Finalmente in vigore dal 1° novembre 2003 la convenzione italo – croata sull’assistenza sanitaria gratuita

Sul finire dello scorso anno Il Difensore civico del Comune di Cesena aveva diffuso la notizia che di lì a poco sarebbe stato finalmente sottoscritto l’accordo amministrativo tra autorità italiane e croate che avrebbe dovuto porre fine ad una vicenda iniziata addirittura nel 1957, data in cui venne stipulata una Convenzione di sicurezza sociale italo – iugoslava in base alla quale i pensionati e i lavoratori del pubblico impiego che si recavano in temporaneo soggiorno in Croazia non potevano usufruire dell’assistenza sanitaria in forma diretta e, quindi, erano obbligati ad affidarsi a costose polizze private.

Si trattava di una evidente e ingiustificata disparità di trattamento che aveva indotto il Difensore civico a intervenire ripetutamente per chiedere che venissero effettuati adeguati interventi da parte delle autorità competenti, tra cui il Ministero della Salute e quello degli Esteri.

Questo ultimo, pressato da numerose sollecitazioni, aveva assicurato che sarebbero stati rapidamente definiti gli ultimi adempimenti interni per rendere operativo l’accordo in questione.

Purtroppo i tempi della nostra burocrazia si sono rivelati ancora una volta esasperatamente lunghi e così è stato necessario attendere quasi undici mesi per poter considerare definitivamente conclusa l’annosa vicenda.

Nei giorni scorsi, infatti, il Ministero degli Affari Esteri italiano ha finalmente comunicato l’avvenuto scambio degli strumenti di ratifica della Convenzione indicata in oggetto con il Governo della Repubblica di Croazia. Pertanto, la nuova convenzione è entrata in vigore a partire dal 1° novembre 2003 e ha sostituito in tutte le sue parti la Convenzione sulle assicurazioni sociali tra la Repubblica italiana e la ex Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia firmata il 14 novembre 1957, fatti salvi i diritti acquisiti o in corso di definizione in base a quest’ultima convenzione durante il suo periodo di vigenza.

La novità più importante è rappresentata, appunto, dalle agevolazioni in materia sanitaria che renderanno molto più facile la vita soprattutto ai turisti. I cittadini italiani che si recheranno in Croazia e quelli croati che verranno in Italia, munendosi degli appositi moduli previsti dalla Convenzione, avranno diritto all’assistenza sanitaria gratuita. Basti ricordare che finora, ad esempio, un cittadino italiano che veniva ricoverato d’urgenza in un ospedale croato, era costretto a pagare fino a mille euro al giorno. D’ora innanzi, invece, sarà sufficiente esibire il modulo, uguale a quello che viene utilizzato nell’Unione europea. Lo stesso discorso vale, ovviamente, per i cittadini croati. L’unico neo, in questo caso, è rappresentato dal fatto che dovranno pagare, per ottenere il modulo previsto dalle competenti autorità croate, una sorta di obolo giornaliero di dodici euro. In Italia, invece, il modulo è assolutamente gratuito.

Si ricorda, infine, che dalla medesima data del primo novembre 2003 la Convenzione in oggetto contiene importanti novità anche in materia di previdenza sociale, con particolare riferimento ai casi in cui i periodi lavorativi trascorsi nei due Paesi dovessero intersecarsi. L’accordo in questo caso riguarda coloro che hanno lavorato per determinati periodi sia in un Paese che nell’altro, versando regolarmente i contributi previdenziali. I lavoratori avranno la possibilità di congiungere i periodi assicurativi in Croazia e Italia, scegliendo la pensione che riterranno più conveniente.