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Aria

Paesaggio

Il Comune di Cesena per un aria più pulita

Cesena, insieme alla Regione, alle Province e tutti gli altri Comuni dell'Emilia - Romagna con più di 50mila abitanti, ha sottoscritto l'accordo di programma 2010/2011 per la qualità dell'aria. L'accordo - il nono sottoscritto dal 2002 a oggi - conferma la maggior parte delle misure già adottate per combattere l'inquinamento e per stimolare un modello di sviluppo più attento all'ambiente e alla salute dei cittadini.

Questi i principali provvedimenti:

- Anche quest'anno vengono riproposte le misure di limitazione del traffico: in una prima fase, che scatterà il 1° novembre e arriverà alla fine di marzo, sarà imposto lo stop dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, alla circolazione dei veicoli più inquinanti (cioè quelli ad accensione comandata e spontanea precedenti all'euro 1, i veicoli ad accensione spontanea precedenti all'euro 2, nonché i ciclomotori e motocicli a due tempi precedenti alla normativa euro 1 anche se provvisti di bollino blu). Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011, invece, sono nuovamente previsti i giovedì senza auto, secondo il copione già sperimentato negli anni scorsi (stop alla circolazione privata nei centri urbani dalle 8.30 alle 18.30, con esclusione dei veicoli elettrici, ibridi, a gas metano e gpl, diesel con filtri antiparticolati, o a benzina e diesel purché conformi alle direttive euro 4 ed euro 5).

Il Comune di Cesena interviene in modo deciso per limitare le emissioni nocive, a tutela dell'aria che respiriamo e della salute di tutti. I provvedimenti presi hanno dato risulti importanti: da quando, nel 2002, in Emilia-Romagna è stato siglato il primo accordo per la qualità dell'aria, le polveri sottili pm 10 sono diminuite del 15%, con un calo del 20% degli sforamenti dei limiti previsti dalla normativa europea. E sono scesi anche gli altri inquinanti: fra il 2002 e il 2008 il biossido di azoto ha fatto registrare un  - 11%, il benzene - 51%, il monossido di carbonio - 73%. Questi risultati purtroppo non bastano, anzi siamo ancora lontani dai limiti indicati dall'Ue.
 
Occorre, dunque, un maggior impegno di tutti e molte delle indicazioni fornite dalla Regione e, prima ancora, dall'Unione Europea, sono già state recepite dal nostro Comune: favorire l'utilizzo del trasporto pubblico, anche grazie ad iniziative come quelle che stanno facendo ottenere, dopo anni di sostanziale inutilizzo, un grande successo ai nostri parcheggi scambiatori, la ricerca di una 'buona mobilità', lo sviluppo della rete ciclabile e delle aree a traffico limitato e delle zone 30.

 
 

Per approfondimenti