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Società partecipate: nessun incarico per i pensionati

 
Il Comune non può più nominare pensionati negli organismi delle sue partecipate. Anzi, più precisamente, i pensionati non possono più ricoprire nessuna carica all'interno di società partecipate da enti pubblici, neppure su indicazione di un socio privato. L'unica possibilità è quella di un incarico completamento gratuito e per un periodo di tempo di un anno al massimo.
A chiarirlo sono il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini in una lettera inviata oggi a tutti i consiglieri comunali per illustrare loro i nuovi vincoli imposti dalla legge in materia di nomina nelle partecipate.Nella loro comunicazione, Sindaco e Vicesindaco specificano che il Comune di Cesena è già in linea con queste direttive. L'unico pensionato nominato all'interno di una società partecipata dal Comune dopo l'entrata in vigore della nuova normativa, infatti, è Domenico Scarpellini, presidente di For (Filiera Ortofrutticola di Romagna), a cui è stato recentemente affidato l'incarico solo per quest'anno e senza prevedere alcun compenso. 
Di seguito il testo della lettera. 



Più d'uno, anche fra i Consiglieri comunali, recentemente ci ha chiesto informazioni circa i nuovi e più stringenti vincoli sulle nomine, da parte del Comune, negli organismi delle società partecipate.Con la presente vogliamo quindi fare il punto sulle novità introdotte dal Legislatore, fornendo ai Consiglieri comunali le informazioni in merito.La Legge n. 114 dell'11 agosto 2014, di conversione del D.L. n.90 /2014, ha introdotto nuove limitazioni relative alle nomine nelle società partecipate da parte delle Amministrazioni Pubbliche. In particolare, all'art. 6 viene sancito il divieto di conferire a lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza (ai pensionati, quindi), incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni stesse, nonché negli organi di governo degli enti e società da esse controllati (oltre a incarichi e collaborazioni, come già prevedeva il decreto legge citato da cui è scaturita la normativa). Il divieto relativo alle cariche negli organi di governo della società, essendo stato introdotto con la legge di conversione di un decreto legge, decorre dal 19 agosto 2014.A seguito dell'introduzione di questo nuovo vincolo, il 4 dicembre scorso il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha emanato una circolare di interpretazione e applicazione della norma in questione, in cui viene specificato che "le modifiche introdotte sono volte ad evitare che il conferimento di alcuni tipi di incarico sia utilizzato dalle Amministrazioni Pubbliche per continuare ad avvalersi di dipendenti collocati in quiescenza o, comunque, per attribuire a soggetti in quiescenza rilevanti responsabilità nelle amministrazioni stesse, aggirando di fatto lo stesso istituto della quiescenza e impedendo che gli incarichi di vertice siano occupati da dipendenti più giovani".

Inoltre, la circolare precisa che i criteri per la nomina presso enti o società partecipate di soggetti in quiescenza, valgono anche nel caso in cui la stessa sia preceduta dalla designazione da parte di un soggetto diverso dall'AmministrazioneViene infine precisato che, così come per gli  incarichi e le collaborazioni, anche le cariche  negli organi di governo delle società partecipate sono consentiti, per i soggetti in pensione, esclusivamente a titolo gratuito, con il solo rimborso delle spese documentate, per una durata non superiore ad un anno, non rinnovabile né prorogabile.
È quel che, per esempio, nel nostro caso è accaduto con Domenico Scarpellini, che recentemente è stato nominato Presidente di F.O.R., la società di gestione del nostro Mercato ortofrutticolo all'interno della quale ha operato in questi anni, conseguendo risultati di assoluta positività gestionale.Questi nuovi vincoli sono naturalmente stati rispettati dal Comune di Cesena in occasione delle nomine effettuate dopo il 19 agosto scorso, così come ci si continuerà ad attenere alla normativa che regola il rapporto fra Pubbliche Amministrazioni e società partecipate.
Ci permettiamo però di notare come, a nostro parere, la norma contenga rigidità non comprensibili, poiché le stesse impongono vincoli che nulla hanno a che fare con i criteri di qualità personale e capacità professionale nell'ambito dei quali, da sempre, cerchiamo di selezionare i rappresentanti del nostro Comune. Ma, come ricorda il cartiglio collocato nella nostra sala degli Specchi: "Ricordati che li devi governar con le leggi". E così noi facciamo, anche quando le stesse non ci paiono così coerenti.
    

Il Sindaco
Paolo Lucchi         

Il Vicesindaco                                           
Carlo Battistini





 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
11 Maggio 2015

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