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Il premio Malatesta Novello - Città di Cesena 2019

manifesto

Cerimonia di premiazione: mercoledì 20 novembre ore 20.30 - Biblioteca Malatestiana

Si avvicina la tredicesima edizione del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena.

La cerimonia di premiazione si terrà il 20 novembre (data della morte di Malatesta Novello) alle ore 20.30 e non, come gli anni passati, di pomeriggio, con un’apertura straordinaria della Biblioteca Moderna.
La serata, che andrà in onda sul canale 14 di Teleromagna con il commento della giornalista Elisabetta Zandoli, sarà condotta dalla giornalista Elide Giordani e sarà allietata dai musicisti del conservatorio “Maderna” di Cesena. 

Istituito nel 2007 per rendere omaggio alle personalità cesenati o, comunque, legate a Cesena, che nel loro campo hanno raggiunto traguardi importanti contribuendo a dar lustro alla città, il Premio verrà consegnato a tre personalità indicate dalla Giuria, quest’anno rinnovata dal Sindaco Enzo Lattuca.

Come previsto dal regolamento, i cesenati sono stati invitati a proporre la candidatura di un concittadino, motivandola, e quest'anno è stato predisposto un apposito form online.

Il premio consiste nella riproduzione in oro zecchino di una medaglia realizzata dal Pisanello e custodita nella Malatestiana, raffigurante da un lato il profilo e dall’altro la figura intera di Malatesta Novello.

I premiati
- il medico pediatra Giancarlo Biasini
- l’artista Osvaldo Piraccini
- la ricercatrice scientifica Roberta Zappasodi

GIANCARLO BIASINI
Nato a Cesena nel luglio del 1930 ha frequentato il Liceo Classico cittadino e si è laureato in Medicina e Chirurgia a Bologna, conseguendo le specialità in Medicina Legale e Pediatria.
È stato primario di Pediatria presso l’Ospedale Civile di Cesena dal 1970 al 1997 dove è stato il Maestro di generazioni di colleghi. Sostenitore della Pediatria di comunità, ha saputo creare nella sua città un perfetto modello di integrazione delle cure pediatriche tra ospedale e territorio, preso a modello da molte città e regioni. Punto di riferimento per la pediatria, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Società Italiana di Pediatria ed è stato tra i fondatori e i presidenti dell’Associazione Culturale Pediatri e del Centro per la Salute del Bambino.
Ha scritto articoli scientifici su numerose riviste pediatriche italiane e straniere e ha diretto la rivista Quaderni dell’Associazione Culturale Pediatri, dal 1999 al 2001. Nel 1999 ha ideato e promosso in Italia il progetto “Nati per Leggere”, che coinvolge pediatri e bibliotecari con l’obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i sei mesi e i sei anni. Intellettuale di pensiero laico è intervenuto più volte con articoli, saggi e libri nel dibattito politico cesenate. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo degli “Amici della Biblioteca Malatestiana” ed è vicepresidente della sezione cesenate dell’“Associazione Romagnola per la ricerca sul cancro”.

Per il suo costante impegno a favore del miglioramento della salute dell’infanzia nel nostro paese e per aver diffuso l’importanza della lettura come elemento di promozione dello sviluppo mentale dei più piccoli e di coesione di tutti i membri di una famiglia, la giuria ha deciso di assegnargli il Premio Malatesta Novello – Città di Cesena 2019. 


OSVALDO PIRACCINI
“Quello che vorrei oggi è incontrare la gente, parlare, stimolare l’interesse per le forme, il colore, il magma delle emozioni che si trasforma in immagine. Oppure ascoltare”.
Rendendosi promotore di una cultura figurativa dell’ascolto il maestro cesenate Osvaldo Piraccini è oggi noto per essere uno degli esponenti più rappresentativi del mondo artistico e per la sua autentica creatività che lo ha reso sempre autonomo rispetto alle regole del mercato. Osvaldo Piraccini inizia a dipingere prima con Giovanni Cappelli e poi con Alberto Sughi: si colloca pertanto tra i maggiori esponenti nella Cesena del secondo dopoguerra, assieme a Luciano Caldari, di una pittura figurativa e neorealista non connotata, però, da precise e vincolanti adesioni alle indicazioni ideologiche e politiche della sinistra di quegli anni. Viene influenzato anche da Marcello Muccini – fondatore, con altri, dei raggruppamenti artistici romani G.A.S. (Gruppo Arte Sociale) e Gruppo del Portonaccio, amico di Alberto Sughi e frequentemente presente a Cesena e in Romagna – col quale instaura un sodalizio a Firenze.
Negli anni Cinquanta l’impronta sociale delle opere di Piraccini ha già quei connotati largamente esistenzialisti che caratterizzeranno i lavori futuri: larve di figure umane stemperate in ambienti spesso piovosi e paesaggi in cui le emergenze naturali o architettoniche mancano di precisa messa a fuoco andando a confondersi in un magma di colori dai toni tristi e scarsamente illuminato da sciabolate di debole luce. È la fase cosiddetta della “pittura grigia”: rarefatta, essenziale e cromaticamente raffinata.
Nel 1957 viene premiato alla “Mostra mondiale dei giovani Artisti” di Mosca. Nel 1959 espone a Roma. Durante gli anni Sessanta e Settanta partecipa a numerose rassegne d’arte nazionali e allestisce varie personali a Roma, città dove opera a partire dai primi anni Settanta. Ottiene riconoscimenti in diversi concorsi d’arte. Nella maturità la figurazione di Piraccini evolve verso esiti sempre più informali, pur rimanendo di impianto figurativo. Nell’indistinto e convulso magma di materie primigenie totalmente indifferenti all’avventura umana sulla terra, appaiono, però, segni e tracce che l’artista prontamente registra con partecipata affezione avvalendosi di una tecnica volutamente aspra ma, in fondo, non immune da seduzioni e, a sua volta, ammaliante.

La Giuria ha deciso di assegnare il riconoscimento del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena a Osvaldo Piraccini per tutte queste ragioni e per essere un degno rappresentante della cultura cesenate da oltre metà secolo. 


ROBERTA ZAPPASODI
Roberta Zappasodi, 38 anni di Cesena, lavora a New York presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Diplomatasi al Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Cesena, ha poi conseguito la Laurea magistrale in Biotecnologie Mediche all’Università di Bologna e il dottorato di ricerca in immunoterapia dei tumori presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Oggi Roberta Zappasodi lavora al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, dove studia i meccanismi molecolari alla base delle resistenze ad una nuova classe di farmaci antitumorali denominati “immune checkpoint blockade”.
Capire come funzionano questi nuovi farmaci per individuare combinazioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci: è questo l’obiettivo della ricerca medica e del lavoro quotidiano che la scienziata cesenate Roberta Zappasodi sta conducendo a New York. Per i suoi studi al Memorial Sloan Kettering Cancer Center ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui l’ambito ISSNAF Award, assegnato dalla fondazione degli scienziati italiani in Usa e Canada, che l’ha collocata tra i cinque migliori scienziati italiani in Nord America.
La dottoressa Zappasodi è nota per la scoperta del ruolo di una popolazione di linfociti nel limitare le risposte immunologiche contro il tumore.
La sua ricerca ha inoltre permesso di identificare i meccanismi di resistenza ad una nuova strategia immunoterapica — attualmente in sperimentazione clinica — e come superarli mediante il trattamento combinato con “immune checkpoint blockade”.

Per tutte queste ragioni, e per essersi distinta nell’ambito della ricerca scientifica internazionale, la Giuria ha assegnato il riconoscimento del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena. La ricerca scientifica è alla base della prosperità. Non soltanto aumenta il benessere della popolazione e favorisce la crescita economica della nostra nazione, ma accende la nostra immaginazione, garantendo nuovi percorsi di sviluppo in un mercato globale sempre più competitivo. La capacità della nostra nazione di aumentare il proprio benessere e di far fronte ai problemi presenti e futuri, dalla cura delle malattie all’utilizzo efficiente delle risorse, richiede un costante flusso di innovazioni derivanti dalla ricerca scientifica. Professionisti come Roberta Zappasodi dimostrano come la scienza è il motore per il progresso dell’umanità e che sostenerla è un dovere di ciascuno.  


La cerimonia

Mercoledì 20 novembre, ore 20.30 - Biblioteca Malatestiana
Interviene Enzo Lattuca, Sindaco di Cesena
Conduce Elide Giordani
Musiche degli alunni del conservatorio “B. Maderna” Cesena


Le scorse edizioni
Istituito nel 2007, il Premio Malatesta Novello è stato assegnato nelle precedenti edizioni a:

- Oddo Biasini, Nicoletta Braschi e Davide Trevisani nel 2007
- Mariangela Gualtieri, Alberto Sughi e Azeglio Vicini nel 2008
- Francesco Amadori, Ilario Fioravanti e Monica Mondardini nel 2009
- Giorgio Ceredi, Edmeo Lugaresi (alla memoria) e Maria Grazia Maioli nel 2010
- Nerio Alessandri e Chiara Guidi nel 2011
- Cino Pedrelli (alla memoria), Bruno Piraccini e Cristina Ravaglia nel 2012
- Giuliano Galassi, Giobbe Gentili e Anna Zanoli nel 2013
- Emanuelle Caillat, Dionigio Dionigi e Giovanni Paganelli nel 2014,
- Giulio Babbi, Monica Miari e Nadia Campana (alla memoria) nel 2015
- Romeo Castellucci, Sara Santoro (alla memoria) e Fabio Zaffagnini nel 2016
- Marisa Marisi, Franco Servadei, Marco Tamburini (alla memoria) nel 2017
- Caterina Lucchi, Claudio Vicini, Sergio Valzania nel 2018

 
 

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Data Ultima Modifica:
18 Novembre 2019

Data di Pubblicazione:
04 Novembre 2019

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