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Una rete contro il cancro

Presentazione della Rete Oncologica della Romagna

Una rete per combattere il cancro. La Romagna si candida per dar vita sul proprio territorio al primo modello europeo di Network Oncologico, creando un sistema che metta insieme competenze, professionalità, strumentazioni dell'Irst di Meldola e dei vari presidi ospedalieri e sanitari.
Il progetto di Rete Oncologica della Romagna sarà presentato ai Consiglieri comunali e alle Giunte dei 15 Comuni del comprensorio cesenate nel corso di un incontro che si terrà giovedì 5 novemre, alle ore 16, nell'Aula Magna della Biblioteca Malatestiana.
A introdurre i lavori sarà il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, nella sua veste di  Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna. A seguire la presentazione del progetto da parte del dottor Dino Amadori, Direttore scientifico dell' Irst Meldola e del dottor Giorgio Martelli,  Direttore generale Irst. Le conclusioni saranno affidate al Direttore Generale dell'Azienda Usl della Romagna Marcello Tonini. Il cammino per lo sviluppo della Rete oncologica della Romagna ha già compiuto passi importanti negli anni passati, quando l'Irst ha assunto prima la gestione dell'Oncologia di Forlì (2007), poi del Day Hospital Oncoematologico di Cesena (2011) e infine della Radioterapia di Ravenna (2014).
Il prossimo step sul quale si sta lavorando è quello per far entrare nella rete l'oncologia e l'ematologia di Ravenna. "Già l'ingresso dell'Irst nella gestione del Day Hospital oncologico del Bufalini ha portato a risultati importanti - sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore ai Servizi per le Persone Simona Benedetti -. Sotto il profilo della ricerca, a Cesena dal 2012 sono state avviate 18 nuove sperimentazioni cliniche con il supporto dell'Unità Operativa di Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche dell'IRST, ed è aumentato anche il numero di pazienti coinvolti nei test per nuove terapie. E' aumentato il personale addetto, e si è lavorato anche sul fronte della qualità, con l'organizzazione di Gruppi per Patologia, l'estensione del servizio di Psicologia dell'Irst, la partecipazione a progetti di umanizzazione. Anche questi aspetti non vanno sottovalutati, tenendo anche conto del trend di crescita dei pazienti seguiti: nel 2010 erano 729, a fine 2015 saranno poco meno di 850". 
"Ci troviamo di fronte - proseguono il Sindaco Lucchi e l'Assessore Benedetti - a un progetto sicuramente impegnativo e ambizioso, che si pone in assoluta continuità con quello portato avanti negli ultimi anni. Il traguardo finale è quello di creare una 'casa comune' in cui strutture professionali e operative lavorino in sinergia, in modo da garantire omogeneità delle cure,  tempestività della diagnosi e del trattamento, integrazione del percorso ospedaliero-territoriale, in linea con l'obiettivo di mandato che la  Regione Emilia Romagna ha assegnato  al Direttore Generale dell'AUSL della Romagna. Questo aprirà prospettive di sviluppo in termini di efficienza ed efficacia delle prestazioni, ma anche sul fronte delle indagini scientifiche e della possibilità di accedere ai finanziamenti per la ricerca, in modo da offrire ai cittadini romagnoli risposte di cura e assistenza di livello sempre maggiore". 
 

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
04 Novembre 2015

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