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febbraio In esposizione nell’atrio della Biblioteca Malatestiana due esemplari contenenti le opere di Seneca


Per l’intero mese di febbraio il grande pubblico potrà ammirare due “nuovi” manoscritti nell’atrio della Biblioteca Malatestiana. 

Si tratta di due esemplari contenenti le opere di Seneca, entrambi provenienti dalla raccolta di Giovanni di Marco, medico riminese che ebbe in cura il signore di Cesena e che alla sua morte lasciò in dono alla Malatestiana la sua biblioteca.

Una collezione ricca di opere mediche e filosofiche che ha certamente arricchito quella di Malatesta Novello con testi scientifici ma anche classici: Galeno e Avicenna, ma anche Aristotele, Cicerone, Virgilio, Seneca. 

Il manoscritto S.XX.1, che contiene diverse opere di Seneca, risale al 1290 circa e si distingue per le note a margine, una delle quali proprio di mano del medico che ha aggiunto il suo commento ad un passaggio del testo, a testimonianza del suo reale interesse per la filosofia e la civiltà classica. 

Il codice D.XXVI.5, con le sole tragedie, mostra una semplice ma articolata decorazione a colori rosso e blu alternati, e soprattutto con le iniziali decorate da animali fantastici, a tinte vivaci su fondo oro. Da notare anche le maniculae presenti su molte carte per indicare alcune parti del testo. 

Si rammenta che l'atrio della Biblioteca Malatestiana, nel quale sono esposti i codici, è raggiungibile solo dietro pagamento del biglietto della visita guidata alle biblioteche Malatestiana e Piana.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFORMAZIONI
I codici sono esposti nell'atrio della Malatestiana.
L'accesso è riservato solo per chi ha pagato il biglietto della visita guidata alla Malatestiana antica.