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Bilbao Study Visit

In ottobre siamo stati a Bilbao e a San Sebastian, nei Paesi Baschi, in un viaggio studio finalizzato alla conoscenza di alcuni progetti innovativi. Come Progetto Giovani Cesena siamo stati selezionati tra le realtà che avrebbero rappresentato la Regione, selezionate da Aster, la società dell'Emilia-Romagna per l'innovazione e il trasferimento tecnologico.
Tutte le foto dell'esperienza sono state raccolte in un album su Facebook. In questa pagina, vi raccontiamo com’è andata, con qualche appunto di viaggio per ognuna delle realtà che abbiamo visitato. 

 
 
  1. Bind 4.0
  2. Bilbao Berrikuntza Faktoria
  3. Bizkaia Dema
  4. Espacio Open
  5. AuzoFactory
  6. Peñascal Kooperatiba
  7. BilboRock
  8. WikiToki
  9. Tknika, San Sebastian
  10. Talent House, San Sebastian
 

Bind 4.0

Bind 4.0 è un programma di accelerazione internazionale che promuove lo sviluppo di startup attraverso formazione, tutoraggio e collegamenti con i principali attori industriali nei Paesi Baschi. 

💡 Fabbricazione avanzata, energia e salute sono i tre grandi contesti definiti. Le tecnologie 4.0 che interessano sono manifattura con stampa 3D, robotica collaborativa, internet delle cose, realtà virtuale e aumentata, intelligenza artificiale, cyber sicurezza. 

🔎 Le startup, che devono avere max 8 anni di vita, provengono da circa 50 paesi diversi. Delle 500+ candidature che arrivano ogni anno, ne vengono selezionate 100. Queste, durante la “Settimana dei Pitch”, hanno a disposizione 5 minuti per presentarsi alle grandi aziende. I progetti che si sviluppano hanno un budget dai 25.000 euro in su e sono finanziati interamente dalle grandi società partner (aziende del calibro di Mercedes Benz, Siemens, Michelin, per esempio). 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: Il valore differenziale di questo programma è che viene offerto un primo contatto, un primo fatturato, con una delle 40 grosse aziende che collaborano.

 
 

Bilbao Berrikuntza Faktoria

Bilbao Berrikuntza Faktoria è un ecosistema di apprendimento, innovazione e imprenditorialità, in parte università, in parte azienda e in parte laboratorio. 

💡 Educazione, accelerazione, incubazione, crescita e trasformazione sono gli ingredienti alla base di questa fattoria di innovazione, che si basa sul modello finlandese di team academy. Al suo interno, Mondragon Unibertsitatea offre 15 lauree diverse. 

🔎 Gli studenti trascorrono all’estero qualche settimana durante ognuno dei quattro anni di laurea, in città gemellate in Finlandia, America, India e Cina. Il primo anno, il viaggio è compreso nella quota di spese universitarie. Gli anni successivi, l’università copre solo il viaggio, mentre vitto e alloggio devono essere coperti dalle aziende studentesche (vedi sotto).  

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: Gli studenti creano sin dal primo giorno la propria azienda e iniziano a sviluppare progetti. Si tratta di aziende reali, progetti reali, clienti reali. In ognuna delle classi vengono create due aziende, che sono portate avanti per tutti i quattro anni di laurea, alla fine dei quali uno dei requisiti è quello di aver fatto almeno 200.000 euro di fatturato.

 
 

Bizkaia Dema

Bizkaia Dema è l’agenzia che da 30 anni si occupa di occupazione e di imprenditorialità nella provincia di Bizkaia. È al 90% pubblica. 

💡 Lanzaderas de empleo, uno dei progetti presentati, prevede la creazione di un gruppo di disoccupati con spirito dinamico, impegnato e solidale che, coordinati da un coach, rafforzano le loro abilità, generano conoscenze collettive, aumentano la loro visibilità e collaborano alla realizzazione di un obiettivo comune: ottenere un lavoro. 

🔎 Nei percorsi si promuove autocoscienza, perché se non conosci te stesso difficilmente puoi inserirti nel mondo del lavoro che vorresti. 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: Per generare sfide intellettuali e promuovere ambienti creativi, Bizkaia Dema attira i giovani con modalità che spesso prendono la forma di concorsi.

 
 

Espacio Open

Espacio Open è un ecosistema di progetti creativi e sociali con un impatto sociale positivo situato in un’antica fabbrica di biscotti.  

💡 Nei suoi 2.000 m2 di strutture, conta oltre 110.000 visitatori annuali, molti dei quali attirati dalla domenicale Maker Faire, diventata un’attrazione anche per i turisti.

🔎 Espacio Open vuole restituire la fabbrica alla cittadinanza, per invertire la spirale di degrado del quartiere che la ospita. Nel fare questo, dà vita a uno spazio fertile, industriale, creativo, che ospita fablab, skate park, accademie circensi, falegnamerie… 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: C’è dietro l’idea di creare città, non solo di consumarla. Per esempio finanziando l’acquisto di una nuova panchina dove serve. Si punta alla memoria del luogo anziché ai soldi pubblici (l’ammontare di risorse pubbliche è inferiore al 20%).

 
 

AuzoFactory

AuzoFactory è un progetto che consiste nella messa a disposizione di nuovi spazi urbani per la creatività e la convivenza tra cittadini, associazioni, imprenditori e imprese. 

💡 Il progetto, attuato dall’agenzia municipale di promozione economica, parte dalla rigenerazione di vecchi spazi in disuso del Comune di Bilbao. 

🔎 Sono 30 le aziende coinvolte nello spazio specifico che visitiamo, che si chiama  Irazabal-Matiko e si occupa di imprese digitali da 1 a 15 lavoratori. Possono entrare qui sia in fase di partenza sia che abbiano esperienza, per stare max 4 anni. Qui arrivano e vengono smistate circa 1.500 idee all’anno. Di queste, circa 200 diventano progetti. 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: La fiducia della pubblica amministrazione nelle idee, che trovano sostegno concreto e assumono forme personalizzate, cucite su misura, per farle crescere e diventare un obiettivo di futuro. La città beneficia delle idee e i giovani vedono che le idee possono concretizzarsi.
Sono usciti per strada a vedere che succedeva, intercettando giovani che producono, coinvolti in arte, cultura, sport urbani. Hanno promosso un dialogo chiedendo loro consiglio. Hanno coltivato le reti sociali offline e online e da qui hanno generato spazi.

 
 

Peñascal Kooperatiba

Peñascal Kooperatiba è un’organizzazione sociale il cui scopo è incentrato sull'integrazione nella società, attraverso qualifica professionale e inserimento lavorativo, di persone che si trovano in situazione a rischio di esclusione. 

💡 Immaginate le nostre agenzie di formazione professionale Engim, Techne, IAL, Enaip e mettetele tutte sotto lo stesso tetto, una per piano, con un unico coordinamento e in forte sinergia. Ecco quello che ci siamo trovati davanti.  

🔎 Gli atelier sono sia una scuola che un centro di lavoro e ospitano circa 600 studenti all’anno. L’obiettivo è trovare un lavoro alla fine del percorso. Le aziende partner sono davvero tante, 882. 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: L’inclusione sociale è enorme. Ben 120 ragazzi in accoglienza alloggio “non sono di nessuno”, sono ragazzi maggiorenni che stanno aspettando di essere censiti oppure sono ragazzi della zona che non si sono iscritti in tempo nei circuiti classici. Si mantengono rapporti anche coi ragazzi usciti. Se per sei mesi non si hanno segnali di un ragazzo, gli si dà un colpo di telefono e si valuta la situazione.

 
 

BilboRock

BilboRock è un progetto di riferimento per giovani, gruppi, aziende e promotori culturali per promuovere, creare, esporre, sperimentare, produrre e condividere iniziative di interesse per i giovani e la città. BilboRock viene organizzato nell’ambito di BilboGatze. BilboGatze (che vuol dire Giovani di Bilbao in basco) è il processo portato avanti dal Comune di Bilbao per promuovere la partecipazione dei giovani alla definizione e allo sviluppo di progetti culturali, sociali ed economici nella città che favoriscano la loro autonomia, le loro possibilità di emancipazione e l'esercizio della loro cittadinanza.

💡 Trasformare una vecchia chiesa per ospitare quello che all’inizio era sostanzialmente un festival metal è già di per sé qualcosa di epico. Ma la crescita architettonica è stata realizzata parallelamente alla maturazione delle persone, insieme al quartiere.

🔎 Per gestire progetti, vengono pagati i giovani stessi che li propongono. Amministrativamente, per un Comune gestire un gruppo anziché un’associazione non è semplice, ma è una questione di priorità: prima si premia l’idea e solo poi si studia come renderlo amministrativamente possibile.

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: Siamo di fronte a un rodato, e quindi interessantissimo, sistema per accogliere desideri e trasformare in politica la possibilità di organizzarli. BilboRock è oggi un laboratorio cittadino in cui far crescere cultura e creare eventi e festival direttamente curati dai giovani, tra i quali l’originalissimo Bilbao You Week.
A Bilbao la disoccupazione giovanile è del 16%, ma i ragazzi sono ottimisti e nessuno di loro vorrebbe trasferirsi altrove. E ben il 41% degli under 35 sono emancipati. Secondo noi, fra i motivi grazie ai quali i giovani stanno bene e sentono di poter creare la loro città, ci sono senz’altro politiche e luoghi come questi.

 
 

WikiToki

WikiToki è un laboratorio di pratiche collaborative in cui si sperimentano nuove modalità di relazione, organizzazione, ricerca, creazione, produzione e consumo. Si trova all’interno di Cantera, uno spazio che ospita realtà attive nei settori del tempo libero, cultura e servizi aziendali. 

💡 Il progetto ha le sembianze di un laboratorio di pratica collaborativa, di ”autogestione collettiva”. 

🔎 La location è, in questo progetto, molto importante. Si trova in un quartiere abitato al 30% da stranieri, mentre la media di Bilbao è di 8%. Fino a soli dieci anni fa, gli edifici attorno alla piazza in cui siamo non esistevano. A eccezione di questo che ospita WikiToki: all’epoca, qui veniva offerta assistenza sanitaria alle prostitute dei bordelli della zona. 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: Molte delle azioni tendono a creare un econopolo, un’economia solidale e sociale nel quartiere. Questo rende la piazza su cui sorge l’edificio un luogo concreto di incontro e di innovazione sociale.

 
 

Tknika, San Sebastian

Tknika è un centro pubblico di formazione professionale, promosso dal dipartimento di educazione del governo basco. 

💡 L’obiettivo del centro è fare della ricerca applicata e l'innovazione i capisaldi della formazione professionale nei Paesi Baschi e ridurre il divario di competenze fra la nascita e lo sviluppo di un'idea tecnologica. 

🔎 Gli ambienti sono attrezzati con le tecnologie di ultima generazione. Gli studenti possono mettere mano su strumenti reali e su catene di assemblaggio anche complesse, in modo da entrare nelle aziende già qualificati. 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: Uno dei servizi offerti prevede anche la collaborazione con la sanità pubblica: vengono create e fornite stampe 3D di altissimo profilo partendo da TAC e risonanze magnetiche, per ricreare aggressioni di tessuti tumorali, predisporre protesi ossee e abbattere le tempistiche degli interventi chirurgici.

 
 

Talent House, San Sebastian

Talent House rappresenta un piano di accoglienza creato con l'obiettivo di incoraggiare il reclutamento di talenti/ricercatori internazionali di alto livello da parte dei centri di ricerca, università e aziende di San Sebastian. Fra le altre cose, sono messi a disposizione 80 appartamenti in cui i ricercatori possono trasferirsi con la propria famiglia.
Presso la struttura che ospita la Talent House, abbiamo approfondito anche “Donostia UP 2018”, il piano strategico della città che punta sullo sviluppo dei talenti ruotando intorno ai concetti di capitale umano, competitività delle imprese e coesione territoriale e ci è stato raccontato “San Sebastian Connecting Talent”, programma che aiuta a connettere profili internazionali altamente qualificati con l'ecosistema cittadino. 

💡 Qual è il DNA di San Sebastian? La sostenibilità. Il territorio stesso è riconosciuto come una risorsa economica. Il comune punta sull’attrattività dei talenti come strumento di marketing territoriale. Punta sul capitale umano. Sviluppa azioni concrete per accrescere la comunità scientifica. Favorisce l’integrazione dei talenti internazionali. Richiama con aiuti specifici i cervelli in fuga. Diffonde e socializza la conoscenza scientifico-tecnologica. E fa di tutto questo un branding. 

🔎 San Sebastian non vuole essere una città da cartolina, come Barcellona. Vuole essere una città smart, a partire dal settore energetico. Una città nella quale le tecnologie sono socializzate, fatte comprendere, in cui la cultura stessa venga fatta e promossa in modo autosostenibile, non col solo utilizzo di finanziamenti pubblici. Puntare sul talento porta benefici a tutta la comunità: qui la qualità della vita è alta e più del 50% dei giovani possiede un titolo universitario. 

📎 Cosa ci ha colpito maggiormente: Fino a ieri, le città erano fatte da infrastrutture. Erano facili da capire. Oggi, lo sviluppo delle città prevede molti aspetti intangibili e questo non sempre è recepito dalla politica, anche perché si devono prevedere piani a lungo termine. Il rischio, per tutte le città che non sanno dove stanno andando, è di essere irrimediabilmente colonizzate dalle multinazionali. A San Sebastian i piani a lungo termine sono all’ordine del giorno: ascoltare i loro racconti su quanto si stia facendo pensando al domani è stato fonte di ammirazione e, rapportato con la miopia italiana, di invidia.

 
 

Elenco partecipanti

Sergio Ansaloni, Comune di Modena
Noemi Bello, Rimini Innovation Square
Egle Beltrami, Regione Emilia-Romagna
Chiara Bertozzi, Comune di Reggio Emilia
Carlotta Bobbolini, Centro per l'impiego di Ravenna
Antonio Capasso, Cooperativa Sociale Il Girasole
Camilla Carra, Regione Emilia-Romagna
Sara D'Attorre, Aster
Stefania Greco, Aster
Monica Lodi, ER.GO
Rossella Lombardozzi, Officine On/Off
Alessandro Mazzini, Centoform
Lauro Menozzi, Associazione Pro.di.gio
Giuliana Minarelli, Unione Reno Galliera
Luca Morganti, Associazione Culturale Officina 15
Patrizia Pantoli, Comune di Forlì
Francesca Rauseo, Fondazione Flaminia
Luca Stringara, Progetto Giovani Cesena
Laura Tagliaferri, Comune di Bologna

 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
25 Gennaio 2019

Data di Pubblicazione:
17 Dicembre 2018

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