1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Comune di Cesena - Vai alla pagina iniziale
Comune di Cesena - Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Versione stampabile della pagina

Alberto Cosentino "Figure 1989 - 2012"

Dal 27 aprile 2013

 Alberto Cosentino  "Figure 1989 - 2012"
27 aprile/ 26 maggio

Galleria Comunale D'arte, Palazzo del Ridotto
Orari: 9.30-12.30 e 16.30 - 19.30 mercoledì, sabato e domenica
16.30- 19.30 martedì e venerdì
 
 

 
  "Figure 1989 - 2012"
di Simona Santoni
 


Raccolto in una contorsione intricata del busto nudo, accoccolato su un divano in una pausa del giorno, al mare tra flutti e dinamicità festose, immobile e concentrato con lo sguardo affilato puntato addosso... In tante sfumature, assorte, inquiete, distese, ecco che l'uomo seduce la ricerca intima e artistica di Alberto Cosentino, che lo sceglie come punto focale della sua pittura.
L'umanità confusa, che cammina alla ricerca perpetua di qualcosa a cui anela ma non sa cos'è, è il perno di un'indagine profonda che, dopo una lunga riflessione e tanti schizzi, si risolve in un'esecuzione istintiva e veloce ma comunque faticosa. Con oli su tela, soprattutto, ma anche su carta, supporto che Alberto ama particolarmente, prendono vita i soggetti di questo mondo interiore in fermento. E là, su quadri, tutto quello che la ritrosia non fa dire a parole si comunica in pennellate, colori, linee che si incontrano o si rifuggono.
La "popolazione" vasta e variegata creata da Alberto anima ora "Figure 1989 - 2012", una raccolta di lavori prodotti negli ultimi ventitré anni, in pratica da quando i pennelli sono diventati il suo mezzo espressivo. Alberto, infatti, ha avuto il primo approccio artistico, ancora ragazzino, disegnando cartoni animati e fumetti, ma è solo con la pittura che ha trovato la completezza, la cura a ferite, una forma di dialogo, la risposta a dubbi.
Questa mostra ora mette in fila i vari momenti artistici e umani del suo ventennio da pittore. E poi bisognerà pur far ordine ogni tanto nello studio di un artista affollato di quadri e rotoli di dipinti?! Il modo migliore è dando loro luce in mostra.
Desista chi cerca di trovare una tendenza ricorrente e riconoscibile tra le varie "figure" esposte: Alberto percorre tanti stili diversi che si intrecciano. Ora lavora su temi scuri e magari parallelamente su toni accesi, ora dà respiro a un "Arlecchino" screziato e severo dalla sessualità poco definita, ora a un "nudo maschile" dai tratti essenziali e cupi. La costante rintracciabile è forse quella di una pittura sintetica e per certi versi dura, poco attratta dai dettagli piacevoli di un realismo eccessivo. L'esplorazione però ha sempre attracchi differenti.

Non c'è da stupirsi quindi che sia capace di avere contemporaneamente  svariati quadri iniziati e non finiti, che mentre un dipinto non è ancora concluso un altro trovi origine. Se l'idea e l'esigenza scatenanti sono chiare, l'approdo è a lungo incerto, in balia di domande. "La pittura è un quadro sempre aperto", mi ha detto in questi giorni, parlandomi timidamente della sua arte.
Sono poche le certezze di questa meravigliosa fertile investigazione. Il pittore va errando senza sosta, alla ricerca. Come l'umanità.
 

Simona Santoni è giornalista per Panorama e per il sito della stessa rivista, dove si occupa di cinema e cultura in genere. Di origini marchigiane, per anni ha lavorato alla comunicazione di eventi artistici della sua regione, occupandosi soprattutto di pittori figurativi del Novecento e contemporanei.