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Fondo Alberico Manuzzi

Il fondo fotografico di Alberico Manuzzi (1883-1971) donato alla Biblioteca nel 1987 dal figlio Luigi, è costituito da 3868 lastre in vetro e pellicole di vario formato, datate approssimativamente intorno agli anni '30 del XIX secolo, tutte già catalogate e digitalizzate.


Ritratti, artigianato e industria, Cesena e il suo territorio

Il fondo fotografico di Alberico Manuzzi (1883-1971) donato alla Biblioteca nel 1987 dal figlio Luigi, è costituito da 3868 lastre in vetro e pellicole di vario formato, datate approssimativamente intorno agli anni '30 del XIX secolo, tutte già catalogate e digitalizzate.
La sua attività, documentata sicuramente a Cesena dal 1911, anno in cui acquista una casa, con studio fotografico annesso, in corso Umberto n. 18, continua ininterrottamente fino al 1946-47.

Manuzzi, fotografo di bottega, ma anche all'occorrenza fotografo ambulante, ha una committenza piuttosto varia: dai semplici cittadini che a lui si rivolgevano per essere ritratti, ai numerosi artigiani locali, costruttori di macchine agricole, di mobili, di opere in marmo, terracotta, ebano, che a lui richiedevano il rilievo fotografico dei loro manufatti per pubblicizzarli, fino ai proprietari che lo chiamavano per immortalare le loro ville appena costruite o i loro negozi, o le artistiche cancellate in ferro battuto prima di donarle alla patria.

Non mancano poi immagini legate al mondo contadino: lavori nei campi, animali, pagliai e famiglie con numerosa prole riprese sull'aia della propria abitazione.
Stretto poi appare il legame con il mondo ecclesiastico: seminaristi, chierichetti, parroci con i loro fedeli, vescovi e fanciulli in abito da prima comunione.

Immagini, quelle di Alberico, senza fronzoli, senza trucchi, testimonianza di chiara volontà di esatta fedeltà documentaria e preciso effetto di verità, estranee ad ogni dibattito teorico tra le ragioni dell'arte e le ragioni del vero.

Bibliografia
Alberico Manuzzi, la bottega di un fotografo a Cesena, a cura di P. Lucchi, Cesena, Tuttastampa, 1991