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Informazioni sulla raccolta indumenti

Grazie a un Protocollo d'Intesa siglato il 26/11/2013 tra Comune di Cesena, Atersir ed Hera, da settembre 2014 la raccolta di indumenti usati nei classici contenitori bianchi è stata regolamentata in modo da essere normativamente corretta, maggiormente controllata, più efficiente e soprattutto in grado di mantenere le sue caratteristiche di solidarietà.

Precedentemente l'abbigliamento e la biancheria che i cittadini portavano negli appositi cassonetti (quelli con i loghi di associazioni onlus beneficiarie), erano raccolti da una ditta specializzata, che li rivendeva ad impianti di recupero, che a loro volta li sistemavano e li rivendevano come usato o come materiale.
In questa procedura l'associazione beneficiava di una parte degli introiti economici derivati da questa filiera. 

Da settembre 2014 in pratica non è cambiato molto, il meccanismo di beneficenza è molto simile. 
Vi sono però delle piccole ma sostanziali differenze:

1. la filiera dei tessili è normativamente una filiera di rifiuto urbano e quindi deve essere garantita la supervisione del Gestore del servizio (Hera). Con questo accordo Hera riacquisisce il controllo sull'attività del trasportatore del rifiuto che di fatto era precedentemente totalmente autonomo.
2. vi è un solo trasportatore del rifiuto tessile in tutto il comune con un evidente guadagno in termini di efficienza della raccolta.
3. la selezione del trasportatore è stata fatta da Hera con una gara d'appalto a chiamata seguendo principi esplicati nel protocollo di intesa (economie, lavoro sociale, riduzione dell'impatto ambientale).
4. i contenitori di raccolta sono distribuiti in modo più capillare e razionale perché sia più comodo differenziare questo rifiuto e aumentare le quantità raccolte. 
5. il materiale raccolto è contabilizzato come raccolta differenziata urbana.
6. il Comune sceglie le associazioni che beneficiano degli introiti economici della filiera privilegiando quelle che svolgono attività sociali sul territorio.

Per gestire i 100 cassonetti circa presenti su suolo pubblico o ad uso pubblico, il trasportatore si è impegnato a donare alle ONLUS del territorio cifre (a cassonetto) più che triplicate rispetto al passato.
Il numero dei contenitori e conseguentemente i contributi, potrebbero variare nel tempo: ad ogni modo l'ammontare totale del contributo sarà ripartito mantenendo le proporzioni individuate dal Comune di Cesena.

Le associazioni beneficiarie sono le seguenti:

Campo Emmaus
Via Tipano n. 430 Telefono 0547-334559
 45% del totale

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Cesena
Via Zuccherificio 85 47521 Cesena Tel. 0547 611111
 24% del totale

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sez. Prov.le Forlì-Cesena (U.I.C.I. Forlì-Cesena)
Piazzale della Vittoria, 12 47121 FORLI' (FC)
tel. e fax 0543/402247
31% del totale

L'aggiudicatario del Servizio della gestione dei rifiuti tessili per conto Hera è il CSR - Consorzio Sociale Romagnolo di Rimini che per la raccolta utilizzerà le cooperative Il Solco di Savignano sul Rubicone e La Formica di Rimini presso le cui rispettive sedi si trovano gli impianti autorizzati allo stoccaggio provvisorio. Il rifiuto sarà successivamente trasportato presso impianti finali di trattamento/sanificazione scelti direttamente e in modo autonomo da chi gestisce i suddetti stoccaggi locali. 

La valutazione della gara è stata fatta in base ai seguenti criteri:
 - Offerta economica più vantaggiosa,
 - Inserimento lavorativo di personale socialmente svantaggiato,
 - Impatto ambientale dei mezzi operativi.

 
 

I CASSONETTI

Tutti i cassonetti gestiti sono dello stesso tipo e presentano la stessa grafica, inoltre sono anti-intrusione, con apertura a comando, con sistema di telecontrollo dei livelli di riempimento.

Cosa conferire: abiti, maglieria, biancheria, cappelli, borse, coperte, scarpe appaiate in buono stato e altri accessori per l'abbigliamento.
Si possono conferire anche altri tessili o accessori di abbigliamento, lacerati e in cattivo stato purché non siano intrisi di liquidi o solidi pericolosi (oli minerali, vernici, solventi, scorie...); anche se non sono rivendibili come bene usato, se sono pulite molte fibre sono comunque recuperabili.

Cosa non conferire: stracci, tappeti, materassi, scarponi da sci, stivali di gomma, pattini e tutti i materiali non tessili.

È preferibile che il tessile conferito sia in buono stato perché quando possibile viene rivenduto e riutilizzato, quindi meglio pagato al momento del ritiro da parte dell'impianto di destinazione finale, con evidenti ricadute economiche per tutta la filiera. 

C'è da notare infine che tutta la raccolta sopra descritta è a costo zero e non influisce sulla tariffa: il Gestore dei rifiuti urbani non percepirà alcun compenso per la gestione di questa filiera che come detto ha la capacità di auto sostenersi da un punto di vista economico. 

N.B: I cassonetti di indumenti presenti nelle aree parrocchiali e dei mercatini dell'usato non sono compresi nella gestione dei rifiuti urbani sopra descritta. In questi casi gli indumenti raccolti sono gestiti in modo diretto da organizzazioni che non fanno parte del circuito di raccolta del rifiuto urbano. In questi contenitori (non gestiti dal servizio pubblico) vanno conferiti solo indumenti in buono stato che possono essere direttamente riutilizzati come bene usato.


Per saperne di più 
www.ilrifiutologo.it

 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
21 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
29 Settembre 2014

Per contattare gli uffici comunali scrivi a facile@comune.cesena.fc.it

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