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Verso una nuova vita i palazzi storici inutilizzati grazie all'accordo

siglato fra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio

Il Comune di Cesena e la Fondazione Cassa di Risparmio si alleano per dare nuova vita agli edifici storici inutilizzati. Questa mattina il Sindaco Paolo Lucchi e il Presidente della Fondazione Bruno Piraccini hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per avviare insieme uno studio di massima volto a individuare gli usi più adeguati di alcune importanti strutture di interesse pubblico con l'obiettivo di recuperare questi spazi di pregio e metterli nuovamente a disposizione dei cesenati, contribuendo al tempo stesso a valorizzare ancora di più il centro storico.
Fra gli edifici storici interessati ci sono il complesso del Roverella, fino a pochi anni fa sede della casa di riposo per anziani, di proprietà dell'ASP Cesena Valle Savio, e l'edificio dell'antico Ospedale (Palazzo Oir) in piazza della Libertà, già sede della direzione dell'ASL, oggi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio, senza dimenticare l'ex Convento di S. Agostino, in condizioni molto deteriorate (a parte l'intervento di consolidamento e riparazione della copertura eseguito alcuni anni fa). Una situazione che si protrae da tempo ma che oggi  stride particolarmente dopo il recente restauro della chiesa e gli interventi già attuati di riqualificazione della copertura del Cesuola e di Piazza Amendola;
 
 "Cesena ha la fortuna di disporre - sottolinea il Sindaco Paolo Lucchi - di un grande patrimonio di palazzi storici di proprietà pubblica: nella maggior parte dei casi sono stati debitamente restaurati e oggi accolgono soprattutto attività culturali. Ma tanto altro resta da fare, e questo aspetto assume un rilievo particolare in questo momento in cui si discute molto sul tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare di interesse pubblico. In questo contesto l'accordo siglato oggi ha un significato importantissimo perché indica come Comune e Fondazione abbiano scelto di adottare una strategia condivisa per individuare e promuovere gli interventi del futuro. E desidero ringraziare il Presidente Bruno Piraccini e il consiglio di amministrazione della Fondazione per aver dimostrato ancora una volta la loro grande attenzione per Cesena e il suo sviluppo sociale e culturale, testimoniato dai molteplici interventi effettuati in questi anni e dallo stretto rapporto creato, assime, con l'Università".
 
Dichiara il Presidente Piraccini: " Il Consiglio della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cesena con questa iniziativa congiunta con il Comune di Cesena, intende riaffermare la propria attenzione verso gli aspetti artistici, culturali ed economici che interessano la nostra città. L'accordo con il Comune rappresenta un'ulteriore dimostrazione della coesione diffusa che Cesena sa esprimere e che è particolarmente necessaria nell'attuale contesto economico e sociale"
 
Nel concreto, l'accordo siglato oggi prevede l'avvio di uno studio di massima circa il possibile utilizzo degli edifici storici della città, in coerenza con le politiche complessive di valorizzazione del centro storico.
Già in questa fase, nel definire le possibili destinazioni di tale patrimonio si dovrà tener conto dei vari aspetti urbanistici, edilizi, culturali, sociali e, non ultimi, di sostenibilità economica degli interventi.
In particolare, per quanto riguarda l'aspetto urbanistico, l'utilizzo degli edifici in esame dovrà essere inquadrato nella più ampia strategia di valorizzazione del Centro Storico di Cesena dal punto di vista della fruizione culturale, commerciale e turistica e dovrà tener contro dei progetti di riqualificazione già avviati o  programmati (Piazza della Libertà, gli spazi attorno alla Malatestiana, Foro Annonario), e delle politiche per l'accessibilità, comprese le necessità di interventi per  eliminare le barriere architettoniche. Naturalmente, la particolare tipologia degli edifici impone una attenta selezione per definire le funzioni più coerenti con la conservazione degli ambienti esistenti, e d'altro canto, la scelta della futura destinazione d'uso dovrà essere preceduta da una verifica dei fabbisogni socio-culturali della città.

Infine, ma non certo ultimo per importanza, l'aspetto economico - finanziario: qualsiasi proposta di utilizzo dovrà considerare in via preliminare i costi tecnici per la rifunzionalizzazione dei palazzi, con particolare attenzione al problema dell'adeguamento sismico ed energetico degli edifici. Saranno quindi valutati gli strumenti finanziari disponibili per la valorizzazione del patrimonio (costituzione di un fondo, finanza di progetto, finanziamento diretto, ecc.), anche alla luce della legislazione e delle nuove esperienze in materia.
 
L'incarico di realizzare lo studio di fattibilità sarà affidato a un gruppo di lavoro composto da 3 rappresentanti del Comune di Cesena, 3 rappresentanti della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, 2  rappresentanti delle associazioni di impresa maggiormente rappresentative degli operatori del centro storico, un rappresentante della Facoltà di Architettura "Aldo Rossi" di Cesena. Per questo incarico non è previsto alcun tipo di compenso.
Entro il prossimo mese di dicembre il gruppo di lavoro dovrà essere produrre un primo report, per concludere i lavori entro giugno 2013.

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
10 Ottobre 2012

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