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Cesena città che cammina Eventi Mostre Dibattiti per la crescita della Citta' 8/11 Ottobre 03 |
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| Progetti in mostra | Convegni | Luoghi | Documenti | Per la stampa | ||
| IL VERDE IN CITTA' Settori coinvolti: AMBIENTE, EDILIZIA PUBBLICA, SVILUPPO ECONOMICO |
| Duecentocinquanta fra parchi, giardini pubblici, aree
attrezzate, per un totale di oltre 180 ettari, su cui sono presenti oltre 45mila piante,
fra alberi e arbusti: questo, in sintesi, il patrimonio verde della città di Cesena, un
patrimonio destinato ad ampliarsi ulteriormente attraverso una serie di progetti e
iniziative. Parco urbano Ippodromo Fra i progetti più rilevanti di questo settore c'è l'intervento per la realizzazione del parco urbano Ippodromo, che interessa una superficie di 27 ettari. Il parco è stato progettato con la consulenza dell'architetto Andreas Otto Kipar, esperto di progettazione del paesaggio. In base ai principali assi di percorrenza del parco, sono stati tracciati i nuovi itinerari: i viali che costeggiano le due riserve naturali, la passeggiata che connette da est a ovest il fiume con il tessuto urbano, i due piccoli viali paralleli al Rio Sacerdote, la rete di sentieri che si sviluppano all'interno del parco. La struttura dell'area è stata inoltre pensata per collegare la flessibile morfologia del verde al rigido tessuto urbano, come nella zona parallela a Via Coppi, composta da una pavimentazione con alberi, panchine, elementi di arredo. Area di riequilibrio ecologico "Pontescolle" L'area di riequilibrio ecologico "Pontescolle" si trova a nord-ovest di Cesena, in località Torre del Moro, ed ha una superficie di circa 3,5 ettari, 2 dei quali sono occupati da una zona umida. Oggi l'area rappresenta una zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico per la pianura cesenate. Tenendo conto della situazione presente e delle tendenze evolutive in atto, nei prossimi anni si interverrà sulla vegetazione dell'area e sulle infrastrutture di servizio, con l'obiettivo di conservare l'ambiente naturale e nello stesso tempo agevolarne l'uso a scopi didattici. Parco del Fiume Savio L'obiettivo del progetto è la rinaturalizzazione, la salvaguardia e la valorizzazione di un'area fluviale che si estende lungo il Savio, dal Ponte Nuovo per 8 km circa a monte. Sono previsti e in buona parte già realizzati: un sistema di sentieristica pedonale, attraversamenti del fiume attraverso guadi o passerelle, attività di didattica ambientale, produzione di materiale cartaceo, informatico ed audiovisivo sull'ecosistema fluviale e lo studio della flora e della fauna autoctona. Sono coinvolti nel progetto, oltre al Comune di Cesena, undici associazioni di volontariato, la Provincia, la Regione, Romagna Acque, Hera, il Consorzio di Bonifica e il Consorzio Agrario Provinciale. Convenzione con Harvard Per valorizzare l'insieme delle aree verdi esistenti e integrarle con quelle future, mettendo in rete l'intero patrimonio di parchi e giardini pubblici del territorio comunale, è stata incaricata la prestigiosa Graduate School of Design dell'Università di Harvard di realizzare uno studio destinato all'analisi e alla riorganizzazione dell'intero sistema delle aree verdi cesenati. Il giardino in via Verdi Il giardino pubblico di via Verdi, il più antico di Cesena, si prepara a una nuova vita. Le due zone del giardino, oggi separate dalla strada, verranno ricongiunte per ristabilire l'unità originaria del parco. Partendo da questa premessa, il professor Pier Luigi Cervellati, a cui è stato affidato il compito di redigere il progetto, ha tracciato le linee per andare verso il recupero della configurazione tardo ottocentesca. Parco archeologico del Garampo Il colle Garampo, ai piedi della Rocca Malatestiana, è una delle zone di maggiore interesse archeologico di Cesena, e qui sono già rinvenuti reperti di particolare valore documentario. In attesa di avviare una campagna di scavo sistematica, che consenta di recuperare dal sottosuolo altre testimonianze del passato, si è pensato di organizzare l'area come un parco archeologico, in modo da permettere ai visitatori di vedere gli scavi già eseguiti e di seguire l'attività di scavo futura. |