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Ascanio Celestini foto ©Musacchio, Ianniello & Pasqualini
29 marzo Ascanio Celestini legge Secondo Matteo, Bologna e Pinelli


Ascanio Celestini prende parte al cartellone #laculturanonsiferma, presentato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con ERT Fondazione.
L’attore, drammaturgo e regista romano legge Secondo Matteo, Bologna e Pinellidomenica 29, sempre alle ore 21.00.

I video racconti, registrati da Celestini nella sua casa a Roma, andranno in onda su Lepida Tv (Canale 118 del digitale terrestre) e canale YouTube LepidaTV OnAir (https://www.youtube.com/user/lepidatv), sul portale EmiliaRomagnaCreativa (www.emiliaromagnacreativa.it) e su Facebook Cultura Emilia Romagna, e sul 5118 di Sky.


Celestini regala al pubblico tre racconti che ripercorrono fatti di cronaca e storia italiana: parole che parlano di perdita e che danno vita a una profonda riflessione sull’oggi, sulla quotidianità che viviamo e che inevitabilmente non riusciamo a guardare con distacco.

Secondo Matteodallo spettacolo Io cammino in fila indiana
«Quando ho cominciato a scrivere i racconti della Fila Indiana ho pensato che potevo fare una specie di lavoro giornalistico al contrario.
La cronaca ci racconta i fatti e noi riusciamo a capire di cosa si tratti perché viviamo nello stesso contesto in cui essi accadono.
Per leggere un giornale possiamo dare per scontato un mucchio di questioni e personaggi sottintesi. Non ci serve ribadire chi sia il presidente degli Stati Uniti o, come accade in questi giorni, quale sia il motivo per il quale la maggior parte degli europei e non solo stanno chiusi in casa.
Ma appena cominciamo a allontanarci nel tempo e nello spazio tutto questo insieme di elementi sottintesi cominciano a mancarci.Allora mi sono messo a scrivere cercando di parlare delle problematiche del presente senza ancorarmi alla cronaca. I Berlusconi o Bush o Putin (ma potevano essere anche Giolitti, Fanfani o Talleyrand) sono diventati individui di fantasia, ma fatti della loro stessa sostanza.
L’epidemia che scoppia nel piccolo paese non è in particolare Covid-19, il disastro ecologico di questi ultimi decenni, né la violenza delle classi dominanti in particolare, ma riassume tante differenti cause che portano allo smembramento del corpo sociale».


Pinelli e Bolognadallo spettacolo Barzellette
«La morte di Giuseppe Pinelli e la strage di Bologna sono due avvenimenti che hanno segnato la storia italiana. Nel raccontarli ho voluto togliere il sentimento di rabbia che accompagna la loro narrazione.
Quando raccolgo storie di persone che sono morte prematuramente mi capita spesso di ascoltare amici e parenti che lamentano la perdita di un futuro per i loro cari scomparsi.
Raccontare Pinelli che precipita verso il cortile della Questura e gli 85 esseri umani fatti a pezzi il 2 agosto 1980 non significa solo ricordare ciò che sono stati, ma anche ciò che non sono potuti essere, il futuro che gli è stato negato.
I sopravvissuti rimpiangono soprattutto questa mancanza che non somiglia al vuoto, che può essere riempito, ma al nulla».

DOVE
online su EmiliaRomagnaCreativa e Lepida Tv Canale 118 del digitale terrestre
QUANDO
Domenica 29 marzo ore 21
INGRESSO
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