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Piano di mandato per la cultura e il turismo

Gli anni nuovi di Cesena

Dal Piano di mandato del Sindaco Paolo Lucchi, 2014-2019
 
Nei prossimi anni le prospettive di sviluppo culturale della nostra città vanno pensate all'interno di una progettazione e valorizzazione territoriale più vasta.
La realizzazione di una Piattaforma Culturale Romagnola è l'obiettivo da perseguire, mantenendo come linee guida quanto già emerso in relazione al progetto Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019, che vede tra i partner anche il nostro Comune.
Tale prospettiva deve prevedere azioni rivolte sia alle strutture deputate alla cultura, sia ai progetti e alle iniziative.

In questo contesto, la Malatestiana deve rafforzare le relazioni con le altre istituzioni, come la scuola, l'università, il teatro, i musei e gli archivi, insieme ai quali allestire una offerta integrata di servizi di partecipazione alla vita culturale. La biblioteca dovrà, inoltre, consolidare il proprio posizionamento nel tessuto sociale, sia come piazza del sapere (capace di intercettare una fascia più ampia di utenza), sia come centro di ricerca umanistica e di conservazione, per valorizzare il suo ricco patrimonio documentario. Senza dimenticare il suo ruolo di principale polo cittadino di attrazione turistica.

La città deve acquisire una funzione maggiore nella Fondazione Ert, con l'obiettivo di affidare al Bonci il ruolo di teatro coordinatore del polo romagnolo. La presenza in Ert va monitorata alla luce di questo obiettivo.

Resta di fondamentale importanza la valorizzazione delle numerose associazioni culturali della città, che va collegata ad un sistema di supporto continuativo agli artisti cesenati, finalizzato a rendere più fruibili i luoghi dell'incontro e dell'espressione artistica.

Il sostegno alla produzione culturale locale può e deve necessariamente passare attraverso le importanti istituzioni musicali, come il Conservatorio Bruno Maderna e l'Istituto Musicale Arcangelo Corelli.

Il patrimonio artistico-culturale, storico ed archeologico della città va promosso con costanza, prima di tutto mediante una sua generale riorganizzazione.

Grazie a nuove forme di collaborazione tra il pubblico e il privato, occorre favorire l'organizzazione di eventi e manifestazioni che coinvolgano i palazzi storici di particolare bellezza e prestigio della città.

Infine, deve essere perseguito il progetto del "Museo della città", presso il complesso del S. Agostino.