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La città che apprende

 
 

Martedì 15 gennaio ore 15.15 - Cinema San Biagio

UP
(USA/2009) di Pete Docter, Bob Peterson (96’)

L’immagine della casa che attraversa l’azzurro del cielo appesa a centinaia di palloncini è di quelle che non si dimenticano. Decimo film Pixar, Up ha un protagonista insolito, l’ottantenne venditore di palloncini Carl che di fronte all’obbligo di lasciare la casa in cui ha vissuto per tutta la vita con la compianta moglie Ellie, decide di partire per le Cascate del Paradiso in Sudamerica e realizzare così il sogno ha sempre coltivato con l’amata compagna. Nell’intrepido viaggio verrà affiancato da compagni altrettanto improbabili:
il giovane esploratore Russell, bambino paffutello e imbranato, un cane parlante e un misterioso colora-
tissimo volatile gigante. Up sfrutta l’immediatezza di un linguaggio classico per un racconto che stupisce i
bambini e incanta gli adulti.


A cura di Associazione Auser
Ingresso libero

 
 

Martedì 22 gennaio ore 15.15 - Cinema San Biagio

LA MASSERIA DELLE ALLODOLE
(Italia-Bulgaria-Francia-Spagna/2007)
di Paolo Taviani e Vittorio Taviani (122’)

Dal romanzo di Antonia Arslan, un film che affronta il genocidio più rimosso (e tuttora ufficialmente negato)
della storia recente. Nella Turchia del 1915, il partito nazionalista ordina lo sterminio della minoranza armena, sospettata di allenza con la Russia. Dalla capitale la scia di morte si diffonde nei villaggi rurali, dove le etnie hanno imparato a convivere, e dove la brutale ragion di stato prevale su ragione e sentimenti. Deportata ad Aleppo, la giovane eroina s’innamora di un buon soldato turco: il tentativo arduo è di non far sembrare i carnefici dei mostri, di scomporre il dramma in tutte le sue componenti umane.

A cura di Associazione Auser
Ingresso libero

 
 

Martedì 5 febbraio ore 15.15 - Cinema San Biagio

MANUEL
(Italia/2017) di Dario Albertini (98’)

Un ragazzo di diciotto anni esce da un istituto per minori privi di sostegno familiare e per la prima volta assapora il gusto dolce-amaro della libertà; una madre chiusa in carcere vorrebbe tanto tornare indietro e ricominciare. Due personaggi strappati dalla realtà e trasportati dentro un film che è prima di tutto un
pedinamento dell’uomo, delle sue speranze e delle sue piccole viltà. Ma è anche la storia di un’attesa, un giro a vuoto dell’anima, un racconto di formazione dentro un contesto periferico desolato e opprimente.

A cura di Associazione Auser
Ingresso libero

 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
17 Gennaio 2019

Data di Pubblicazione:
01 Dicembre 2018

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