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Gruppo Archeologico Cesenate: incontriamoci in museo 2017

Museo Archeologico, dal 22 aprile al 17 giugno

Ciclo di conferenze a partire da reperti conservati presso il Museo Archeologico cittadino o recuperati a seguito di scavi, aspetti della vita quotidiana, pubblica e privata, dell’uomo antico, classico e medievale.
Le conferenze si svolgeranno presso i locali attigui al Museo Archeologico, all’interno della Biblioteca Comandini.

Gli incontri, pubblici e gratuiti, sono suddivisi in due fasi temporali:
- la prima, svolta lungo il periodo primaverile, avrà come filo conduttore la magia e la superstizione, con un momento intermedio dedicato alla storia locale;
- la seconda fase, svolta nel corso dell’autunno, spazierà su argomenti vari senza mancare però un collegamento agli incontri precedenti.

PROGRAMMA EVENTI:

sabato 10 giugno alle ore 16.00
ARS MAGICA. LA MAGIA PER GLI ANTICHI ROMANI
Ars, veneficium, scientia, religio, la magia nel mondo antico, nel mondo romano in particolare, non può essere definita in maniera univoca. Le arti magiche non sempre erano sinonimo di occulto: sconfinavano nella magia, per esempio, i rimedi e le formule utilizzate in ambito medico; allo stesso modo avevano ben poco di misterico i travasi di bile che sottoforma di maledizioni iscritte su tavolette erano destinate ad un avversario politico, un amante infedele, ad un membro della tifoseria rivale. Ma la magia poteva essere anche qualcosa di più profondo, legato, non opposto, alla sfera religiosa, alla pratica divinatoria, al mondo ultraterreno oppure, in un’accezione forse più vicina a quella moderna, tradursi in monstra, incantesimi e stregoneria.
Attraverso un excursus tra documenti di natura diversa, dall’archeologia, all’epigrafia, dalle fonti storiche, alla letteratura, si cercherà di fare un po’ di luce su questo particolare aspetto della società romana.
Relatrice Francesca Fagioli

sabato 17 giugno alle ore 16.00
SUPERSTIZIONI MEDIEVALI PASSATE E SUPERSTITI
L’origine del termine “superstizione” non va collocato nel contesto religioso, era qualcosa di differente che col passare dei secoli viene collegato alla religiosità viziata in contrapposizione ad una religio che precisava ed indicava regole da seguire per il credente, senza che questi potesse sfociare in riti superflui. A partire dall’Alto Medioevo l’uomo vive inserito in una carenza istituzionale/politica, materiale e spirituale. Il Cristianesimo, pur essendo la “religione di Stato”, non era riuscito ad eliminare gli influssi pagani dei secoli precedenti; i riti di natura magica e di religioni passate servivano a colmare il vuoto sentito dalla mancanza di un’autorità precisa e fissa, di una religione condizionata dalle consuetudini che lei stessa condannava. Questi fattori determinano la nascita delle superstizioni, un’immagine riflessa di una cultura popolare, una causa-effetto per prevenire e scongiurare eventi non desiderabili: una “credenza” sopravvissuta e da noi ereditata dai secoli di mezzo.
Relatore Mattia Righi.

 
 
 
 
 
 
 
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