1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Comune di Cesena - Testata per la stampa

Cantiere Malatestiano

 

La sezione Cantiere Malatestiano si pone il duplice obiettivo di dare visibilità alla produzione scientifica dedicata al patrimonio manoscritto della Malatestiana e di promuovere la conoscenza di progetti di ricerca che hanno sviluppato metodologie innovative nel campo della ricerca codicologica.

Venerdì 19 gennaio, ore 17.00 - Sala Lignea
Io, un manoscritto. [L'Antologia Palatina si racconta] 

(Carrocci editore, 2017)
di Simone Beta
sarà presente l'autore

Ci sono libri che hanno avuto una vita molto più avventurosa delle storie che raccontano.
Uno di questi è l’Antologia Palatina, il manoscritto che ci ha conservato la più ricca collezione della poesia greca antica, una raccolta di quasi quattromila epigrammi composti nell’arco di quindici secoli. Scritto a Bisanzio nel X secolo, arrivò in Italia agli inizi del Cinquecento e cominciò subito a viaggiare per tutta l’Europa, passando tra le mani di personaggi come Erasmo da Rotterdam e rischiando di scomparire per sempre, inghiottito dalle guerre che tra il Seicento e l’Ottocento insanguinarono il nostro continente.
È proprio il manoscritto stesso, con uno stile vivace a metà strada tra il saggio e il romanzo, a narrarci
le incredibili peripezie che, dopo averlo portato a Londra, Roma e Parigi, gli hanno fatto trovare la sua casa definitiva nella Biblioteca Palatina di Heidelberg.

Venerdì 20 aprile
Graffiti malatestiani
di Paola Errani e Marco Palma
(Viella, 2018)
I graffiti malatestiani comprendono firme, date e disegni che costituiscono una preziosa testimonianza dei frequentatori della biblioteca Malatestiana dal momento della sua apertura fino ai giorni nostri. Tra gli elementi più interessanti emersi dalla ricerca presentata nel volume si ricorda la data delle visite più antiche della biblioteca che conosciamo, cioè il 1467: in quell'anno Francesco Fazioli di Ancona e un tal "Francolinus" da Padova lasciarono il loro nome scritto sul XXIX banco di destra insieme alla data della visita. Inoltre, sul davanzale della sedicesima finestra di destra si trova incisa la firma "Lucretia b.", che, già attribuita negli anni venti del Novecento alla mano di Lucrezia Borgia, ha trovato ora una conferma paleografica della autografia
attraverso il confronto con le lettere originali da lei scritte a Pietro Bembo nel 1502-1503.

Sabato 5 maggio
Malatestiana. Nelle architetture segrete
di Paola Errani , Piero Lucchi, Ilaria Maggiulli, Marco Palma, Daniele Pascale
(Il Vicolo, 2018)
Questo nuovo volume dedicato alla Malatestiana nasce perseguendo elementi di novità che coinvolgono l’intero processo produttivo, dall’ideazione del progetto alle modalità di finanziamento, dalla metodologia di lavoro utilizzata ai risultati conseguiti dai diversi percorsi di ricerca. Il libro dedica un’attenzione privilegiata agli aspetti materiali del manufatto e del corpus manoscritto: quelle architetture segrete, espressamente richiamate nel titolo del volume, che rimandano tanto alle caratteristiche costruttive della biblioteca quanto alle modalità di formazione e di strutturazione della raccolta libraria, ovvero l’ordine degli spazi e l’ordine dei libri. E ancora, strettamente connesso alla materia edilizia e a quella scrittoria, l’elemento umano: quello simbolico dei viri illustres testimoniati dai codici a formare un pantheon ideale di riferimento e quello carnale di coloro che quegli spazi hanno percorso e quei libri hanno consultato lasciando la propria indelebile traccia sui muri e sui plutei.

 
 
 

----------------------------------------------------------------------------------
In collaborazione con il comitato scientifico della Biblioteca Malatestiana

 
 


Data Ultima Modifica:
22 Gennaio 2018

Data di Pubblicazione: 08/01/2018