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Premio Malatesta Novello 2010

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Il premio Malatesta Novello- città di Cesena assegnato all'ex assessore regionale Giorgio Ceredi, all'archeologa Maria Grazia Maioli e - alla memoria - al presidente onorario del Cesena Edmeo Lugaresi

 Il Premio Malatesta Novello 2010 è stato assegnato a: Giorgio Ceredi, consigliere regionale per 20 anni a partire dalla prima legislatura e  assessore regionale all'Agricoltura  dal 1977 al 1990; all'archeologa Maria Grazia Maioli, fino a poche settimane fa in forze alla Soprintendenza Archeologica di Bologna con l'incarico di direttore coordinatore, e che nel corso degli anni ha diretto numerosissime campagne di scavo nel territorio cesenate; alla memoria di Edmeo Lugaresi, presidente onorario e bandiera del Cesena Calcio, recentemente scomparso.
A definire la tripletta di questa quarta edizione la giuria del premio, presieduta dal Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e composta dal professor Marino Biondi, docente di Storia della critica e della storiografia letteraria all'Università di Firenze, e dal  professor Carlo Dolcini, docente di Storia Medievale all'Università di Bologna.
"Nella prima riunione del 20 settembre - rivela ora il Sindaco Lucchi - avevamo già stabilito di assegnare il premio a Edmeo Lugaresi per festeggiare insieme a lui il settantesimo anniversario della Società e la fresca promozione in serie A. Purtroppo, pochi giorni dopo Lugaresi ci ha lasciato, e a quel punto abbiamo ritenuto che il riconoscimento fosse il modo giusto per ricordare la sua figura e quindi abbiamo deciso, per la prima volta, di assegnare il premio alla memoria. E per farlo nel migliore dei modi, abbiamo chiesto di partecipare anche al presidente del Cesena e ai vertici di lega Calclio e Figc. Più complessivamente, credo che anche quest'anno abbiamo individuato tre personalità di alto profilo. Accanto al nome di Edmeo Lugaresi si colloca quello di Giorgio Ceredi, che come assessore regionale all'Agricoltura ha contribuito a delineare un modello agricolo avanzato che ha fatto scuola anche fuori dai confini emiliano - romagnoli, e questo riconoscimento diventa tanto più significativo nel 40° anniversario della nascita delle Regioni; e c'è poi quello di Maria Grazia Maioli, che per tanti anni ha diretto le più importanti indagini archeologiche condotte nel Cesenate, dando un prezioso contributo alla conoscenza del passato della nostra città. Arrivata al termine del suo impegno in Soprintendenza (è andata in pensione all'inizio di ottobre) abbiamo pensato fosse giusto riservarle questo riconoscimento, che finora è stato assegnato solo a cesenati, ma che in realtà è rivolto anche a chi abbia operato nella città di Cesena e si sia distinto per l'opera meritoria svolta nel suo campo".
Come nelle precedenti edizioni, la cerimonia di consegna si svolgerà in Biblioteca Malatestiana il 20 novembre, anniversario della morte di Malatesta Novello.
Anche nel 2010 il premio consiste nella riproduzione di una medaglia realizzata dal Pisanello e custodita nella Malatestiana, raffigurante da un lato il profilo e dall'altro la figura intera di Malatesta Novello.
Istituito nel 2007, il Premio Malatesta Novello è stato assegnato nelle precedenti edizioni a: Oddo Biasini, Nicoletta Braschi e Davide Trevisani nel 2007, Mariangela Gualtieri, Alberto Sughi e Azeglio Vicini nel 2008, Francesco Amadori, Ilario Fioravanti e Monica Mondardini nel 2009.
Di seguito alcune note biografiche dei tre premiati:

GIORGIO CEREDI
Per l'alto contributo offerto alla vita politica e amministrativa cesenate ed emiliano - romagnola e per l'impronta decisiva che ha dato allo sviluppo dell'agricoltura del nostro territorio, di cui si è occupato come assessore regionale per 13 anni. La sua è una lunga storia di impegno civile e responsabilità pubbliche: dopo aver partecipato, giovanissimo, alla lotta partigiana nell'8^ Brigata Garibaldi, nel 1970 ha vissuto in prima persona l'avvio della straordinaria esperienza di rinnovamento istituzionale rappresentato dalla nascita delle Regioni, venendo eletto nel primo consiglio  emiliano - romagnolo. Chiamato a far parte della Giunta Regionale nel 1977 come assessore all'Agricoltura, ha saputo 'veder lontano' portando a compimento un disegno di politica agraria fortemente innovativo. Anticipando i tempi, ha intuito l'importanza di temi come il rispetto dell'ambiente e la tutela dei consumatori e ha dato impulso a  iniziative all'avanguardia come la lotta guidata e la produzione integrata, ponendo così le basi di un percorso virtuoso che ha saputo coniugare produttività, qualità, rispetto della salute. Un'impostazione ancora oggi guardata come modello anche al di fuori dei confini regionali e che, con il passare del tempo, si dimostra quanto mai attuale.
 

EDMEO LUGARESI (alla memoria)
Per la passione, la generosità, l'umanità con cui per ventidue anni ha guidato la società del Cesena, riuscendo a far convivere lo spirito del tifoso più genuino con le doti del dirigente avveduto, sempre leale e rispettoso degli avversari, e per questo capace di farsi stimare anche nelle alte sfere del calcio nazionale. Ma anche per la perspicacia e le capacità imprenditoriali dimostrate nel settore del commercio ortofrutticolo, contribuendo a gettare le basi di quella specializzazione che ha reso Cesena protagonista in Europa. Succeduto all'indimenticato zio Dino Manuzzi, ne è stato a pieno titolo il degno erede nel mondo degli affari come sul campo di calcio. Durante la sua presidenza, il Cesena ha vissuto indimenticabili stagioni, a cominciare dalla prima, nel 1980-81, quando la squadra riconquistò la promozione in serie A. Fra le sue doti un innegabile fiuto nell'individuare i collaboratori giusti e soprattutto gli allenatori vincenti: durante la sua presidenza si sono avvicendati sulla panchina del Cesena tecnici come Bagnoli, Bigon, Lippi, che poi spiccarono il volo verso l'Olimpo dei grandi club e della nazionale. Ma soprattutto, Edmeo Lugaresi è stato fedele per tutta la vita ai valori di onestà e concretezza ai quali è stato educato, e sia nell'attività sportiva, sia in quella imprenditoriale si è dimostrato un autentico galantuomo, che ha messo sempre al primo posto i rapporti umani. Con la sua scomparsa  se ne è andato un pezzo di storia del Cesena e di Cesena, lasciando un segno indelebile nella memoria della città.
 

MARIA GRAZIA MAIOLI
Per l'appassionata competenza e l'intelligente sensibilità con cui nel corso del tempo si è adoperata per il recupero, la tutela e lo studio del patrimonio archeologico nel territorio cesenate. Praticamente tutte le più importanti indagini di scavo eseguite sul territorio cesenate negli ultimi anni sono state compiute sotto la sua direzione: da quelle collegate al passaggio del Canale Emiliano Romagnolo a quelle eseguite durante i lavori della Secante, da quella effettuata in occasione della costruzione del parcheggio in piazza Fabbri  a quella - ancora non conclusa - che ha portato all'individuazione dell'interessantissimo sito archeologico del Garampo. Questo attento e paziente lavoro di ricerca ha portato a ritrovamenti di enorme significato per la conoscenza del nostro passato, fra cui spicca - se non altro per le sue ragguardevoli dimensioni - il grande mosaico attualmente esposto nel salone comunale.
All'indiscutibile preparazione scientifica e al rigore con cui ha seguito costantemente le ricerche affidate alla sua responsabilità, Maria Grazia Maioli affianca una grande capacità divulgativa, che spesso i cesenati hanno avuto la possibilità di apprezzare grazie alle molte occasioni in cui si è resa disponibile a illustrare i contenuti del suo lavoro e le affascinanti prospettive da esso scaturite.


 
 
 

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Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
26 Ottobre 2010

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