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Quartiere Centro urbano

La risposta dell’Assessore Miserocchi all’interpellanza del consigliere Stefano Spinelli

Si trasmette la risposta fornita dall’Assessore Maura Miserocchi, durante il Consiglio comunale di oggi, all’interpellanza proposta dal consigliere Stefano Spinelli, del gruppo Libera Cesena, relativa al quartiere Centro Urbano.

Rispondo volentieri alla sua interpellanza.
Mi lasci fare una riflessione sul problema che lei pone di tipo politico.
Chi le risponde è stata presidente di quartiere per 9 anni e, nella mia lunga militanza politica, ha a che fare con i quartieri dalla tenera età di 20 anni e quindi per 40 anni (la prego di credere che non è una esagerazione) ha gestito a diverso titolo il rapporto con i consigli di quartiere.
So quanto può essere difficile trovare ruolo propositivo, efficacia di azione oltre che di conoscenza delle regole e dei bisogni dei cittadini, ma è uno sforzo che ogni consigliere e ogni amministratore (anche comunale) deve fare per trovare un equilibrio fra queste componenti.
Ed è un esercizio necessario che accomuna tutti i nuovi consiglieri in carica dal 2015, come tutti quelli che li hanno preceduti.
Capisco benissimo l’amarezza che si prova quando le proposte, che derivano da riflessioni e da un dibattito che pare incentrato a dare risposte alla propria comunità, non vanno a buon fine.
Come è comprensibile è necessario un rapporto costante anche con l’amministrazione che può fornire tutti gli elementi aggiuntivi sia di tipo tecnico che politico alle questioni che come in questo caso sono particolarmente complesse.
Le posso dire che non ho ancora avuto la fortuna di incontrare né il presidente (che ovviamente conosco e stimo) né la vice presidente, ma ho incontrato altri consiglieri con i quali posso dire di avere avuto un buon rapporto, franco e costruttivo.

Entro quindi nel merito del quesito, perché immagino lei sappia perfettamente quale sia la materia del contendere.

I rappresentati del Quartiere Centro Urbano sono a pieno titolo componenti effettivi della Commissione ZTL, così come le associazioni di categoria, dei consumatori, le organizzazioni sindacali, che si è tenuta il 12 settembre u.s., per il consiglio di quartiere erano presenti due consiglieri (Milella e Petracci).
Nel corso dell’incontro, sono state  illustrate le ragioni politiche che hanno determinato l’Amministrazione a procedere con la riscrittura del disciplinare ZTL con i seguenti obbiettivi:

- semplificazione delle procedure,
- migliore e più chiara informazione,
- agevolare e sostenere sia i residenti sia le attività del centro storico,
- rendere più facile il controllo,
- innovare i processi e i procedimenti.

Alla fine dell’incontro, che ha visto una serie di domande alle quali è stata data puntuale risposta, c’è stata da parte di tutti i convenuti un plauso unanime.

Proprio nella considerazione di un più approfondito esame ci siamo lasciati dandoci il termine del 23 settembre per proporre eventuali osservazioni.
Le uniche osservazioni pervenute, senza altra richiesta di incontro, approfondimento, verifica con l’amministrazione,  sono state quelle del quartiere in data 26 settembre.
L’amministrazione ha così valutato quanto richiesto e risposto dal punto di vista tecnico alle considerazioni sottoposte e chi altri meglio del dirigente avrebbe potuto rispondere.
Tengo a precisarle che ho condiviso totalmente la risposta inviata.

Entro maggiormente nel merito:

Il nuovo disciplinare prevede, in termini di semplificazione, la riduzione da 18 contrassegni oggi rilasciati a 8.
Prevede la riduzione del numero delle tariffe oggi 22 a 4, riduce le tariffe allineandole tutte alla tariffa più bassa oggi praticata, questo è valido sia per i residenti sia per attività del centro storico (per esempio un residente oggi paga una tariffa max pari a 170 euro con il nuovo disciplinare tutti ne pagheranno 90, per una attività oggi max 58 con nuovo disciplinare 11)  elimina il pagamento per i residenti e/o dimoranti con garage o posto auto concedendo  30 minuti di sosta su suolo pubblico sempre gratuita.

Le faccio presente che i veicoli ( e quindi i residenti, le famiglie e le attività ) che beneficeranno di tale riduzione nella maggior parte dei casi  appartengono a soggetti deboli che hanno difficoltà ad acquistare nuovi veicoli (  pensionati o anziani in difficoltà economica che portano il mezzo a fine vita  )  e questa misura ci pare di equità sociale.

Continuo con alcune altre semplificazioni introdotte:

Regole chiare per tutti (i contrassegni sono rilasciati solo a chi ha titolo reale di godimento del bene), semplificazione della documentazione (può essere presentata dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà), servizio cortesia agli utenti (preavviso di scadenza tramite SMS e rinnovo on line dei contrassegni in scadenza), riallineamento e controllo dei contrassegni (aggiornamento della banca dati) introduzione dei ticket di transito e sosta acquistabili on line (per snellire e semplificare i permessi temporanei di accesso al centro).

La Giunta e i tecnici di tutti i settori coinvolti, hanno svolto un lavoro di  un anno sul testo, basandosi sulle  verifiche di tre anni di esperienza, portando a sintesi  un lavoro complesso che ha dovuto tener conto di tutte le esigenze e in modo particolare delle esigenze che nel tempo i cittadini hanno manifestato.

Non capisco cosa non va, ci si chiede di produrre le lettere dei residenti del centro storico e il loro contenuto, ribalto io la domanda, il consiglio di quartiere quante sollecitazione ha avuto affinchè non si diminuissero le tariffe e non si semplificassero le procedure?

Mi sembra di poter dire una tempesta in un bicchiere d’acqua.
Credo che se il  rapporto istituzionale deve essere leale e corretto lo debba essere da parte di tutti.
Forse sarebbe bastato che il presidente, relazionato dai suoi consiglieri, avesse interloquito con l’amministrazione, telefonicamente o chiedendo un incontro, avremmo potuto meglio chiarire i punti  che non erano chiari.

Per quanto riguarda Via Malatesta Novello, non è stato modificato l’equilibrio, pure instabile, che abbiamo raggiunto in lunghi anni di incontri e verifiche con il comitato.

Per quanto riguarda la richiesta di inserire una rappresentanza del quartiere nella commissione che dovrà decidere sul futuro assetto di Piazza della Libertà, la informo che sono rimasta sorpresa da quella richiesta e, qui ha ragione, non è stata data risposta, perché quella commissione, composta unicamente da tecnici definiti dal bando, dovrà valutare i progetti pervenuti a seguito  del concorso di idee e per la distinzione dei ruoli e delle responsabilità previste dalla legge, non è certo prevista la presenza politica di alcuno, né del quartiere né di componenti la giunta.

Credo che una amministrazione abbia l’obbligo di ascoltare tutti gli interlocutori, ognuno nella propria responsabilità e nel proprio ruolo.
Non ho alcuna difficoltà a ribadire oltre la mia disponibilità quella del sindaco e della giunta.
Per qualsiasi argomento, proposta, rilievo o di semplice conoscenza degli argomenti
La informo che per quanto riguarda i lavori pubblici lo scambio è quotidiano sia tecnico che politico. Parte proprio oggi e si concluderà nei prossimi giorni la fase di ascolto per le proposte che i quartieri (che mantengono inalterati i fondi a loro disposizione che quindi si aggiungono ai fondi dedicati alle proposte dei cittadini attraverso i progetti partecipati) vorranno presentare all’amministrazione in modo da attivare il processo di programmazione a loro dedicato.
Mi auguro in questa occasione di poter chiarire anche con il presidente del quartiere centro urbano le modalità di questo percorso.

Siamo quindi a confermare la valutazione positiva della modalità di confronto con i cittadini, i quartieri, e tutte le realtà che possano con le loro idee rendersi protagonisti delle esigenze di base della nostra città.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



Data Ultima Modifica:
11 Novembre 2016

Data di Pubblicazione:
11 Novembre 2016

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