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Stato delle reti idriche: L'Assessore alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi risponde all'interpellanza del consigliere Valletta

 
Si trasmette la risposta che l'assessore alla Sostenibilità Ambientale Francesca Lucchi  ha fornito durante il Consiglio comunale di oggi, all' interpellanza proposta dal consigliere Valletta sullo stato di conservazione e manutenzione delle reti idriche del Comune di Cesena e sulla presenza di tubature in cemento-amainato.  

- In quale percentuale, nel territorio del Comune di Cesena sono presenti condotte in cemento-amianto ed in quale parte del territorio sono localizzate. Alla data del 31/12/2015, la rete d'acquedotto del Comune di Cesena si sviluppa per 844,7 km.

Di questi, 41,2 km (4,9%) sono in cemento-amianto.I dati rappresentati sono relativi alla rete di distribuzione, allacciamenti esclusi. Non sono presenti tubazioni di cemento-amianto negli allacciamenti d'utenza.  

- Quali zone dei Quartieri sono servite da condotte in cemento-amianto. Dalle analisi cartografiche effettuate risultano servite nel cesenate i seguenti quartieri: Oltresavio, Valle Savio, Dismano, Ravennate, Cervese Nord, Al Mare, Rubicone.  
- Quali sono i controlli e con quale periodicità vengono effettuati in relazione allo stato di conservazione/manutenzione di dette reti acquedottistiche. 
- Quali indagini vengono effettuate per verificare l'eventuale presenza di fibre di amianto nell'acqua destinata al consumo umano, con quale periodicità, con quale metodica e quali ne sono gli esiti. Dal 2005 Hera effettua un controllo all'anno sulla presenza di fibre in un punto di campionamento rappresentativo sito in via Marmirolo.Nei 10 campioni prelevati dal 2005 al 2014 non è stata rilevata presenza di fibre.Nel campione prelevato in data 08/07/2015 sono state rilevate 5978 fibre/L (fibre di lunghezza superiore a 10 µm).
Sono stati effettuati due successivi campionamenti di verifica in data 18/09/2015 e 11/11/2015 nei quali non è stata rilevata presenza di fibre.
La metodica di determinazione utilizza la tecnica di microscopia elettronica a scansione (SEM) in linea con quanto indicato dall'Istituto Superiore di Sanità. Si aggiunge per completezza che: In occasioni di manutenzioni a seguito di rotture della rete idrica, il tratto di tubazione in cemento-amianto viene rimosso da Hera con procedure standard di massima tutela sanitaria e successivamente smaltito a norma di legge, essendo poi sostituito con tratto di rete in altro materiale (generalmente PVC o polietilene, potenzialmente anche acciaio o ghisa). 

Precisiamo inoltre che, come avviene per ogni tubazione di qualsiasi materiale, nei casi in cui si rilevino criticità strutturali (tipicamente frequenze di rotture anomale su tratti specifici) si procede ad interventi di bonifica più estesi. Riguardo ai potenziali pericoli per la salute connessi alla presenza di fibre d'amianto nell'acqua, pur rimandando per competenza alle posizioni espresse dalle Autorità Sanitarie, evidenziamo tuttavia per vostra più fruibile informazione che:

1.   l'Organizzazione Mondiale della Sanità non ritiene necessario stabilire un limite di presenza di fibre d'amianto nell'acqua potabile per assenza di evidenze di rischio (posizione ribadita anche nelle più recenti "Guidelines for drinking-water quality, fourth edition - 2011");
2.   coerentemente con la posizione OMS, né la Direttiva UE sulle acque potabili (Direttiva 98/83/CE) né la connessa normativa italiana (Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 31) stabiliscono limiti sulla presenza di fibre d'amianto nell'acqua potabile;
3.   in un recente parere emesso il 26/05/2015, l'Istituto Superiore di Sanità, analizzando le risultanze degli studi scientifici più aggiornati a livello internazionale, conferma pienamente la posizione OMS e, conseguentemente, le disposizioni di norma in materia;
4.   sempre nell'ambito del medesimo parere citato, l'ISS ha ribadito che l'unico valore di riferimento per il monitoraggio (da non confondere con un valore di parametro o concentrazione massima ammissibile, oggi normativamente inesistente) è quello indicato dall'USEPA (US Environmental Protection Agency) pari a 7 milioni di fibre per litro, riferito a fibre di lunghezza superiore a 10 µm;
5.   l'unico valore rilevato a Cesena (in linea con qualche altro valore rilevato sporadicamente in altri territori emiliano-romagnoli) è di tre ordini di grandezza inferiore al sopra menzionato valore di riferimento.E' stata inoltrata ad AUSL una nota nella quale veniva chiesto di esprimersi, per quanto di competenza, in merito a ciò che è stato avanzato nell'interpellanza in oggetto. 


L' Assessore alla Sostenibilità ambientale
Francesca Lucchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
20 Maggio 2016

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