1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Cosa visitare
 

Contenuto della pagina
 
 

I Suoni dello Spirito 2017

Abbazia del Monte, dal 4 al 25 agosto

La Società Amici del Monte organizza il 4, 11, 18, 25 agosto 2017, ore 21.00 presso il Chiostro quattrocentesco dell'Abbazia del Monte, la rassegna I Suoni dello Spirito, nati sperimentalmente nel 2004, con un allestimento assai spartano, proposti in uno spazio suggestivo del Piazzale Pio VII, sono ora giunti alla quattordicesima  edizione. Dopo una parentesi di alcuni anni nel Chiostro di S. Francesco, attiguo alla Malatestiana, ritornano all’Abbazia di S. Maria del Monte in un anno di importanti celebrazioni: la Basilica, Luogo giubilare nella Diocesi di Cesena – Sarsina ed il Trentennale della venuta al Monte di Papa Giovanni Paolo II.
Il direttore artistico Paolo Turroni, sempre attento a coniugare la rassegna con avvenimenti o ricorrenze che in qualche modo ci coinvolgono, ricorderà anche questi importanti appuntamenti.
Nella sobria, armoniosa ed intima architettura del Chiostro quattrocentesco dell’Abbazia, dove verranno proposti I Suoni dello Spirito, pubblico ed artisti, in una realtà senza diaframmi, (in cui espressioni ed emozioni avranno la possibilità di fondersi), potranno sviluppare quelle suggestioni che in altri spazi fisici non era possibile realizzare.


Programma:

venerdì 11 agosto
Luther. 500 anni di Riforma
letture: Loris Canducci, Sabrina Guidi, Iuri Monti, Paolo Turroni
musica: Francesco Abatangelo - violoncello (Bach)
in apertura di serata leggerà suoi testi ANDREA FOSCHI

Sono cinquecento anni da quel 1517 quando un monaco agostiniano, Martin Lutero, con le sue 95 Tesi, diede inizio a un movimento che trasformò l'Europa e, almeno in parte, la stessa identità occidentale. Chi era Lutero, e per quali motivi si spinse contro il papato? Passato il tempo della contrapposizione frontale, in un'epoca in cui l'ecumenismo e il dialogo fra le chiese cristiane sono termini di uso comune, si può cercare di andare oltre gli stereotipi e cercare di analizzare un uomo che, quasi certamente contro la sua volontà, rappresentò un punto di svolta nella civiltà europea. Sul tema della Grazia, filo rosso che percorre molti dei discorsi di quest'anno, si cercherà di capire attraverso documenti, testi autentici e uno straordinario testo teatrale contemporaneo.


venerdì 18 agosto
Caporetto! Un secolo di catastrofi
letture: Loris Canducci, Daniela Montanari, Iuri Monti, Paolo Turroni
musica: Trio flauto-violino-chitarra (melodramma italiano)
in apertura di serata leggerà suoi testi CLERY CELESTE

Sembra ieri, ed è già passato un secolo. Prima dell'otto settembre 1943, un'altra data segna cupamente il nostro calendario, ed è il 24 ottobre 1917, quando avvenne la disfatta di Caporetto. Non per quel tradimento che i generali annunciarono, o per la rivolta dei soldati che alcuni scrittori credettero di vedere. Bensì perché di fronte al pericolo, di fronte alla vera drammatica possibilità che l'esercito nemico potesse aver la meglio e sconfiggere definitivamente l'Italia, i vertici militari dello Stato (e non solo) abbandonarono i più deboli al loro destino, lasciandoli senza informazioni, senza ordini, senza alcunché di aiuto. Per questo motivo quella disfatta diventa, vista in prospettiva storica, un inquietante presagio. Lettere, poesie, documenti ci permetteranno di tornare a quei giorni, in cui migliaia e migliaia di profughi si riversarono in tutta Italia. Anche questo un presagio.


venerdì 25 agosto
Viaggio a Bruxelles. Alla ricerca di Europa

letture: Loris Canducci, Alessandra Fabiani, Iuri Monti, Paolo Turroni
musica: Duo StrinAgo (folclore europeo)
in apertura di serata leggerà suoi testi LORIS PASINI

Da anni, la serata conclusiva della rassegna è dedicata a un viaggio: siamo stati in Cina, in India, in Giappone, perfino sulla luna. Quest'anno il nostro sguardo è diretto verso Bruxelles, non per i meriti artistici e storici della capitale belga, ma perché vi ha sede (insieme a Strasburgo e al Lussemburgo) il Parlamento europeo. Inutile negarlo, i recenti atti di violenza terroristica ci inquietano, ci preoccupano, gettano oscure ombre sul nostro futuro. Per affermare se stessi, tuttavia, è necessario conoscersi. La domanda, quindi, sorge spontanea: conosciamo noi davvero l'Europa? Cosa fa sì che noi ci si possa definire europei, e non invece semplicemente italiani, francesi, tedeschi, e così via? Testi antichi e recenti ci potranno aiutare a delineare un ritratto di questa Europa che ci appare sempre più debole, ma in cui ci ostiniamo a sperare ancora.


Ingresso libero.in caso di maltempo, gli spettacoli si svolgeranno al coperto.

 
 
 
 
 
 
 
Turismo Made in Cesena