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Seggiolini "salva bebè": è già in vigore l’obbligo?

icona del bebé

Negli ultimi tempi, purtroppo, ci sono stati diversi casi gravi di cronaca dovuti a bambini, dimenticati all’interno del veicolo, a volte sotto il sole bollente.

Proprio per evitare il ripetersi di tali gravi eventi, la Legge n. 117/2018 ha introdotto l'obbligo di installare dispositivi per prevenire l'abbandono dei bambini nei veicoli chiusi.

La legge è entrata in vigore il 27 ottobre 2018 modificando l'art. 172 del Codice della Strada inserendo i dispositivi c.d. "salva bebè", ovvero seggiolini destinati a prevenire le conseguenze dell'abbandono o della dimenticanza dei piccoli nelle vetture.

La legge dice, che quando si trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni, assicurato al sedile con il sistema di ritenuta, il conducente ha l’obbligo di utilizzare un apposito dispositivo di allarme al fine di evitare l’abbandono del bambino.

Pertanto, ogni seggiolino dovrà essere dotato di un sistema di allarme per avvisare il conducente della presenza del bambino sul veicolo a motore spento.

L’obbligo di essere dotato di un sistema di allarme antiabbandono per ogni seggiolino con bambini di meno di 4 anni si applica dal 7 novembre 2019, con  l’entrata in vigore del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che definisce le caratteristiche tecniche-costruttive di questi dispositivi.


Per le aziende e per i cittadini sono previsti 120 giorni per adeguarsi e quindi dal 6 marzo 2019 tutti coloro che trasportano sul seggiolino bambini con meno di 4 anni dovranno avere il dispositivo di allarme antiabbandono operativo altrimenti saranno sanzionati.


L’obbligo riguarda i conducenti di veicoli delle categorie L6e, M1, N1, N2 e N3 (tutti quelli destinati al trasporto di persone) immatricolati in Italia o immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia che trasportano bambini di età inferiore a 4 anni.

- categoria L6e: c.d.Minicar cioè i quadricicli leggeri, dotati di carrozzeria chiusa di cui all’articolo 4, paragrafo 2, lettera f) , del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2013, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg e  la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore è inferiore o pari a 50 cm³;
   
- categoria M1: i veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;

- categoria N1, N2 e N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi, rispettivamente, massa massima sino a 3,5t, a 12t e superiori a 12t.


I dispositivi devono possedere determinate caratteristiche fissate dal decreto ministeriale, sia in termini tecnico-costruttivi, sia in termini di funzionalità.

Innanzitutto la conformità alle normative europee in materia di sicurezza del prodotto e alle prescrizioni che riguardano la compatibilità elettromagnetica, la marcatura CE, la dotazione di sistemi elettronici intelligenti e di sensori, la segnalazione dei livelli di carica rimanente (se a batteria), tutte caratteristiche che devono essere “certificate” dai produttori tramite rilascio di una dichiarazione di conformità redatta su apposito
modello allegato al decreto.

Riguardo alla funzionalità, che essenzialmente consiste nella segnalazione dell’abbandono del bambino mediante segnali al conducente, il dispositivo:

· deve attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;

· deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento della propria attivazione;

· in caso di allarme, deve attirare SUBITO l’attenzione del conducente attraverso segnali visivi, acustici o aptici (del tatto), percepibili dentro o fuori dall’auto;

· deve poter attivare un sistema di comunicazione automatica per l’invio, tramite reti mobili senza fili, di messaggi o chiamate ad almeno TRE diversi numeri di telefono.


Le tipologie che i conducenti possono scegliere sono tre:

· integrato all’origine nel sistema di ritenuta (quindi facente parte di un seggiolino nuovo);

· dotazione di base od optional del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione (quindi fornito
insieme all’auto nuova);

· indipendente sia dal sistema di ritenuta che dal veicolo (un dispositivo da applicare al seggiolino
già posseduto).


Per gli acquisti effettuati negli anni 2019 e 2020 saranno anche introdotte delle agevolazioni, sotto forma di contributi di 30 euro per ogni acquisto.


Nei confronti di coloro che non rispetteranno la norma, vengono estese le sanzioni già previste dal Codice della Strada per il mancato uso delle cinture di sicurezza e di sistemi di ritenuta dei bambini: i trasgressori andranno incontro a una sanzione amministrativa pecuniaria da 81 a 323 euro (pagamento entro 5 gg.: €.56,70 - pagamento entro 60 giorni: €.81,00)


E’ ovvio che quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente o altra persona tenuta alla sorveglianza del minore stesso.

Poi il comma 10 dell’art.172 CdS, così come modificato dalla 117/2018, prevede un ulteriore inasprimento della sanzione, stabilendo che: “…quando il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al presente comma per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa  accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi…”

 
 

 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
18 Novembre 2019

Data di Pubblicazione:
07 Novembre 2018

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