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Teatro Bonci

Teatro Bonci
Teatro Bonci

Teatro Alessandro Bonci
 
P.zza Guidazzi, Cesena  
tel. 0547 355911
www.teatrobonci.it

 
Nel maggio del 1822 la comunità cesenate invia al gonfaloniere una missiva che manifesta l'intenzione di acquisire il teatro Spada, nel palazzo Alidosi, e di costruire un nuovo grande edificio teatrale in muratura. L'impianto dell'antico teatro nobiliare è quello classico del teatro all'italiana: una platea ovale circondata da ventuno palchi in legno su ciascuno dei tre ordini, un arcone scenico e il palco di ridotte dimensioni. La compravendita fra il marchese Francesco Spada di Bologna e il municipio di Cesena avviene, tuttavia, molto più tardi, dopo una lunga e tormentata trattativa. Il progetto per il nuovo teatro viene affidato a Vincenzo Ghinelli, con un incarico formale deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del 5 novembre 1841.
 

 

Ghinelli prende le distanze dall'ipotesi, caldeggiata dalla deputazione teatrale, di una sala a quattro ordini, e opta per la soluzione a cinque ordini comprendente il loggione; su questi presupposti mette mano alla redazione del progetto che viene consegnato qualche mese dopo, nell'aprile 1842. La macchina teatrale proposta dal Ghinelli soddisfa pienamente i principi fondamentali della solidità, dell'armonia e della bellezza, in accordo con le necessarie esigenze di razionalizzazione e di contenimento della spesa. La cavea è ripartita in quattro ordini di palchi, con l'aggiunta di un quinto ordine interamente destinato a loggione. L'equilibrio formale e funzionale dell'organismo si rileva, in particolare, nella disposizione planimetrica: la platea, nella ormai classica forma semicircolare, è preceduta da un ampio atrio aperto sulla loggia ed è seguita da un palcoscenico di proporzioni veramente rilevanti; ognuna di queste parti ha la dimensione di circa un terzo rispetto alla lunghezza complessiva dell'edificio. La razionalità delle soluzioni tecniche adottate si evidenzia, inoltre, nel sistema dei nodi di distribuzione verticale: due grandi scaloni danno accesso diretto dall'atrio agli ordini superiori: a questi vanno aggiunti i quattro corpi scala di servizio e di sicurezza disposti, sempre in simmetria, agli angoli della cavea. Nella zona soprastante all'atrio è situato il casino del teatro (l'attuale ridotto) comprendente un'antisala, sei ambienti secondari e un salone dotato di una balconata a uso dell'orchestra; l'ingresso è garantito da uno scalone marmoreo posto a destra del portone centrale del teatro. Il 31 agosto 1842 la deputazione per il nuovo teatro dà l'imprimatur definitivo al progetto. Difficoltà di carattere amministrativo e finanziario ritardano però la consegna dei lavori che si attua il 24 aprile 1843: l'impegno è di completare l'opera entro la primavera del 1846. Alla fine del 1844 l'impianto strutturale dell'edificio risulta pressoché concluso e si può iniziare a dar corso alle necessarie opere di finitura. Portate a termine tutte le opere di carattere edilizio, compreso le decorazioni, le macchie, le scene e gli arredi, il 15 agosto 1846, dopo appena tre anni dalla posa della prima pietra, il teatro viene ufficialmente inaugurato.

Museo del Teatro

Il Museo del Teatro conserva la documentazione della storia secolare del Teatro e della musica a Cesena di cui sono testimonianza locandine, manifesti e programmi di sala, fotografie e disegni, costumi e scenografie e ora registrazioni video e audio. Accanto a questa sezione archivistica, presenta un segmento artistico che in prospettiva avrà uno sviluppo rilevante; una raccolta di fondale e velari storici e soprattutto di scene e sipari commissionati dal Teatro ed artisti contemporanei (Richi Perlotti e Massimo Pulini, tra i primi). Una curiosità è rappresentata dalle macchine sceniche che, prima dell' avvento delle tecnologie sonore della scena contemporanea, consentivano di meravigliare gli spettatori con tuoni e lampi: possono essere osservate sul palcoscenico (visite su prenotazione), nell' ambito dell' itinerario guidato all' interno del Teatro.


Per le visite all'edificio Teatro Bonci e al Museo del Teatro

ingresso gratuito su prenotazione
tel. 0547 355724 o 355714 (Ufficio Teatro)