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luglio/agosto Esposizione di due codici malatestiani

Per i mesi di luglio e agosto la Biblioteca Malatestiana espone nell' atrio dell' aula del Nuti due splendidi codici realizzati espressamente per Malatesta Novello nella metà del sec. XV.
Entrambi i manoscritti recano la caratteristica decorazione detta “a bianchi girari” con tralci bianchi su fondo colorato, che si intrecciano variamente formando il fregio marginale della carta. Ed entrambi mostrano la miniatura della farfalla, che nell' arte è simbolo della spiritualità dell' anima capace di liberarsi dalla materia bruta. In questo contesto può rappresentare la mente umana che attraverso la lettura si libera dell' ignoranza. Ma si è anche ipotizzato che possa raffigurare Violante, moglie di Malatesta Novello, o un augurio a lei rivolto di fertilità.

D XII 2
Leone Magno, Sermoni
1441-1460
Scritto da Jean d'Epinal
Miniatore: Maestro della farfalla
Membranaceo. IV, 271 c.; scrittura umanistica su testo a due colonne, di una sola mano, in inchiostro marrone, con titoli, incipit ed explicit in inchiostro rosso. A c. 1 r fregio a bianchi girari con bordo a barra del “maestro della farfalla”; nel margine inferiore stemma di Malatesta Novello (steccato) affiancato dalle iniziali MN.
Il codice, scritto da Giovanni da Epinal, come attestato dalla sottoscrizione, è stato decorato dal cosiddetto “Maestro della Farfalla”, il cui stile è caratterizzato dalle iniziali a nodi e dal bordo a girari con lo stemma malatestiano, e che è contraddistinto dalla frequente raffigurazione di una farfalla nei bordi, nelle iniziali e negli spazi risparmiati del testo.
Sul piatto posteriore cartellino in pergamena con titolo in littera antiqua di mano di Francesco da Figline Commentaria beati Hyeronimi presbiteri super Esaiam prophetam.
Il codice fu scritto per Malatesta Novello ed è sempre stato conservato nella raccolta cesenate.

D X 4
Sant'Agostino, Opera varia
1441-1460
Attribuito a Giovanni da Magonza
Miniatore: Maestro della farfalla
Membranaceo; cc. I, 208; mm 367x244; scrittura umanistica attribuita alla mano di Giovanni da Magonza, su due colonne, in inchiostro marrone, con incipit, titoli, e explicit in inchiostro rosso; prima legatura, con restauri dei secoli XVIII e XX.
Iniziali maggiori in oro decorate a bianchi girari su fondo blu, rosso e verde, entro cornice quadrata in oro; lettere a pennello rosse e blu alternate; a c. 1r fregio a bianchi girari lungo i margini superiore e interno (a metà del quale è inserita la raffigurazione della farfalla), fregio miniato nell’intercolumnio
Il codice fu scritto per Malatesta Novello ed è sempre stato conservato nella raccolta cesenate.
Nel margine inferiore del f. 1r stemma di Malatesta Novello (steccato), entro ghirlanda e cornice rotonda, affiancato dalle iniziali M N turchine su fondo oro.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFORMAZIONI
I codici sono esposti nell'atrio della Malatestiana.
L'accesso è riservato ai visitatori della Malatestiana antica (ingresso gratuito fino al 31 luglio su prenotazione)