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Carta bianca, traccia il suo futuro

12 e 13 ottobre - Cantiere della Grande Malatestiana

 Il 12 e il 13 ottobre tutti i cesenati avranno la possibilità di dire la loro e lanciare proposte progettuali in occasione di 'Carta bianca', l'appuntamento promosso dall'Amministrazione comunale che si svolgerà nel cantiere della Grande Malatestiana, e più precisamente in quella che un tempo era la palestra del liceo classico.
Gli elementi salienti dell'iniziativa sono stati anticipati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dal Sindaco Paolo Lucchi e dall'Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi.
 
Dieci minuti per ogni progetto
"Carta bianca" sarà articolata in 3 momenti distinti. Nella serata del 12 ottobre, a partire dalle ore 20.30, il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi presenteranno otto progetti - alcuni in corso di attuazione, altri ancora in fase preparatoria - che contribuiranno a cambiare la fisionomia della città nei prossimi anni, e comincerà il dibattito sui progetti presentati, che proseguirà
nella mattinata di sabato 13 settembre, dalle ore 9 alle ore 13.
Infine, nel pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 19, sarà dato spazio alla progettualità dei cittadini, che avranno la possibilità di presentare le loro idee, non solo su progetti legati ai lavori pubblici, ma anche relativi ad altri ambiti di intervento. Chi vuole presentare le proprie proposte può segnalarlo inviando all'indirizzo  cesenadialoga@comune.cesena.fc.it una mail con oggetto "la città futura" dettagliando il più possibile il progetto o l'idea che intende presentare: 5 le proposte finora pervenute, relative a interventi strutturali sul centro storico, "un ecopiano per Cesena", una proposta di miglioramento viabilità tra le vie Cerchia di S.Egidio-Ravennate-Togliatti, verde pubblico nel centro storico, una nuova collocazione dello stadio.
Per la presentazione di ogni progetto (sia dell'Amministrazione, sia dei cittadini) e per ogni intervento, il tempo a disposizione sarà di 10 minuti: a scandire la durata degli interventi un grande orologio digitale, che ne segnalerà la fine con il suono di un gong.
 
Premiazione dei concorsi "Sguardi"
Nel corso della mattinata di sabato 13 ottobre, inoltre, si terrà la cerimonia di premiazione dei due concorsi di idee "Sguardi", per la riqualificazione della via Emilia e del sistema delle tre piazze intorno alla Malatestiana e sarà presentato il catalogo che raccoglie tutte le idee pervenute. Gli stessi progetti saranno al centro di una mostra che sarà allestita nel salone del Palazzo Comunale da lunedì 15 ottobre fino al 9 novembre.
 
 
Gli otto progetti dell'Amministrazione
Gli otto progetti presentati dall'Amministrazione sono quelli relativi a: Grande Malatestiana, Piazza della Libertà, sistema delle 3 piazze intorno alla Malatestiana, tratto ovest della via Emilia, Foro Annonario, anfiteatro di piazzale Aldo Moro, pensiline fotovoltaiche al parcheggio scambiatore dell'Ippodromo, parco del lungofiume sul Savio (per gli ultimi quattro è previsto il ricorso al project financing, con spese a carico completo dei privati).

 
1 - Pensiline fotovoltaiche per il parcheggio di scambio Ippodromo
Il progetto prevede di installare nell'area di sosta pensiline con 2380 pannelli fotovoltaici da 240 W per una produzione stimata di 656.880 KWh/anno. Non ci saranno costi per il Comune: l'Amministrazione comunale ha infatti deciso di promuovere la realizzazione del progetto attraverso la formula della concessione d'uso a privati. In pratica il Comune metterà a disposizione dei privati l'area comprendente le prime quattro doppie file del parcheggio (5750 metri quadrati) per la costruzione a loro carico delle pensiline. In cambio chiederà - oltre, ovviamente, all'impegno di mantenere l'uso a parcheggio pubblico per la sottostante superficie a terra - un canone annuo di almeno 10mila euro: questo e infatti l'importo individuato come base d'asta per la gara attraverso la quale sarà individuato il concessionario. La concessione avrà durata di 25 anni. Oltre a offrire copertura alle auto in sosta, le pensiline saranno debitamente illuminate e video sorvegliate per garantire una maggiore sicurezza, specialmente d'inverno e nelle ore serali.
 
2 - Concorso d'idee via Emilia
Il concorso di idee per la riqualificazione strutturale, urbana e sociale del tratto di via Emilia che comprende viale Cattaneo, viale Matteotti, piazzale Risorgimento, via Zuccherificio e il piazzale di scambio dell'Ippodromo è stato vinto dal gruppo cesenate composto da Davide Agostini, Annalisa Romani e Steve Camagni. Gli elementi chiave del progetto vincitore sono il sistema del verde e la pista ciclabile. Il progetto definisce nuove micro-centralità pedonali che valorizzano gli spazi vicini agli esercizi pubblici. Interessante il padiglione dei servizi progettato nell'area del parcheggio scambiatore dell'Ippodromo, definito "nuova lanterna urbana": una grande copertura accoglie molteplici funzioni: accoglienza, informazioni, bar,
punto di ristoro, edicola, libreria per valorizzare il luogo urbano del parcheggio di scambio auto-bus dell'Ippodromo e offrire uno spazio di aggregazione e servizio. Per la realizzazione dell'intervento e stato inserito nel piano degli investimenti 2013 la cifra di 1 milione di euro per un primo lotto di lavori. Non si esclude che la realizzazione del padiglione a servizio del parcheggio di scambio possa avvenire tramite project financing.
 
3 - Concorso d'idee 3 piazze
In coerenza con le indicazioni scaturite dal percorso di progettazione partecipata "Al centro dell'ultimo chilometro" svoltosi nella primavera del 2011, il concorso di idee per la riqualificazione delle piazze Almerici-Bufalini-Fabbri ha chiesto ai progettisti di elaborare soluzioni che puntassero a esaltare questi spazi a corona della Biblioteca Malatestiana in armonia con il centro storico di Cesena per conferire al sistema delle tre piazze un carattere contemporaneo e vivibile e farli diventare un punto d'attrazione del centro storico cesenate.
Il progetto vincitore è quello del gruppo di Cesena composto da Marco Ceredi (capogruppo), Francesco Ceredi, Paolo Ceredi e Sara Burnacci. Fra gli elementi caratterizzanti, la scelta di spostare i due chioschi attualmente presenti nell'area (edicola e piadina) sul retro del Palazzo del Ridotto, a fianco dell'accesso al parcheggio interrato e la previsione di una pensilina in acciaio smaltato, per segnalare l'ingresso - oggi anonimo - della sala conferenze  del Palazzo del Ridotto,
Il verde è utilizzato esclusivamente a ridosso della Malatestiana, conferendo qualità al monumento e proponendosi come luogo a disposizione dei fruitori della Biblioteca, che già oggi utilizzano questo spazio per leggere o incontrarsi. Il costo di massima ipotizzato dai progettisti e di 2.570.000 euro. La realizzazione dell'intervento sulle tre piazze partirà una volta ultimato l'intervento su piazza della Libertà. Nel frattempo si procederà con le varie fasi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. L'intervento è già stato previsto nel piano degli investimenti 2014, con una prima previsione economica di 1 milione e 500mila euro.

4 - Grande Malatestiana
Il progetto Grande Malatestiana mira all'espansione e alla valorizzazione della Biblioteca attraverso il restauro e recupero funzionale dell'attuale sede e il suo ampliamento nell'intero edificio dell'ex liceo classico Monti.
La biblioteca attualmente si estende per circa 4000 mq (di cui circa 1000 metri quadrati per la parte monumentale). Con il recupero dell'ex liceo (che ha visto anche la costruzione ex novo del piano seminterrato ad uso deposito librario per una superficie di circa 920 mq.) saranno messi a disposizione dell'attività della Biblioteca altri 4.000 mq. circa. Quindi, al termine degli interventi la superficie globale a disposizione della Grande Malatestiana sarà di circa 8.000 mq., a cui si aggiungono circa 2.000 mq. di aree cortilizie e circa 2.000 mq. di piazza Bufalini, antistante il fronte principale del fabbricato.
I nuovi spazi saranno così modulati:
Al piano terra a sinistra dell'ingresso ci sarà la zona distribuzione mentre a destra troveranno posto il  guardaroba e una caffetteria-bar bookshop. In quella che un tempo era la palestra del liceo, sarà realizzata una sala di accoglienza, dove sarà possibile intrattenersi, consultare le novità librarie, ci saranno anche postazioni computerizzate per navigare su internet.Al pirmo piano l'Aula magna diventerà una sala conferenze e troveranno spazio anche alcuni uffici e una saletta polifunzionale·         All'ultimo piano saranno collocate una sala di lettura di circa 198 mq. affiancata da altre due sale di consultazione più piccole.
 
5 - Piazza della Libertà
Il progetto preliminare per la ristrutturazione di piazza della Libertà porta la firma del professor Gino Malacarne, preside della facoltà di Architettura Aldo Rossi di Cesena, incaricato dall'Amministrazione comunale in quanto vincitore del concorso internazionale di idee lanciato dal Comune di Cesena nel 2003 proprio con l'intento di dare un volto nuovo a questo spazio strategico del centro urbano.
Il professor Malacarne ha rielaborato il progetto di allora sulla base delle indicazioni fornite dai cittadini cesenati durante i laboratori di progettazione partecipati svoltisi durante l'iniziativa "Al centro dell'ultimo chilometro", nella primavera 2011. Molti dei suggerimenti arrivati in quell'occasione erano legati soprattutto a una visione della piazza come luogo di incontro e di svago per famiglie, bambini, anziani, capace di trasformarsi in uno spazio adatto ad accogliere manifestazioni ed eventi culturali.
Il progetto che ne e scaturito disegna una nuova fisionomia di piazza della Liberta, liberata dalle auto: prevista una nuova pavimentazione, che tenderà a ridurre gli attuali dislivelli, l'inserimento di alcuni elementi di arredo urbano (panchine, fontane, ecc) e di alberature - probabilmente
aceri campestri - che delimitano lo spazio principale della piazza. In particolare, il lato su cui sbocca via Verdoni sarà occupato da una 'loggia verde' costituita da un duplice filare di alberi.
Al progetto definitivo, che e stato approvato all'inizio di luglio, farà seguito la redazione del progetto esecutivo per poi procedere al bando per la gara d'appalto.
L'obiettivo e quello di realizzare i lavori entro la fine del 2013. Sara cosi possibile usufruire del finanziamento concesso dalla Regione Emilia-Romagna, che ammonta a circa 1,5 milioni di euro e che permetterà di coprire la meta della spesa prevista, che si aggira intorno ai 3,1 milioni.

6 - Foro Annonario
L'intervento, iniziato lunedì 30 gennaio 2012, va a riqualificare la vecchia struttura costruita all'inizio degli anni Sessanta al posto del vecchio Foro Annonario. A realizzarlo, secondo le modalità del project financing, è il raggruppamento promotore (costituito Edile Carpentiere, Cons.coop, Banca di Cesena, Coop. Sviluppo Commercio e Turismo e Confartigianato di Cesena) che, oltre alle spese di progettazione e realizzazione, si farà carico della gestione della struttura (ottenendone in cambio i proventi) per i 38 anni di durata della concessione.
Il progetto prevede il recupero degli spazi e dei volumi ricompresi nella sagoma esistente, aumentando la disponibilità di superfici commerciali da 3700 a 5500 mq, con l'inserimento di solai e ballatoi.
Fra gli elementi caratterizzanti del progetto, un nuovo collegamento diretto con il Palazzo Comunale, che dal Foro consentirà di raggiungere il cortile dell'Anagrafe. Il costo previsto per l'intervento e di circa 7 milioni di euro più Iva.
L'intervento intende rivitalizzare il mercato storico al dettaglio mantenendo e rifunzionalizzando l'attuale vendita ambulante di vocazione agroalimentare, implementando gli esercizi commerciali, artigianali, gli spazi per l'incontro, lo svago e la cultura.
Durante i lavori di scavo sono stati rinvenuti la prosecuzione della strada in ammattonato risalente al XIV secolo, prosecuzione di quella ritrovata durante gli scavi sul Garampo, e le pavimentazioni del foro annonario ottocentesco.
Ritrovate anche tracce di un insediamento dell'età del bronzo, che retrodatano l'origine
della città a circa 1300 anni a.C. I rilievi archeologici sulla parte centrale della struttura sono ormai conclusi, e nel giro di qualche settimana sarà tutto ricoperto, consentendo la ripresa a pieno ritmo dei lavori, che comunque non si sono mai fermati completamente.
 
7 - Piazzale Aldo Moro
Partirà a breve l'intervento di recupero di piazzale Aldo Moro, che mira a eliminare il degrado dell'area (e in particolare l'anfiteatro), che sarà realizzato attraverso la formula del project financing.
Il progetto predisposto prevede la sostituzione dell'anfiteatro con una struttura moderna e leggera, in vetro e acciaio, delimitata in una parte della sezione esterna da una serie di pilastri e dotata di pannelli fotovoltaici sul tetto per la produzione di energia pulita. Complessivamente la costruzione coprirà una superficie di circa 600 mq. Nel nuovo fabbricato troverà sede un bar dedicato anche alla piccola ristorazione.
Il programma di intervento prevede anche la riqualificazione delle aiuole e delle aree pavimentate circostanti. L'opera anticipa, di fatto, la trasformazione dell'intera area, destinata ad assumere una nuova fisionomia nell'ambito del quartiere Novello. L'importo dell'investimento ammonta a 2 milioni e 127.925 euro + IVA (di cui 1 milione e 493.000 euro per le sole opere edili e impiantistiche). A effettuare l'intervento sarà la ditta Aldini Guido & C. di Cesena che, una volta concluse le opere, avrà in concessione la gestione della struttura per una durata di 45 anni. A suo carico per l'intero periodo anche la manutenzione delle aree circostanti. L'iter del project financing era partito nel gennaio 2010 quando la ditta Aldini aveva presentato - nelle vesti di promotore - la proposta di intervento. Dopo l'espletamento della gara d'appalto, andata deserta, la concessione e stata affidata - come prevede la normativa - al promotore.
 
8 - Da ponte a ponte: la passeggiata sul lungofiume
Il progetto riguarda la riqualificazione del tratto del Savio compreso fra Ponte Vecchio e Ponte Nuovo e ha l'obiettivo di restituire alla città questo spazio, finora  caratterizzato
da discontinuità e sentito quasi solo come linea di confine fra due quartieri. Per raggiungere questo traguardo si pensa di trasformare l'ambito fluviale (argini, golene, scarpate ed acqua) in un vero e proprio parco inserito nel sistema del verde pubblico urbano, facilmente accessibile e fruibile.
Tenendo conto della peculiarità delle aree interessate, della loro delicatezza e dell'importanza di garantire la loro sicurezza, per verificare l'effettiva possibilità di realizzare un progetto di questo tipo è stato chiesto uno studio di fattibilità al Servizio Tecnico di Bacino, che è il diretto titolare a livello regionale della responsabilità degli ambiti fluviali, della loro tutela e della loro riqualificazione, e che in questi anni ha compiuto importanti interventi per la messa in sicurezza dell'asta del Savio. Il Servizio Tecnico di Bacino ha confermato che questa strada si può percorrere e ha indicato quali accorgimenti seguire per raggiungere l'obiettivo. I suggerimenti contenuti nello studio di fattibilità sono quelli che riassumono al meglio le valenza ambientali, di fruizione ed idrauliche seguendo un criterio ad impatto graduale sul sistema fluviale, considerando gli elementi di collegamento con la città.
Fra le ipotesi contemplate, c'è anche la possibile realizzazione di una diga mobile, lo spostamento degli scarichi e il rimodellamento del terreno con la creazione di terrazzamenti, piantumazioni e realizzazione di percorsi nel verde sia ciclabili che pedonali. Per la realizzazione del progetto è previsto il ricorso alla formula del project financing, con costi a completo carico dei privati.

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
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