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Comune di Cesena - Testata per la stampa

sabato 21 aprile


Sabato 21 aprile, ore 17.00
Aula Magna - Biblioteca Malatestiana
presentazione dei libri: "Nemmeno la tomba. Una storia rossa" di Guido Ceroni  e "La mano mi trema. Vallucciole il 13 aprile del 1944" di Rosanna Nanni

Dialogano con gli autori:
Ines Briganti presidente dell'Istituto Storico della Resistenza
Gianfranco Miro Gori presidente dell' ANPI

Nemmeno la tomba. Una storia rossa
"Nemmeno la tomba" di Guido Ceroni è un libro bello e importante perché ci restituisce non solo la storia di qualcuno, ma la storia di tanti. Tanti uomini e donne che, nelle basse campagne a nord di Ravenna in cui il libro è ambientato, seppero cavarsi fuori da condizioni di marginalità e miseria con fatica, con una accesa passione politica, "una storia rossa", fino ad approdare a una società più moderna e florida. Un percorso passato attraverso la guerra partigiana, le speranze e le disillusioni che vi fecero seguito. Si chiede la voce narrante di un protagonista, commentando il premio attribuito nel 1980 a Ravenna per una partecipazione alle prime elezioni per il parlamento europeo più alta che in ogni altra parte del continente: "Ma come abbiamo fatto, mi dico, a superare questo lungo incubo? Come è stato possibile tutto questo". Questo libro è anche e soprattutto la storia di quel lungo percorso, la risposta a quei "come è stato possibile?". Ma è anche l'amara riflessione richiamata già nel titolo. Di tanta fatica e di tali valori, si rischia, nella generale "perdita di memoria" e di certezze di oggi, di non rimanere nulla, "nemmeno la tomba".

La mano mi trema. Vallucciole il 13 aprile del 1944
l romanzo narra dell'eccidio perpetrato ai danni della popolazione di Vallucciole il 13 aprile del 1944, a opera della Divisione Hermann Göring. Attraverso gli occhi dei protagonisti si dipanano i tragici eventi e si svelano i ricordi appartenuti alle persone semplici e incolpevoli che abitavano la vallata. I personaggi narrati, tutti membri del medesimo nucleo familiare, sono di fantasia, ma assumono su di loro gli accadimenti realmente occorsi agli abitanti di Vallucciole e dei paesi limitrofi, facendosi archetipo doloroso e lucido della memoria di ciò che avvenne sulla Linea Gotica. Reali e verosimili sono anche i comportamenti dei protagonisti che attraverso la meticolosa ricostruzione antropologica della vita contadina dell'epoca, il vaglio della copiosa documentazione sulle stragi naziste, lo studio rigoroso della criminologia, della vittimologia e della psicologia dell'emergenza - pensano e agiscono fuori dagli stereotipi che sovente sono assegnati allo scomodo ruolo delle vittime. Fuori dagli schemi, ma dentro la verità dell'umano sentire.



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Data Ultima Modifica:
11 Aprile 2018

Data di Pubblicazione: 11/04/2018