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Viaggi di carta. Viaggiatori di ieri

Ultimo appuntamento: 5 maggio 2016 - RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

Il drammatico dispiegarsi d'imponenti flussi migratori, le manifestazioni sempre più frequenti di uno scontro tra culture che si alimenta di ragioni etniche e religiose, l'affermarsi del nuovo dogma della globalizzazione contribuiscono a creare la percezione largamente condivisa di uno scenario mondiale che appare irrimediabilmente diverso dal passato, non più governabile con gli strumenti tradizionali della politica e dell'economia. La miopia del presente, tutto incentrato a enfatizzare la novità e l'unicità del momento storico attuale, tende a perpetrare l'illusione di una sorta di primogenitura nella sperimentazione di questi fenomeni. 

L'obiettivo di questo ciclo d'incontri è quello di recuperare la dimensione storica di una serie di dinamiche sociali, economiche e culturali che è necessario collocare nel lento fluire del tempo, in quella "lunga durata" suggerita da Fernand Braudel come la sola che consente di apprezzare la dialettica tra mutamento e continuità nelle strutture profonde della società e nel rapporto dell'uomo con il proprio ambiente. 
Per affrontare bene equipaggiati questo viaggio nel tempo abbiamo coinvolto alcuni studiosi che nel corso della loro attività scientifica hanno privilegiato lo studio della mobilità umana nelle sue varie declinazioni, chiedendo loro di guidarci in una navigazione cronologica e geografica che parte dall'antichità greca e romana per approdare agli albori dell'età contemporanea muovendosi prevalentemente all'interno dello spazio europeo e mediterraneo con qualche sconfinamento nel "nuovo mondo". 
Viaggiatori ed esploratori, naviganti e mercanti, stranieri e cittadini, studenti e pellegrini saranno i protagonisti di questo racconto.

Ultimo appuntamento:
L'incontro del 5 maggio con Attilio Brilli è posticipato a data da destinarsi

Attilio Brilli
La biblioteca di Colombo e i viaggi d'esplorazione

Nell'interminabile viaggio terrestre di Marco Polo verso il Catai, in quello marittimo di Colombo che s'imbatte nel continente imprevisto, nelle peregrinazioni dei mercanti avventurieri veneziani, genovesi, fiorentini ritroviamo una stessa visionaria temerarietà. Definiamo infatti questi viaggi d'esplorazioni atti di eroica follia. Ma proprio le loro vicende ci ricordano che nella realtà dei fatti spirito di avventura, brama di arricchimento e volontà di dominio sono inscindibili.
A Oriente come a Occidente, con l'apertura delle grandi rotte oceaniche, il viaggio d'esplorazione si fa subito viaggio di conquista di mercati, di uomini, di terre, un viaggio fatto di avidità e di desiderio di conoscenza, di scoperta e di sfruttamento.
Oggi che i viaggi non offrono più terre sconosciute, ripercorrere le avventure dei grandi esploratori di terra e di mare, di Cook come di Bougainville, di Burton come di Livingstone, significa ricorrere ad una formidabile risorsa dell'immaginario, ma anche prendere atto di uno dei capitoli più esaltanti e più biechi della storia della civiltà occidentale.

Già docente di Letteratura angloamericana all'Università di Siena, Attilio Brilli è tra i massimi storici della letteratura di viaggio. Il suo ultimo lavoro, appena uscito da Il Mulino, è Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura.

 
 
 

Confermata la proiezione del filmato "Sulle tracce di Bottego"

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Alle ore 16 è prevista la proiezione del filmato "Sulle tracce di Bottego", di Aldino Foschi e Pietro Taioli.

Alla fine dell'Ottocento numerosi esploratori cercarono di scoprire il mistero del fiume Omo e delle sue sorgenti, vi riuscì il nostro Vittorio Bottego.
Nel filmato gli autori raccontano attraverso le immagini il viaggio nell'area
tribale nel sud dell'Etiopia, toccando l'aspetto etnografico e rituale, naturalistico e sociale, di un mondo che è destinato a scomparire.