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fino a domenica 14 giugno Piranesi. carceri d'invenzione

PIRANESI
CARCERI D’INVENZIONE
Galleria del Ridotto – Cesena
fino al 14 giugno

Inquietanti e fortemente visionarie, le Carceri di Giovanni Battista Piranesi, detto Giambattista (Mogliano Veneto, 4 ottobre 1720 – Roma, 9 novembre 1778), rappresentano un imprescindibile riferimento all’immaginario artistico di tutti i tempi.
Dal 22 febbraio al 13 aprile 2020, un potente nucleo iconografico composto da sedici opere provenienti da una collezione privata di Milano, arriva a Cesena grazie a “Piranesi. Carceri d’invenzione”, una preziosa esposizione prodotta e organizzata da MetaMorfosi Associazione Culturale, in collaborazione con il Comune di Cesena e l’assessorato comunale alla cultura.

Grazie al contributo e alla tecnologia del Laboratorio di Robotica Percettiva, dell’Istituto TECIP - Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la mostra è arricchita dalla presenza di una sala “immersiva” delle celebri prigioni piranesiane rese in versione tridimensionale, in cui si potrà rivivere tutto il fascino di queste visioni fantastiche e irreali.

L’esecuzione delle Carceri, realizzata dall’incisore e architetto veneziano tra 1744 e 1747/49, nel periodo degli ultimi ritorni a Venezia e del definitivo stabilimento a Roma, rivela l’influenza dei recenti Capricci all’acquaforte di Giovanni Battista Tiepolo e della loro esuberante ricchezza di timbri cromatici e di effetti nel trattamento dell’incisione, ma anche dell’estro delle acqueforti di Canaletto e dei dipinti capricciosi di Marco Ricci.
La straordinaria libertà di immaginazione delle Carceri si esprime attraverso una capacità fino allora sconosciuta di trasferire nel segno grafico una sensibilità pittorica che assorbe ogni elemento dell’invenzione formale.
L’edizione completa della serie, in 13 tavole più frontespizio, fu stampata dal libraio Giovanni Bouchard, col titolo Invenzioni Capric. di Carceri all'acqua forte datte in luce da Giovani Buzard in Roma Mercante al Corso, ad una data non dichiarata, ma ipotizzabile intorno al 1749/50.
Dopo alcune riedizioni, Piranesi ripubblicò la serie in proprio intorno al 1761, con il titolo Carceri d'invenzione di G. Battista Piranesi archit. vene., con i rami radicalmente rilavorati e l’aggiunta di due nuove tavole.

In mostra proprio le opere della seconda edizione della serie, che ripropone le Carceri in una versione definitiva con l’aggiunta di due nuove acqueforti.
L’intrico di scale, i frammenti di antichità in rovina, le grate, gli strumenti di tortura inseriti in una prospettiva labirintica che moltiplica i punti di fuga, creano un senso di vertigine, in cui le rare figure che popolano le monumentali strutture in pietra vagano assorte e senza scopo, tutte ugualmente prigioniere di una medesima macchina infernale.


DOVE
Galleria del Ridotto
Corso Mazzini, 1 - Cesena
QUANDO
fino a domenica 14 giugno

Orari apertura
il venerdì dalle 16 alle 19
sabato, domenica e festivi – 2 giugno compreso – dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19


INGRESSO
ingresso gratuito
 
 
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