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Marietta Alboni

 

Tipologia
Cantante lirica (soprano).

 
 
 
 
 


Marietta Alboni era nata a Città di Castello in Umbria da genitori romagnoli.  
Marietta raccontava che il suo amore per il canto iniziò nel 1829 quando accompagnata dai genitori si recò in teatro ove si rappresentava “Il Mosè” di Rossini. Rimase così colpita dal motivo “ Dal tuo stellato soglio”. L’indomani la madre trovo’ al risveglio la piccola Marietta che canticchiava questa aria con le lacrime agli occhi.
La numerosa famiglia Alboni non poteva permettersi di far studiare la bambina sicché la avviarono al lavoro come apprendista sarta. Finito il lavoro, racconta sempre l’Alboni si ritrovava sulle Mura vicino a casa a cantare e a ricevere gli applausi del pubblico. Fu in particolare il fratello Leopoldo a convincere i genitori affinché Marietta studiasse canto. Il grande Rossini allora presidente onorario del Liceo Musicale di Bologna ascoltò la tredicenne Marietta, che fu l’unica allieva di Gioachino Rossini.
L’Alboni a Bologna fece subito parte del Coro che debuttò alla prima dello “Stabat Mater“ di Rossini nel 1842 e poi con quest’opera partì una tournée nelle vicine province. A fine dicembre di quell’anno appena sedicenne debuttò alla Scala di Milano, seguita poi da una lunga nuova tournée nelle città europee.  Il 15 novembre del 1846 eccola a Cesena con un concerto benefico per l’Asilo infantile nel nuovo Teatro Comunale ora Bonci. Nel 1847 debuttò all’Operà di Parigi e nel 1852 partì per una tournée in America, un susseguirsi di successi clamorosi.
Una delle canzoni più’ celebri al mondo venne eseguita e resa celebre per prima da Marietta. Si tratta di “La paloma” di Sebastian De Iradier compositore spagnolo che viveva a Parigi. 
La sua carriera continuò a Londra e poi a Parigi, dove cantò ininterrottamente al Théâtre-Italien dal 1854 al 1863, quando del tutto inopinatamente, e nel pieno fulgore delle sue possibilità vocali, si ritirò dalle scene a meno di trentotto anni. Il motivo del ritiro fu dovuto alla malattia del mario che dava segni di squilibrio mentale, tali da dover essere sottoposto ad una sorveglianza crescente, al punto da costringere infine la moglie a ritirarsi dal palcoscenico per potersi dedicare interamente alle sue cure.
Alla morte del marito, il ritorno sulle scene, prima per omaggiare la cerimonia della scomparsa del maestro e mentore Rossini e poi per altre esecuzioni.
Morì a sessantotto anni a Ville-d'Avray, vicino Parigi, nella sua "Villa La Cenerentola", e fu seppellita nel Cimitero di Père-Lachaise. Sempre impegnata in opere di carità (spesso in memoria del suo maestro Rossini), lasciò quasi tutti i suoi beni ai poveri di Parigi.

Per approfondimenti consigliamo "Cesena di una volta"

 

Luogo e data di nascita Città di Castello, 6 marzo 1826
Luogo e data di morte Ville d'Avray, 23 giugno 1894

 


 


 
 
 
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