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Cesena città che cammina Eventi Mostre Dibattiti per la crescita della Citta' 8/11 Ottobre 03 |
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| Il quartiere Ex
Zuccherificio Settori cooinvolti: Programmazione e attuazione urbanistica |
| La realizzazione del nuovo quartiere nella grande area Ex
Zuccherificio (oltre 20 ettari di superficie interessata) rappresenta il più importante e
significativo intervento di recupero urbano attuato a Cesena negli ultimi decenni. Il progetto, firmato dallo studio Gregotti di Milano, tratteggia un insediamento che si pone come completamento della prima fascia periferica della città, assumendo il ruolo di cerniera tra il sistema consolidato della città esistente e il grande sistema a verde che si estende a nord-ovest fino alla linea ferroviaria. L'impianto, che pure fa riferimento al sistema urbano adiacente, e mantiene e arricchisce le relazioni con le realtà circostanti, si pone come elemento ben riconoscibile all'interno della struttura urbana complessiva; infatti il disegno unitario e il carattere omogeneo delle sue parti lo rendono un vero e proprio "cuneo" edificato inserito nel verde. Il progetto dell'area presenta una parte edificata servita a cinta, all'interno della fascia verde, da un sistema viabilistico che si imposta sulla via Emilia. Per quanto riguarda la viabilità dell'area, si possono individuare tre assi importanti, posti a quote diversificate: ad est una strada che corre a quota +36.00, il grande viale centrale che da quota + 30.00 sale a quota +33.00 e la strada lungo l'argine del fiume a ovest, a quota 30/31. Partendo dal viale centrale, una strada si collega al nuovo ponte sul fiume Savio. I bordi della via Emilia, anche in considerazione del grande carico di traffico che presenta, sono trattati a verde. Nella fascia delimitata dalla strada ad est e dal viale centrale sono collocati, partendo da sud, il grande centro commerciale (preceduto dal parcheggio) e i tre isolati di edilizia residenziale economica popolare. Questa serie di edifici si imposta su due quote differenti; il sistema insediativo diventa così elemento di connessione tra il viale centrale e la nuova strada superiore, realizzata a quota leggermente più alta. Negli edifici residenziali questo piano di differenza viene usato per i parcheggi privati; invece, nel centro commerciale, che presenta la quota di vendita + 30.00, il piano superiore, in corrispondenza della strada a quota + 35.00, viene usato come parcheggio ad uso pubblico. Nell'area compresa tra il viale centrale e la strada lungo l'argine si collocano altre funzioni di tipo pubblico, oltre all'unico edificio di edilizia residenziale privata. Così sulla grande piazza pedonale, terrazzamento artificiale a ridosso dell'argine del fiume, si trovano gli uffici del grande centro direzionale, l'edificio dell'Università, la residenza, l'albergo, che si configura come un semicerchio a cingere la vecchia ciminiera, unica testimonianza che è stato possibile conservare della funzione e del carattere che la zona aveva precedentemente assieme alla palazzina direzionale oggi destinata all'Università. A sud-ovest un ampio arco di edifici (adibiti a residenza PEEP), partendo in prossimità dell'albergo e raggiungendo il punto più meridionale dell'area, si configura come la prosecuzione dell'edificazione esistente su via Mulini e quindi come diretta comunicazione con il centro storico. L'intero sistema contiene e delimita il parco centrale. A nord il secondo edificio dell'Università, ponendosi come ideale conclusione del sistema e raccordo tra le diverse parti, si incunea nell'altro grande sistema verde: il parco fluviale. Il parco, di fondamentale importanza per la sua estensione, si sviluppa poi lungo il fiume e ne ridefinisce l'argine. Lungo questo argine è prevista la futura connessione, al di là della ferrovia, con la secante. Una passerella pedonale e ciclabile collega, ad ovest, l'area con il parco dell'ippodromo. Il fiume, con la ridefinizione delle sue sponde e l'unione tra i due sistemi verdi, assume così ruolo di elemento di relazione tra le due diverse parti della città. |