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Ginnastica e Stretching

dal 21 maggio 2017

L'attività di ginnastica e stretching si propone come un approccio all'esercizio fisico di media intensità. L'obiettivo principale è quello di valorizzare le attività aerobiche e di forza generale, ma anche di curare con attenzione l'aspetto rilassante grazie alle metodiche di allungamento.

 

NEI PARCHI URBANI

Parco Vigne (Ex Fornace Mazzotti)
Martedì e Venerdì ore 18.30 - 19.30*
periodo:  dal 22 maggio al 13 luglio
*dal 13 giugno ore 19.00 - 20.00
in contemporanea al corso per adulti di Ginnastica e Stretching, è prevista anche l'attività di Gioca Wellness.

Parco Ponte Abbadesse: 
Lunedì e Giovedì ore 18.30 - 19.30
periodo: dal 21 maggio al 12 luglio 

NEI QUARTIERI

Ponte Pietra (Parco della Casa Rossa)
Martedì e Venerdì ore 19.00 - 20.00
(dal 22 maggio al 13 luglio)

Villa Calabra (Giardino dietro l'Ex scuola Elem. Via Manzi)
Lunedì e Giovedì ore 19.00 - 20.00
(dal 21 maggio al 12 luglio)
 
 
 
 

L' Allenamento

Chiunque esegua un qualsiasi tipo di allenamento deve rispettare una regola generale: la progressività del carico. Imparate ad ascoltarvi, ricordate che è meglio essere meno allenati e più freschi che sovrallenati e incapaci di esprimere il proprio potenziale.
Per creare i giusti benefici, ma soprattutto per evitare pericolosi e fastidiosi infortuni, la singola seduta di allenamento si deve articolare in tre fasi: riscaldamento, allenamento (o condizionamento), defaticamento.

 
 
Il riscaldamento

La modalità di esecuzione prevede il passaggio da esercitazioni più blande a movimenti più intensi. Si inizia solitamente con dello stretching in forma molto leggera e
una camminata lenta per svegliare il corpo, specialmente se ci si allena di mattina, per passare poi a impegni più intensi.

 
Lo stretching

Secondo la codificazione del suo inventore, Bob Anderson, ogni esercizio di stretching va eseguito nel seguente modo:

  • 1° fase: cercare una tensione "facile" da mantenere peruna decina di secondi, senza molleggio, fino ad arrivare a una tensione "media"; a questo punto la sensazione di tensione dovrebbe diminuire pur mantenendo la posizione;
  • 2° fase: la tensione "di sviluppo" deve essere forzata emantenuta per altri 15-30" circa, in modo statico senza molleggiare; da questa fase si ottiene lo sviluppo e
  • l'aumento della flessibilità.
  • 3° fase: una volta esaurita la seconda fase vi è il momento del rilascio, che non deve mai essere brusco ma "accompagnato" in modo graduale per ritornare alla posizione originaria.
 

 

L' Abbigliamento

La scelta dei capi di abbigliamento è varia e personale, ma bisognerebbe sempre accertarsi di vestirsi in base alla stagione e alla temperatura prevista, assicurandosi che siano rispettate due caratteristiche fondamentali: traspirabilità e isolamento termico.
Durante l'attività fisica è importante mantenere costante la temperatura del corpo, soprattutto del torace e dell'addome, dove sono localizzati gli organi dell'apparato digerente e respiratorio. I materiali più indicati sono quindi quelli tecnici, che hanno la proprietà di allontanare il sudore dalla cute per convogliarlo verso gli strati di abbigliamento esterni. Per quanto riguarda le giacche a vento leggere, per i climi particolarmente rigidi, bisogna preferire tessuti come la microfibra e il Goretex a tessuti come il nylon, che non consente una sufficiente traspirazione.

In estate è importante fare in modo che i capi non trattengano troppo sudore, magliette e felpe devono quindi essere di tessuti molto sottili e abbastanza ampie, per impedire che si appiccichino alla pelle. Occorre inoltre ricordarsi di indossare un copricapo e un paio di occhiali da sole. Chi sceglie la bicicletta, infine, non dovrà dimenticarsi di guanti e casco.

 
 
Le scarpe

La scelta delle scarpe giuste è sicuramente il primo passo da compiere. Ogni disciplina ha però alcune particolari caratteristiche da rispettare. Chi cammina, ad esempio, preferirà scarpe più alte alla caviglia, come le pedule da escursionismo; la suola invece non deve essere troppo alta, poiché creerebbe problemi di sovraccarico a livello delle articolazioni della caviglia, delle ginocchia e della colonna lombare. Diverso il discorso per chi corre, che necessiterà di una calzatura più alta e dotata di materiali e sistemi di ammortizzamento adeguati al peso della persona; la tomaia deve essere morbida e flessibile, oltre che perfettamente traspirante, per evitare l'insorgenza di vesciche e duroni.
 

 
 

Data Ultima Modifica:
03 Maggio 2018

Data di Pubblicazione:
03 Maggio 2011

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