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Vespa cinese

Sono trascorsi 4 anni da quando il cinipide galligeno Dryocosmus kuriphilius, meglio noto come vespa cinese del castagno, ha fatto la sua comparsa in Emilia Romagna. Da allora la diffusione di questo parassita nei castagneti della regione è progredita con impressionante rapidità, accompagnata dal crescente e giustificato allarme dei castanicoltori che si sono trovati a fare i conti con questa emergenza senza avere armi efficaci per combatterla.

Le infestazioni di vespa cinese sono ormai presenti in tutte le aree castanicole ma questo non significa che il problema sia stato sottovalutato. Tutt'altro, la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo risorse ed energie per contrastare il fenomeno e preservare una coltura fondamentale per l'economia dei territori montani che questa avversità rischia di compromettere.  
 
L'obiettivo a cui si è lavorato in questi anni è stato quello di favorire meccanismi biologici di controllo della vespa cinese, in primo luogo, attraverso l'introduzione nei castagneti del suo naturale antagonista l'insetto Torymus sinensis.  


 

Per approfondimenti:

 (459.91 KB)Nota informativa Regione Emilia Romagna (459.91 KB).
 
 (43.89 KB)Avviso ai castanicoltori (43.89 KB).
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