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Socìetas Raffaello Sanzio

Socìetas Raffaello Sanzio
Corte del Volontariato 22
47521 Cesena FC
Tel. +39 0547 25566
Fax. +39 0547 25560

Email. info@raffaellosanzio.org
Email. amministrazione@raffaellosanzio.org
Email. tecnica@raffaellosanzio.org

Sito ufficiale

 
 

Il Teatro Comandini, un tempo Istituto e Laboratorio per fabbri e tornitori del ferro è dal 1989 sede della compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio di Cesena.
 

La Socìetas Raffaello Sanzio riunisce dal 1981 Romeo Castellucci, Chiara Guidi e Claudia Castellucci che condividono un'idea di teatro prevalentemente basata sulla potenza visiva, plastica e sonora della scena, di cui sono, nei primi anni, anche interpreti. Romeo Castellucci è autore e regista; sue sono anche le scene, i costumi, le luci, secondo un principio unitario e sinestetico della composizione drammatica, che riguarda anche la veste grafica dei libri e dei programmi della Socìetas. Chiara Guidi, autrice e regista di un teatro sonoro, ha curato il ritmo drammatico e la vocalità di quasi tutti gli spettacoli della Socìetas; interessata a un'arte condivisa con i bambini, ha inoltre dato vita negli anni '90 a una Scuola Sperimentale di Teatro Infantile. Claudia Castellucci è didatta, decoratrice e autrice di alcuni testi drammatici e teorici; ha dato vita a numerosi cicli di libere scuole di ricerca basate sulla ginnastica e la filosofia, come la Stoa, scuola triennale sul movimento ritmico.
 

Il rapporto del Teatro Comandini con la città di Cesena si è profondamente modificato negli ultimi anni. Fino al 2004 il Teatro ha aperto solo episodicamente le proprie porte al pubblico ed esclusivamente in occasione delle rappresentazioni della Socìetas. A partire dal 2004 la direzione artistica della Raffaello Sanzio ha avvertito l'esigenza di aprire le porte del Teatro Comandini alla città, iniziando una riflessione sull'identità di questo spazio a Cesena, riflessione ancora oggi assai viva sulla scorta delle diverse manifestazioni sperimentate in questi anni. Nel 2005/2006 è nata così la Prima Stagione di Teatro Contemporaneo, nel 2008, "Astratto", sorta di ibridazione tra le giornate di studio e il festival, con appuntamenti concentrati e scanditi durante tutta la giornata, tra seminari, lezioni, conferenze e spettacoli. Nel 2008 è nato "Màntica", che coniugava l'idea del festival e quella dell'accademia, proponendo una serie di laboratori di pratica vocale accanto a sessioni di ascolto, spettacoli, concerti, dj set, da cui trarre un disegno generale, ovvero una dichiarazione artistica su un'idea di rapporto tra musica e voce.