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I Suoni dello Spirito 2017

Abbazia del Monte, dal 4 al 25 agosto


La Società Amici del Monte organizza il 4, 11, 18, 25 agosto 2017, ore 21.00 presso il Chiostro quattrocentesco dell'Abbazia del Monte, la rassegna I Suoni dello Spirito, nati sperimentalmente nel 2004, con un allestimento assai spartano, proposti in uno spazio suggestivo del Piazzale Pio VII, sono ora giunti alla quattordicesima  edizione. Dopo una parentesi di alcuni anni nel Chiostro di S. Francesco, attiguo alla Malatestiana, ritornano all’Abbazia di S. Maria del Monte in un anno di importanti celebrazioni: la Basilica, Luogo giubilare nella Diocesi di Cesena – Sarsina ed il Trentennale della venuta al Monte di Papa Giovanni Paolo II.
Il direttore artistico Paolo Turroni, sempre attento a coniugare la rassegna con avvenimenti o ricorrenze che in qualche modo ci coinvolgono, ricorderà anche questi importanti appuntamenti.
Nella sobria, armoniosa ed intima architettura del Chiostro quattrocentesco dell’Abbazia, dove verranno proposti I Suoni dello Spirito, pubblico ed artisti, in una realtà senza diaframmi, (in cui espressioni ed emozioni avranno la possibilità di fondersi), potranno sviluppare quelle suggestioni che in altri spazi fisici non era possibile realizzare.


Programma:

● venerdì 25 agosto
Viaggio a Bruxelles. Alla ricerca di Europa

letture: Loris Canducci, Alessandra Fabiani, Iuri Monti, Paolo Turroni
musica: Duo StrinAgo (folclore europeo)
in apertura di serata leggerà suoi testi LORIS PASINI

Da anni, la serata conclusiva della rassegna è dedicata a un viaggio: siamo stati in Cina, in India, in Giappone, perfino sulla luna. Quest'anno il nostro sguardo è diretto verso Bruxelles, non per i meriti artistici e storici della capitale belga, ma perché vi ha sede (insieme a Strasburgo e al Lussemburgo) il Parlamento europeo. Inutile negarlo, i recenti atti di violenza terroristica ci inquietano, ci preoccupano, gettano oscure ombre sul nostro futuro. Per affermare se stessi, tuttavia, è necessario conoscersi. La domanda, quindi, sorge spontanea: conosciamo noi davvero l'Europa? Cosa fa sì che noi ci si possa definire europei, e non invece semplicemente italiani, francesi, tedeschi, e così via? Testi antichi e recenti ci potranno aiutare a delineare un ritratto di questa Europa che ci appare sempre più debole, ma in cui ci ostiniamo a sperare ancora.


Ingresso libero.
I
n caso di maltempo, gli spettacoli si svolgeranno al coperto.

 
 
 
 
 
 
 
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