli immobili, l'Amministrazione Comunale si è preoccupata di verificare la disponibilità di sistemazioni sostitutive.