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Hera potenzia a Cesena la raccolta differenziata dell’olio alimentare

Entro domani saranno collocate nel territorio comunale 16 nuove colonnine, che vanno ad aggiungersi alle 8 già presenti, per la raccolta stradale dell’olio alimentare


Sono oltre 66 le tonnellate di oli alimentari raccolte da Hera nel 2017 e oltre 36 nel primo semestre 2018 nei Comuni di Forlì-Cesena in cui gestisce i servizi ambientali, di cui quasi 50 solo a Cesena: 32 tonnellate nel 2017 e oltre 17 nei primi 6 mesi del 2018. Una raccolta costantemente in crescita, grazie agli appositi contenitori a disposizione nelle stazioni ecologiche e alle 8 colonnine stradali già presenti a Cesena.
La raccolta media pro capite Hera è di 0,3 kg annui, contro una media nazionale di 0,2. Si tratta degli oli adoperati in cucina, gli oli da frittura o utilizzati per conservare gli alimenti nei vasetti: ognuno di noi ne produce circa 5 kg all’anno. 

37 nuove colonnine in arrivo, di cui 16 a Cesena.
Per incrementare ulteriormente questa raccolta e renderla sempre più comoda per i cittadini, in collaborazione con le amministrazioni locali e il partner Adriatica Oliè in atto un progetto di potenziamento per inserire, entro metà dicembre nei 17 Comuni del bacino di Cesena, 37 nuove colonnine per la raccolta stradale degli oli, di cui 16 nel territorio comunale di  Cesena.
La prima delle nuove colonnine di Cesena è stata collocata oggi in via XXV Aprile 471 vicino all’edicola della zona Vigne.

Entro domani, martedì 4 dicembre, saranno pienamente operative anche tutte le altre 15 colonnine stradali, ai seguenti indirizzi: Piazza Anna Magnani, 54 - nei pressi del supermercato (S. Mauro in Valle); via Albenga, 16 - nei pressi della Farmacia (Torre del Moro); via Capranica, 111 - nei pressi delle scuole (Calisese); via Castiglione, 63 - nei pressi del chiosco della piadina (S. Carlo); via San Colombano, 204 - nei pressi delle scuole (zona Ippodromo); via Prampolini - nei pressi di farmacia e supermercato (Ponte Pietra); via Don Eugenio Medri, 38 (Martorano); via Salvo d'Acquisto, 25 (Pievesestina); via Mulini, 25 - nei pressi dell'asilo (Centro Urbano); via Noto 49 (Borello); via Osoppo, 27 - nei pressi del supermercato (Villa Chiaviche); P.le Portovenere, 90 - nei pressi delle poste (Diegaro); via Umberto Saba, 491 - nei pressi del centrocommerciale; via Savio, 905 - vicino al fornaio (S. Mauro in Valle); via S. Vittore, 1374 - vicino alle scuole (S. Vittore); via XXV Aprile, 471 - nei pressi dell'edicola (zona Vigne). 

Le 16 colonnine vanno ad aggiungersi alle 8 già presenti sul territorio di Cesena in via Chiesa di Sant'Egidio, 60 (S. Egidio), via Marino Moretti - nei pressi della casa dell'acqua (Case Finali), via Montaletto, 3160 - nei pressi della casa dell'acqua (San Giorgio), via IV Novembre - nei pressi della casa dell'acqua di fronte alla Scuola della Polizia Stradale (CAPS), via 18 Agosto, 430 (Macerone), via Pacchioni - nei pressi del parcheggio del supermercato (Ponte Abbadesse) e  via Viareggio, 86 (San Mauro in Valle). 
Quella di via Pier Maria Caporali 4 nel centro storico sarà gradualmente  sostituita dal’ecoself, l’isola ecologica itinerante operativa  dal 7 gennaio 2019.
Per conoscere l’elenco aggiornato visita il sito www.ilrifiutologo.it/oliCesena.

Un servizio sempre più capillare che, incentivando il corretto recupero, mira anche a scongiurare comportamenti, come lo sversamento degli oli nel lavandino, dannosi per le tubazioni domestiche e gli impianti di depurazione delle acque. 

Come raccogliere gli oli alimentari
I contenitori stradali collocati sono di nuova tipologia, rispetto ai precedenti, hanno una capacità di 240 litri e consentono di raccogliere agevolmente l’olio da recuperare aprendo uno sportellino. Infatti, l’olio non va versato direttamente ma deve essere conferito all’interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, purché non abbiano un diametro superiore ai 18 cm, chiusi con il loro tappo. L'olio alimentare esausto può essere sempre conferito anche presso le stazioni ecologiche (centri di raccolta) di Hera in via Altiero Spinelli e via Romea. 

Un rifiuto altamente inquinante che diventa una risorsa
Lo scarto dei comuni oli vegetali da cucina costituisce un rifiuto con potere altamente inquinante, in particolare se smaltito attraverso gli scarichi domestici e la rete fognaria. 1 Kg. di olio vegetale esausto può distribuirsi fino a ricoprire una superficie di 1000 mq, inoltre la depurazione delle acque inquinate da olio richiede costi energetici di trattamento fino a 3kWh per ogni Kg di olio impropriamente smaltito, oltre ai costi medi per la manutenzione degli impianti di depurazione.
Hera, una volta raccolti gli oli alimentari esausti, li avvia a recupero prevalentemente per la produzione di energia in impianti di cogenerazione oppure per la produzione di biodiesel. 

L’accordo fra Eni e Hera per l’economia circolare
Recentemente Hera ha siglato una partnership con Eni finalizzata a trasformare l’olio vegetale esausto in biocarburante per alimentare i mezzi aziendali della raccolta rifiuti urbani. L’accordo prevede che gli oli vegetali esausti di uso domestico, come quelli di frittura, recuperati da Hera attraverso circa 400 contenitori stradali e in circa 120 centri di raccolta, saranno inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che lo trasformerà in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+.

 
 
Per approfondimenti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
06 Dicembre 2018

Data di Pubblicazione:
03 Dicembre 2018

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