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Celebrazioni per il giorno del ricordo

Giorno del ricordo

la serata al cinema San Biagio sarà il 26 marzo 2012

A causa del perdurare del maltempo, lo spettacolo per le celebrazioni del giorno del ricordo è stato rinviato al mese di marzo:
 
precisamente il 26 marzo 2012 alle ore 21,00 presso la sala Verde del Cinema S.Biagio di Cesena lo spettacolo rivolto alla cittadinanza
e il 16 marzo 2012 alle ore 9,30 nello stesso luogo lo spettacolo riservato agli studenti delle scuole superiori.

Con il patrocinio del Comune di Cesena, dall'Associazione Culturale Il Dialogo e dal Circolo Culturale Ugo la Malfa
 
10 febbario giornata del ricordo
In memoria della tragedia delle Foibe e dell'esodo degli italiani dalle terre istriane, fuimane e dalmate

 
26 marzo sala verde Cinema San Biagio ore 21.00
Spettacolo con letture di brani tratti da:
Pahor, Quarantotti Gambini, Bettiza, Sgorlon e Tomizza
Canti della tradizione popolare istriana, fiumana e dalmata.
 
Lettori:
Daniela Montanari
Loris canducci
 
Musicisti:
Caterina Scala pianoforte
Francesca Quadrelli volino
Marco Fiumana voce
 
Lo stesso spettacolo sarà replicato pe le scuole secondarie il 16 marzo ore 9.30
 
 Lo spettacolo, proposto dall'Associazione Culturale Il Dialogo di Cesena, si inserisce nell'ambito delle celebrazioni del giorno del ricordo, per le vittime delle foibe e degli esuli delle terre d' Istria, di Fiume  e di Dalmazia e delle vicende del confine orientale,istituito con legge dello stato n.92 del 30 marzo 2004,che esorta associazioni ed enti pubblici a conservare e rinnovare con varie iniziative,studi, convegni,incontri e dibattiti(specialmente da rivolgersi alle scuole di ogni ordine e grado,oltre che alla cittadinanza)"la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo delle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".
La legge citata considera il 10 febbraio di ogni anno solennità civile ed invita a "valorizzare il patrimonio culturale,storico,letterario ed artistico degli italiani di quelle terre, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero".
Da una parte vengono proposti,con l'ausilio di due attori,le letture dei brani più significativi tratti dai romanzi di autori italiani(Bettiza, Sgorlon, Quarantotti Gambini, Tomizza) e sloveni(Pahor), che hanno parlato nelle loro opere delle questioni del confine orientale del nostro paese, partendo dalla dominazione asburgica su quelle terre e dal passaggio delle stesse all'Italia dopo la I^ guerra mondiale per arrivare al ventennio della dittatura fascista, allo scoppio della seconda guerra mondiale, in cui l'Italia, assieme alla Germania,nel 1941 entra in conflitto con il regno jugoslavo, alle vicende che segnano la vittoria dei partigiani di Tito, che occupano l'Istria  e la Dalmazia e alla definitiva assegnazione di Trieste all'Italia e delle altre terre alla Jugoslavia ed il conseguente esodo delle popolazioni italiane.
Dall'altra si propongono musiche della tradizione popolare  del '900 di quelle terre,che ci sono state gentilmente inviate dall'Istituto di ricerche regionali di Trieste e che vengono presentate con l'accompagnamento di due musicisti al pianoforte e al violino, in modo da completare il quadro culturale di riferimento in cui sono inserite le vicende storiche sopramenzionate.
Si tratta di brani che attingono alle vena popolare più autentica,che risente dell'enorme influsso(a partire dalla lingua che si parlava in Istria e in Dalmazia) che la cultura veneziana esercitò nel corso dei vari secoli di dominazione della stessa e che fanno riferimento anche all'esperienza dolorosa dell'esilio.