Avviso - invito alla cittadinanza Le ormai famigerate "multe pazze" (vale a dire le contravvenzioni elevate da vigili urbani o agenti della Polizia stradale di moltissime città italiane, specialmente del Centro Sud, a carico di automobilisti che non si sono mai recati in tali città) continuano inesorabilmente a colpire ignari automobilisti che si ritrovano appunto a dover rispondere di infrazioni "fantasma mai commesse. Nei mesi scorsi lo scrivente Ufficio, al quale si erano rivolti ben 19 concittadini giustamente indignati per essere rimasti vittime di questi episodi di ordinaria bestialità burocratica, è stato costretto a rammentare ai malcapitati (e a segnalare pubblicamente, attraverso i mezzi di comunicazione di massa) lesistenza di una situazione profondamente iniqua e assolutamente intollerabile. Si è infatti precisato, in una ampia ed articolata memoria, che nei casi di multe "impazzite i presunti trasgressori non hanno alcuna possibilità di opporsi ai provvedimenti sanzionatori e non possono fare altro che pagare la sanzione pecuniaria irrogata; essi devono, cioè, fare "buon viso a cattiva sorte , piegare il capo, come in tante altre occasioni della vita, rassegnarsi e subire in silenzio le angherie della pubblica amministrazione. Come questo Ufficio ha più volte chiarito, il cittadino che sa di non aver violato alcuna norma del Codice della strada, tanto meno quella che gli viene contestata, e vuole difendersi da simili soprusi può chiedere lannullamento della sanzione inoltrando un ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace del luogo in cui è stata accertata la presunta infrazione. Ma cè un doppio ostacolo che scoraggia gli automobilisti dal prendere tale iniziativa: il ricorso al Prefetto comporta il rischio del raddoppio della sanzione nel caso in cui il ricorso stesso non venga accolto; se invece lautomobilista decide di percorrere la via giudiziaria, deve recarsi materialmente presso lUfficio del Giudice di Pace di Roma, Napoli, Bari, Taranto e così via per almeno due volte: prima per consegnare personalmente il proprio ricorso in cancelleria (dato che i ricorsi spediti per posta vengono dichiarati irricevibili) e poi per presenziare alludienza che sarà fissata dal giudice: il tutto sopportando un costo elevatissimo, anche in termini economici, con dispendio di tempo e di energie. Questa situazione, dagli aspetti decisamente kafkiani, se da un lato fa sì che la stragrande maggioranza degli automobilisti rinuncino a ribellarsi allingiustizia, dallaltro ha comportato lemersione di preoccupazioni e timori legati alla consapevolezza dellesistenza, ormai ampiamente accertata, di unattività criminosa consistente nella clonazione di targhe. Negli ultimi tempi, infatti, buona parte degli automobilisti e dei motociclisti costretti a pagare sanzioni illegittime, ma anche molti comuni cittadini, al momento non ancora coinvolti in vicende di questa natura, hanno cominciato a porsi un interrogativo inquietante: quello, cioè, delle conseguenze cui andrebbero incontro se gli anonimi clonatori di targhe non si limitassero a commettere infrazioni tutto sommato di lieve entità (come quelle usualmente contestate, che infatti si riferiscono a violazioni di divieti di sosta, allingresso in zone a traffico limitato, al mancato uso di caschi protettivi, al passaggio con il semaforo rosso, ecc.), ma ponessero in essere condotte ben più gravi, causando, ad esempio, un sinistro con esiti mortali o usando lauto con targa clonata per compiere una rapina. LUfficio del Difensore civico, raccogliendo e recependo queste legittime preoccupazioni, ha cercato di predisporre una qualche forma di difesa dai possibili rischi sopra segnalati e, pur consapevole delle numerose difficoltà in precedenza chiaramente evidenziate, ha deciso di prestare egualmente assistenza a chi ha ricevuto (o riceverà) multe infondate. Il cittadino verrà assistito sia mediante consigli e suggerimenti sulle iniziative da intraprendere, sia attraverso specifici interventi dellUfficio a sostegno di dette iniziative. Ecco quindi, in sintesi, come regolarsi, con tutte le istruzioni per difendersi in qualche modo da verbali fasulli e, soprattutto, per cautelarsi contro eventuali ulteriori conseguenze negative.
Il ricorso al prefetto si presenta come lunico mezzo di impugnazione possibile, non solo per la sua semplicità, ma anche, e soprattutto, perché può essere spedito per posta, diversamente da quanto avviene per il ricorso al Giudice di Pace, che, come già si è detto, deve essere consegnato personalmente. Naturalmente il ricorso dovrà contenere, ove possibile, elementi difensivi che abbiano una certa validità. Potranno essere utilissimi, a questo scopo, documenti che consentano di stabilire che al momento dellinfrazione il veicolo si trovava in tuttaltro luogo (ad esempio, ricevute di garage, estratti conto del telepass, ecc.). In mancanza di tali prove, occorrerà allegare al ricorso dichiarazioni testimoniali di persone che siano in grado di confermare, sotto la propria personale responsabilità, la presenza del veicolo in una località diversa da quella in cui è stata contestata la violazione del Codice della strada.
Anche di questa denuncia è stato predisposto un esemplare, che potrà essere ritirato presso lUfficio e consegnato agli organi predetti, i quali ne cureranno la riproduzione sui loro modulari, ovviamente con le integrazioni che si renderanno di volta in volta necessarie per adattare il testo della denuncia ai casi concreti. Anche questo atto, nel quale lautomobilista affermerà di non essersi mai recato con la sua autovettura nella città in cui è stata elevata la contravvenzione, assume una estrema importanza al fine di favorire una decisione positiva da parte del Prefetto. Questultimo, infatti, non potrà fare a meno di riconoscere che il cittadino il quale assume una simile iniziativa dimostra in modo inconfutabile la sua perfetta buona fede. È verosimile, infatti, che a nessuno venga in mente di "fare il furbo rilasciando dichiarazioni false, posto che una simile condotta, se scoperta, integra gli estremi di un reato molto grave, punibile con pesanti sanzioni.
Anche per tale denuncia lautomobilista potrà utilizzare un fac-simile predisposto dallUfficio. Questultimo provvederà, infine, a fornire ai diretti interessati, a ulteriore riprova della possibilità di errori da parte degli agenti accertatori, una imponente serie di ritagli stampa che documentano limpressionante numero di multe pazze di cui sono vittime i nostri concittadini (insieme a migliaia di automobilisti in tutto il Paese) e confermano quindi non solo lesistenza, ma il proliferare del fenomeno della clonazione di targhe. * * * Si raccomanda, a coloro che riterranno di avvalersi delle prestazioni rese da questo servizio di difesa civica, di essere tempestivi nel prendere contatto con lUfficio, in quanto lespletamento delle varie incombenze sopra segnalate non potrà certo avvenire in tempi brevi, considerando la ristrettezza del termine per i ricorsi, lelevato numero di pratiche di questo tipo giacenti presso lUfficio. Si consiglia altresì, al momento della richiesta di fissazione dellappuntamento, di segnalare il motivo della richiesta stessa. Ciò per evitare che lappuntamento venga fissato, dato il gran numero di cittadini che si rivolgono allUfficio, a distanza di qualche settimana. |