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Il cordoglio dell'Amministrazione comunale di Cesena per la morte di Giovanni Bettini

La scomparsa di Giovanni Bettini lascia un grande vuoto fra i cesenati. Con lui se ne va un protagonista della vita cesenate, un uomo di grande intelligenza e sensibilità, profondamente innamorato dei libri e del suo lavoro di libraio. Per decenni al timone, insieme al fratello Piero, della storica libreria che ancora oggi porta il nome della loro famiglia, fu un instancabile promotore di iniziative culturali, riuscendo a portare nella nostra città grandi personaggi del mondo letterario in un'epoca in cui non era facile  venire in contatto con loro.
Ma c'è soprattutto un motivo per cui il Comune e tutti i cesenati saranno sempre grati a Giovanni Bettini. Lui e la sua famiglia, infatti,  furono determinanti per l'apertura, nel gennaio del 1976, della Biblioteca Ragazzi di Cesena, una delle primissime in Italia. Furono i Bettini, che da tempo  sognavano di creare uno spazio del genere a Cesena, ad adoperarsi appassionatamente per far decollare l'iniziativa, donando il primo nucleo di libri e seguendone la genesi. E proprio da questo fortissimo legame scaturì la decisione di intitolare la Biblioteca dei Ragazzi ad Adamo Bettini, padre di Giovanni. Nel corso dei decenni il legame non si è mai interrotto, e i Bettini ne sono stati sempre orgogliosi, come dimostrò la loro partecipazione attiva anche ai festeggiamenti per i primi 30 anni della Biblioteca Ragazzi. Soprattutto Giovanni ha continuato a seguirla con attenzione e affetto, nonostante il passare del tempo e le vicende dolorose che lo hanno colpito, come testimonia Loretta Righetti - responsabile della "Adamo Bettini" fin dalla sua nascita - che ricorda con commozione le sue telefonate (l'ultima solo pochi mesi fa) per informarsi delle attività in corso e segnalare  nuove pubblicazioni. Generazioni di cesenati hanno imparato ad amare i libri grazie al lavoro di questo straordinario libraio - come lui stesso amava definirsi - dotato di grande fiuto letterario e di grande cuore. Non dimenticheremo mai la sua preziosa eredità e nel suo ricordo ci stringiamo ai familiari e partecipiamo al loro dolore. 

Il Sindaco
Paolo Lucchi

L'Assessore alla Cultura
Elena Baredi

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
09 Gennaio 2014

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