Gli orecchini di Targhini

Nelle biblioteche si trovano a volte gli oggetti più disparati, giunti assieme alle donazioni di volumi, carte manoscritte e documenti. E' il caso di un paio di orecchini da uomo che il patriota cesenate Vincenzo Fattiboni conservò sicuramente con particolare affetto perchè appartenuti ad Angelo Targhini, uno degli eroi dei primi moti risorgimentali.

 

Nelle biblioteche si trovano a volte gli oggetti più disparati, giunti assieme alle donazioni di volumi, carte manoscritte e documenti.
E' il caso di un paio di orecchini da uomo che il patriota cesenate Vincenzo Fattiboni conservò sicuramente con particolare affetto perché appartenuti ad Angelo Targhini, uno degli eroi dei primi moti risorgimentali.
La vicenda di Targhini e del cesenate Leonida Montanari, decapitati a Roma nel 1825 per la loro appartenenza alla Carboneria, è ripercorsa nel film di Luigi Magni "Nell'anno del Signore" e ricordata da una lapide apposta sul luogo dell'esecuzione, in Piazza del Popolo.

Qualche anno prima, nel 1818, Targhini e Fattiboni erano entrambi detenuti a Castel S. Angelo e lì si scambiarono gli orecchini, forse in segno di una amicizia rafforzata anche dalle premure della madre di Targhini, Anna -anche lei di Cesena- che si prese cura di entrambi.

Per questo motivo ora gli orecchini di Targhini sono conservati qui a Cesena nella Biblioteca Malatestiana.