1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
testata per la stampa della pagina

Direttore Asp: il Sindaco di Cesena risponde alle 10 domande della Uil

Egr. Segretario,
differenziandomi in maniera assoluta da taluni altri che, pur avendo ricevuto da mesi "dieci domande" (seppur relativamente a ben altro argomento), a tutt'oggi non hanno fornito risposta
alcuna, di certo, invece, non mi sottraggo a quello che ritengo innanzitutto un dovere istituzionale.
Eccoti, quindi, le mie dieci risposte, inviate a te e a qualunque altro cittadino volesse o vorrà
porgerle, esattamente come accade, senza ripercussione alcuna ti assicuro, per i tanti contatti telefonici, mail ed altro che ogni giorno ricevo.

1. È vero che la gestione pubblica deve conformarsi ad un principio di razionalizzazione, tanto più in tempi di Crisi?
Ci sembra che non vi siano dubbi, la UIL ci crede e non è disponibile a deroghe; Come ripetutamente condiviso con le forze sociali nelle fasi di elaborazione dei bilanci di previsione e consultivi comunali 2010 e 2011, così come ai tavoli della programmazione partecipata (piani sociali di zona), è evidente che la progressiva diminuzione delle risorse pubbliche, anche conseguente alla crisi economica in atto, deve continuare a portare tutti gli attori del sistema economico e sociale, a cominciare dagli enti pubblici, ad assumere comportamenti caratterizzati da ottimizzazione della spesa pubblica e razionalizzazione dei costi.

2. Nel caso dell'Asp è giusto fare coincidere il ruolo del direttore generale, con il dirigente già in organico, peraltro rappresentando quest'ultimo una consolidata e competente figura di riferimento?
Siamo convinti che per essere coerenti con quanto affermato alla prima domanda, non vi siano
dubbi su questa opportunità; peraltro come UIL abbiamo una posizione chiara sui direttori generali: vanno gestiti al massimo ribasso, con la soluzione economicamente più vantaggiosa.
Nel corso delle ultime settimane la stampa ha riportato ampiamente la posizione in merito della
Giunta comunale di Cesena ed anche delle altre cinque Amministrazioni facenti parte dell'Assemblea dei soci di ASP Cesena-Valle Savio, ovvero Montiano, Mercato Saraceno, Sarsina,
Bagno di Romagna e Verghereto. Posizione che ritengo comunque utile ribadire ed approfondire:
come previsto dalla normativa vigente sulle ASP, conveniamo sull'importanza del ruolo del Direttore Generale, così come sulla necessità che le competenze ad esso riferite siano ampie, consolidate e tali da garantire coerenza piena fra la gestione ed organizzazione dei servizi e gli
obiettivi indicati dal Consiglio di Amministrazione, direttamente derivati dall'attività di controllo e di indirizzo esercitata dall'Assemblea dei soci. Obiettivi che possono sinteticamente individuarsi in continuità e qualità dei servizi erogati, correttezza e solidità della gestione, rispetto dei diritti dei lavoratori, efficacia ed efficienza del sistema relazionale sui territori. Stabilita, quindi, la necessità di individuare una figura aventi tali caratteristiche cui affidare il ruolo di Direttore Generale, va precisato che anche il costo conseguente a carico dell'azienda, come tutti gli altri costi imputabili nel relativo bilancio, vanno previsti ed impiegati con attenzione contabile, prudenza e buon senso.

3. Serve un nuovo Direttore perché quello attuale si è dimesso?
Occorrerebbe verificare se in queste dimissioni vi sia una "responsabilità" del CdA il quale - dal nostro punto di vista e per le considerazioni precedentemente espresse - aveva l'obbligo di rifiutarle; è bene precisare che tali dimissioni erano state ritirate e che il tentativo di giustificare la nuova nomina (adducendo l'impossibilità di revoca delle dimissioni stesse) è fin troppo risibile.
L'attuale Direttore Generale di ASP Cesena-Valle Savio si è dimesso dall'incarico in data 21/02/2011. A seguito di tale comunicazione, dopo aver comunque cercato di far rientrare il suddetto dalla decisione presa, anche attraverso comunicazione scritta, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto di tali dimissioni, formalizzandole attraverso apposita deliberazione in data 21/03/2011. Come sicuramente a voi noto, dimissioni di tale natura non possono essere da terzi giuridicamente rifiutate od accettate, ma solo ratificate.

4. Serve un nuovo Direttore, perché quello attuale ha chiesto più soldi?
Questo stando alle incontrollabili notizie di gossip apparse sul giornale, ma se anche fosse, non ci pare uno scandalo: chiedere un miglioramento della remunerazione ci sembra, peraltro, che possa costare molto di meno di un nuovo Direttore! Troviamo pertanto incomprensibile questa
motivazione.
Riprendendo quanto detto nella risposta alla domanda numero 2 a proposito di economicità e sobrietà nella gestione di una azienda pubblica, indipendentemente dalle notizie di gossip che non conosco, personalmente ritengo, genericamente, che non tutte le richieste di miglioramento della remunerazione siano comprensibili e legittime, soprattutto in questa fase economica e sociale e, soprattutto, da parte di un Dirigente già giustamente retribuito e non "al massimo ribasso". Detto questo, il motivo per cui all'ASP Cesena-Valle Savio serve un nuovo Direttore è già stato palesato nelle risposte precedenti.

5. Dobbiamo pensare che il direttore generale non ha conseguito i risultati attesi?
A noi risulta che il Direttore, ampiamente apprezzato nell'ambiente, abbia svolto con competenza e capacità il proprio compito.
Come sempre accade, e come credo non vi risulti difficile comprendere, le dimissioni dall'incarico hanno rappresentato l'atto finale di una situazione di complessiva distanza fra le posizioni del Direttore e quelle del Consiglio di Amministrazione. Distanza che si è venuta a maturarsi fra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 e che non ha impedito al Direttore, nel 2010, di portare a compimento buona parte del mandato ricevuto dal Consiglio di Amministrazione.

6. Serve un nuovo direttore perché si vuole un Asp più innovativa e organizzata rispetto a quella attuale, un'Asp da fare crescere?
Si ribadisce quanto scritto nella risposta precedente: c'è grossa contraddizione fra il buon risultato conseguito, nella valutazione, dal Direttore Generale attuale rispetto alle argomentazioni apparse pubblicamente. E quando si afferma la necessità di strutturare un Asp più innovativa e organizzata, si rischia, d'altro canto, di delegittimare la gestione attuale o che la stessa, in qualche modo, impedisca allo stato uno sviluppo migliorativo dell'Asp. Anche in questo caso le motivazioni ci paiono nebulose e non convincenti.
Credo utile ribadire in questa sede quanto ampiamente dibattuto con le organizzazioni sindacali, le forze sociali e l'intera città sul ruolo che questa Amministrazione comunale ha inteso attribuire ad ASP Cesena-Valle Savio. Ruolo ribadito anche dal Consiglio Comunale con l'approvazione di un ordine del giorno, di cui condivido i contenuti, che impegna la giunta (testualmente):
1. a mantenere l'A.S.P. quale soggetto privilegiato per progetti di esternalizzazioni multisettoriali, in un'ottica di mantenimento delle garanzie del personale coinvolto e di aumento e miglioramento dei servizi;
2. a mettere in atto controlli e verifiche sul corretto andamento dei bilanci dell'A.S.P., destinando in questo un primario ruolo di informazione al Consiglio Comunale ed alla competente commissione consigliare;
3. al coinvolgimento continuo e costante del Consiglio comunale e della competente Commissione consigliare nello svolgimento del ruolo politico di programmazione, di individuazione delle linee di indirizzo e di verifica delle attività, nel rispetto delle normative vigenti ed alle disposizioni regionali attinenti ai ruoli ed alle competenze gestionali dell'A.S.P.
Appare quindi chiaro ed evidente come interessi a questa Amministrazione un futuro di consolidamento e crescita per ASP, anche al di fuori della committenza pubblica, sia in termini di
servizi erogati che di gestione ed organizzazione interna. Non credo esistano esempi di aziende, al mondo, in cui non sia necessario pianificare strategicamente percorsi di crescita e sviluppo. Ivi
compreso, naturalmente, un assetto organizzativo che, a partire dalle risorse umane, sia organicamente presente, ad ogni livello previsto, ed in grado di raggiungere gli obiettivi stabiliti.


7. Ammesso che l'Asp debba crescere, non sarebbe più logico affermare pubblicamente le nuove esigenze, allo scopo di rendere giustificabile la scelta di un di potenziamento del quadro dirigente e le contropartite di questo incremento costi?
La domanda già da sola si pone come risposta, accade invece l'esatto contrario!
Anche in considerazione di quanto ribadito rispondendo alla domanda numero 7, ritengo sia da
perseguire con solerzia l'obiettivo di fare crescere l'ASP, mettendola al riparo quanto più possibile dalla crisi della finanza pubblica, sia per mantenere il sistema cesenate di servizi alla persona, di cui essa è ente gestore prevalente, sia per garantire diritti e livelli occupazionali ai lavoratori interessati.

8. Procedendo nell'ipotesi di un non meglio identificato potenziamento dell'Asp, per tale esigenza quale selezione sarebbe necessario attivare per un posto di tale rilevanza?
In primo luogo, ci rifiutiamo di credere che, per tale esigenza, non fosse adatto l'attuale Direttore, mentre d'altro canto si è proceduto con una singolare selezione dai connotati surreali, nella quale non si presenta nessuno eccetto uno quasi si trattasse di un posto che scotta. Quale verifica, in termini di trasparenza, imparzialità e requisiti professionali possono da una selezione così basso profilo!
Vale la pena di ripercorrere l'elaborazione che ha portato alla scelta della selezione attivata, che rispetta la normativa di riferimento e si pone obiettivi di economicità e funzionalità del percorso. L'azienda ASP è stata istituita dalla Regione Emilia Romagna ai sensi della Legge Regionale n. 2 del 2003 e per quanto in particolare riguarda il rapporto tra l'Azienda ed il Direttore, non si applica il D.Lgs. n. 165/2001 e ss.mm. e ii. L'Asp è Ente avente personalità giuridica di diritto pubblico dotato di autonomia gestionale e organizzativa secondo quanto previsto dalla normativa regionale. La Deliberazione del Consiglio Regionale 9 dicembre 2004, n. 624 recante "Definizione di norme e principi che regolano l'autonomia statutaria, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria delle Aziende pubbliche di servizi alla persona secondo quanto previsto all'articolo 22, comma 1, lettera d) della L.R. 12 marzo 2003, n. 2 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) - Primo provvedimento (proposta della Giunta regionale in data 26 aprile 2004, n. 773)", demanda al CdA la nomina del Direttore, anche al di fuori della dotazione organica, lasciando all'Azienda la più ampia libertà di determinazione circa le modalità di individuazione di tale figura fondamentale per la funzionalità e l'efficienza dell'Azienda stessa.
L'Azienda risponde inoltre alle disposizioni contenute nel D. Lgs. N. 207 del 4 maggio 2001 recante disposizioni in tema di "Riordino del sistema delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza". L'art. 9 del D. n. 207/2001 si occupa delle modalità di scelta del Direttore, demandando al CdA la relativa nomina ed allo Statuto la definizione dei relativi criteri necessari, infine statuendo che il rapporto di lavoro è definito da un contratto di diritto privato. Si è ritenuto di far precedere la pubblicazione di un avviso pubblico per l'individuazione del nuovo Direttore, da una indagine tra i soci, finalizzata a individuare la disponibilità dei soci stessi a mettere a disposizione dell'ASP una figura cui conferire l'incarico di Direttore, dotata della competenza necessaria come individuata nei criteri indicati nella lettera inviata dal Presidente agli Enti soci. La scelta di far precedere la procedura selettiva aperta a chiunque, dall'indagine in questione, derivava dalla volontà di salvaguardare la spesa complessiva di personale in senso lato, ovvero non della sola singola Azienda, bensì del complessivo di enti costituito da Azienda ed Enti soci. Unitamente alla intenzione del CdA di valorizzare, in prima battuta, la conoscenza delle comunità, del territorio e dei rapporti istituzionali tra soci ed altri Enti Istituzionali che figure già presenti negli enti soci, eventualmente potessero garantire, fermo restando che, nell'ipotesi in cui tale indagine fosse risultata infruttuosa o non sufficientemente connotata dalle caratteristiche di competenza e conoscenza richieste, si sarebbe immediatamente dato corso all'avviso di selezione pubblica a livello nazionale.

9. Quali sono i costi?
Qui, si tocca un tema delicato; la UIL Fpl stima un costo di 100.000 euro aggiuntivi. Da quali nuove attività deriverà questo ulteriore esborso? Oppure, attraverso quale potenziamento della struttura trova giustificazione questo investimento? Da notizie di stampa sembra che il costo aggiuntivo sia "solo" di 40.000 euro in quanto non verrebbe sostituito il funzionario del comune di Cesena. Ciò significherebbe che il Comune di Cesena si priverà definitivamente di questa competenza e che girerà questo risparmio (in quale modo?) all'Asp? Se si vuole ragionare in termini di risparmio di sistema e di saldi in ristrutturazioni che riguardano, contemporaneamente, scelte organizzative di più Enti, la UIL Fpl è d'accordo; tuttavia, come spesso capita a partire dal Comune di Cesena, ci viene spiegato che si deve ragionare solo nell'ambito dei bilanci dei singoli Enti.
Come giustamente citato, si conferma l'economicità dell'operazione di sostituzione del direttore di ASP, così come attivata. Operazione che porterà Asp a ridefinire compiutamente il suo assetto organizzativo e gestionale e potrà vedere, contemporaneamente, l'avvio di una ridefinizione interna dell'assetto organizzativo del settore comunale dei servizi sociali.


10. Perché non valorizzare la struttura di coordinamento attualmente in dotazione?
La domanda è assolutamente pertinente: l'Asp, oltre ad avere già un competente e capace Direttore generale, nell'eventualità di un suo potenziamento, dispone all'interno della struttura di 8 coordinatori, professionalmente eccellenti, in grado di supportare egregiamente le nuove esigenze.
Come a voi certamente noto, data la conoscenza diretta da parte della UIL FPL della struttura interna di ASP Cesena-Valle Savio, compresa la struttura di coordinamento e le singole, relative mansioni, competenze e professionalità, il Consiglio di Amministrazione, su sollecitazioni in tale
direzione da parte dell'Assemblea dei soci, ha dato conto in questi anni del già avanzato stato di coinvolgimento e valorizzazione dei coordinatori di struttura. E, naturalmente, di quanto ancora resti da fare in considerazione della complessità dei settori di attività e strategicità di ognuno di questi ruoli per il buon funzionamento generale dell'azienda.
In conclusione, in un momento in cui tagli nazionali scellerati incidono tanto profondamente sulla tenuta dei servizi locali per anziani, bambini e famiglie, condivido pienamente che è attraverso gestioni attente e capaci che possiamo mantenere quanto esiste. Gestioni che derivano da
programmazioni politicamente accorte ma anche da quelle elevate capacità professionali e quelle diffuse conoscenze manageriali che sono alla base della procedura in corso per l'individuazione del nuovo Direttore Generale di ASP Cesena-Valle Savio. Procedura di cui ribadisco l'importanza strategica e la correttezza.
Sono certo che avremo molte altre occasioni di confronto su questo tema e consapevole di quanto sia importante mantenere alte le funzioni di controllo e verifica sul funzionamento dei servizi, in particolare quelli alla persona, e delle società partecipate. Impegnandomi, dunque, a garantire a tal fine le massime condizioni di coinvolgimento, partecipazione e trasparenza, porgo cordiali saluti.


Il Sindaco
Paolo Lucchi

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
10 Ottobre 2011

Per contattare gli uffici comunali scrivi a facile@comune.cesena.fc.it

Qualora questo articolo dovesse contenere errori o inesattezze si prega di segnalarlo a redazioneweb@comune.cesena.fc.it