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Le caldaie inquinano più del traffico. Lo certifica uno studio del Politecnico di Milano, rielaborato dall’Osservatorio Autopromotec. Da quell’indagine, che riguarda l’impatto sulla qualità dell’aria urbana da parte delle principali fonti di inquinamento, che ha preso come campione cinque città, risulta che in ambito urbano gli impianti termici degli edifici hanno un’incidenza sul totale delle emissioni di CO2 circa sei volte più alta rispetto a quella generata dal traffico veicolare. 
Tradotto in percentuale, mediamente le caldaie contribuiscono al 64% del totale delle emissioni contro il 10% proveniente dal settore della mobilità e dei trasporti. 
La restante quota, il 25% circa, è generata dalle industrie. A Milano gli impianti incidono più della media registrata nelle cinque città campione: la ricerca dice che generano il 74% del totale delle emissioni.

Decreto caldaie. 
Lo studio pone anche l’accento sul fatto che, da tempo, nell’opinione pubblica e nel dibattito politico istituzionale il tema dell’inquinamento nelle città sia associato costantemente e prevalentemente al settore della mobilità e dei trasporti. E Milano in questo senso non fa eccezione, anzi. 
Ma qualcosa, a livello centrale, si muove: il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intende anticipare l’applicazione del decreto sull’efficienza energetica delle caldaie, che prevede una classificazione degli impianti in base alle emissioni prodotte. 
Le regioni del Nord Italia richiederanno requisiti più elevati: «Chi cambierà il riscaldamento acquistando gli impianti meno inquinanti potrà ottenere un contributo fino al 65%», ha anticipato Galletti.

Michela Giachetta

dal sito : quattoruote

 
 
 


Data Ultima Modifica:
24 Febbraio 2017

Data di Pubblicazione: 24/02/2017