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Contributo al pums del sig. Marco Amadori

riceviamo dal sig. Marco Amadori

Ho visitato il sito del PUMS, apprezzando quanto l'Amministrazione Comunale propone e compie in tema di Mobilità Sostenibile, con l'obiettivo di migliorare la salute e la sicurezza stradale dei cittadini, l'attenzione ai soggetti deboli (bambini, anziani, disabili), l'utilizzo dei mezzi pubblici e di quelli non inquinanti anche per un rilancio dell'economia cittadina (come peraltro documentato da un esperto nel corso di un convegno cittadino del 28 ottobre scorso).Penso che "Cesena città 30 all'ora" insieme a Wellness Valley, Wellness Food, a Cesena Città Malatestiana e Cesena Città Universitaria possa costituire un progetto per una città del benessere, con risvolti positivi sotto l'aspetto sociale, sanitario ed economico. 

Oltre agli investimenti infrastrutturali importanti, ritengo che occorra porre attenzione ed attuare politiche di intervento con azioni più semplici e poco costose, ma che sono indispensabili per fruire della attuale Mobilità Sostenibile.

Elenco, quindi, alcune proposte che mi auguro possano essere raccolte e messe in opera:
* messa in sicurezza di tutte le piste ciclo-pedonali con l'eliminazione dei cartelli di "fine pista" (illegittimi, come ribadito dall'esperto nel convegno di cui sopra), il relativo rifacimento della segnaletica orizzontale (ad esempio via Fiorenzuola, via Cervese) prevedendo la priorità della pista ciclo-pedonale sulle restanti strade (anche con apposite colorazioni stradali); questi interventi hanno un costo estremamente limitato e possono essere attuati celermente per migliorare la sicurezza dei cittadini; 
* intervento su tutti i semafori cittadini che hanno la chiamata ciclo-pedonale, prevedendo la priorità del segnale verde per i ciclo-pedoni rispetto agli altri;
* messa in sicurezza della pista ciclo-pedonale nel tratto davanti all'Ipercoop; la pista incrocia per ben due volte la "corsia auto" (foto 1 e 2) e soprattutto nel tratto d'immissione al centro commerciale i mezzi procedono velocemente (foto 2) e la pista ha una traiettoria non coerente con il percorso stradale principale: entrambe le situazioni mettono a rischio pedoni e ciclisti;
* messa in sicurezza ciclo-pedonale del tratto Ponte Risorgimento - via Zuccherificio lato fiume, per congiungersi al tratto ciclo-pedonale di cui al punto precedente;
* creare punti di deposito con tettoie e tele-sorvegliati per bici e moto nei punti di maggiore afflusso: stazione, piscina, stadio, università: le diverse esperienze nelle altre città non mancano ( Parma, Reggio Emilia, Bologna);
* considerata anche l'intenzione della Regione Emilia-Romagna di costituire in Romagna un punto di "velo-stazione" come quello bolognese, penso che Cesena debba attivarsi in tal senso; 
* indispensabile la prosecuzione delle esperienze di Piedibus e Bicibus nelle scuole e dei "nonni vigili" al fine di alimentare la cultura della mobilità sostenibile.

cesena 13.04.2016

 
 
 


Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione: 01/07/2016