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Scarpinata solidale 2013: si è svolta la cerimonia di consegna della somma raccolta

Una foto della consegna dei premi

Sono l'Associazione Cerebrolesioni Acquisite, l'associazione Il Disegno e l'associazione Caima le tre realtà del volontariato cesenate a cui è stato destinato il ricavato della terza edizione della Scarpinata Solidale

Sono l'Associazione Cerebrolesioni Acquisite (A.Ce.A), l'associazione Il Disegno e l'associazione Caima le tre realtà del volontariato cesenate a cui è stato destinato il ricavato della terza edizione della Scarpinata Solidale, svoltasi lo scorso 15 giugno, in occasione della Podistica di San Giovanni.
A deciderlo sono stati gli stessi cesenati, che le hanno indicate attraverso Cesenadialoga e i siti di alcuni degli altri promotori: ad A.Ce.A sono andate 354 preferenze, a Il Disegno 144, a Caima 118.
Complessivamente sono state circa un migliaio le persone che hanno votato, a dimostrazione che il meccanismo della segnalazione attraverso i siti si sta rivelando uno strumento di ulteriore coinvolgimento e partecipazione.
Questa mattina, nella Sala degli Specchi, si è svolta la cerimonia di assegnazione, con la consegna simbolica di un assegno gigante dell'importo di 10mila euro. A tanto ammonta il ricavato ottenuto attraverso la quota d'iscrizione supplementare versata dai 54 partecipanti alla gara e le somme messe a disposizione dagli sponsor: Amadori, Apofruit, Romagna Iniziative, Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato. La cifra sarà suddivisa nel seguente modo: ad A.Ce.A andranno 4.000 euro, a Il Disegno 3.000 euro, Caima 3.000 euro.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Paolo Lucchi, l'Assessore alle Politiche per il Benessere dei cittadini Simona Benedetti, i rappresentanti degli sponsor, delle associazioni, degli organi di informazione che hanno sostenuto l'iniziativa (Resto del Carlino, Corriere Romagna, La Voce, Corriere Cesenate, Teleromagna, Videoregione).
"Siamo orgogliosi di essere riusciti a mobilitare un tale sostegno per un'iniziativa benefica che rispecchia a pieno lo spirito di solidarietà e cooperazione che caratterizza da sempre la nostra terra - ha dichiarato il Sindaco Paolo Lucchi -. E per fortuna, nonostante il difficile momento che stiamo attraversando, il volontariato non va in crisi, come dimostrano nei fatti le associazioni che oggi sono qui. Grazie al loro operato molte persone in difficoltà vedono il loro disagio mitigato".

Di seguito una breve descrizione dell'attività svolta dalle tre associazioni.

ACeA Associazione Cerebrolesioni Acquisite
Presidente Silvia Pieri

A.Ce.A. (Associazione Cerebrolesioni Acquisite) è una realtà di volontariato e solidarietà. L'organizzazione si rivolge a coloro che hanno subito un danno al cervello in età giovanile-adulta per cause diverse: traumi cranici, tumori, anossie, problemi vascolari, infezioni, etc... e si prefigge lo scopo di portare sostegno a questi malati e alle loro famiglie.
L'idea è nata da un piccolo gruppo di familiari, professionisti e volontari che, lavorando nell'ambito della riabilitazione e riscontrate le effettive necessità, ha pensato di costituire un'associazione di volontariato che si impegnasse nell'ambito specifico delle cerebrolesioni acquisite. Gli  obiettivi dell'associazione sono:
    diventare un punto di ascolto e di riferimento per queste persone, per le loro famiglie e per chiunque sia interessato;
    promuovere momenti di incontro e di socializzazione;
    attivare progetti di supporto a domicilio rivolti agli ammalati e ai familiari;
    promuovere corsi di formazione per volontari desiderosi di impegnarsi in questo percorso di solidarietà;
    sensibilizzare la cittadinanza e il territorio in relazione alle problematiche delle persone con cerebrolesione acquisita e dei loro familiari;
    promuovere la ricerca scientifica e la cooperazione fra le varie istituzioni deputate alla cura e alla riabilitazione degli ammalati.

Il Disegno - Insieme per condividere l'handicap
Presidente: Andrea Alberti

L'associazione ha come scopo l'inserimento di persone portatrici di handicap in ogni ambito della società attraverso l'organizzazione di attività ricreative, culturali ed educative.
Ciò che ha caratterizzato sin dall'inizio la natura delle attività è il fatto che le stesse si svolgano sempre nei momenti di "tempo libero", al di fuori cioè dell'orario lavorativo.
Le attività abituali dell'associazione sono:
    i sabati pomeriggio da ottobre a maggio durante i quali l'associazione si ritrova nella palestra del Sacro Cuore di Cesena per passare insieme 2 ore tra giochi, canti, balli, laboratori artistici, incontri tematici, ecc..
    la gita primaverile, un week-end in cui la voglia di stare insieme prende la forma di visite a città d'arte o uscite in luoghi ricreativi;
    il centro estivo nei pomeriggi del mese di luglio, 4 settimane dal lunedì al venerdì generalmente presso la scuola elementare Carducci di Cesena, dove educatori e volontari organizzano lo scorrere del tempo tra laboratori manuali (feltro, cera, pittura, disegno, ecc.), attività musicale, attività teatrale generalmente conclusa con la recita durante la festa conclusiva di fine mese, uscite ludiche e presso la piscina dell'ippodromo, momenti di riflessione e condivisione di bisogni e punti di bellezza personali;
    la vacanza in montagna nel mese di agosto, 25 ragazzi disabili ed almeno altrettanti volontari condividono in maniera totale la propria amicizia.
Gli appuntamenti descritti sono intervallati da cene e feste insieme per trascorrere momenti conviviali coi ragazzi e le loro famiglie.

C.A.I.M.A.
Presidente: Alessandro Poggiolini

C.A.I.M.A. è un'associazione costituitasi nel dicembre 2002 con lo scopo di fornire sostegno ed aiuto a tutte le persone ed in particolare ai familiari dei malati, che ogni giorno si trovano a convivere con l'Alzheimer e la demenza senile.
Gli  obiettivi dell'associazione sono:
-          Fornire ai familiari informazioni di tipo legale, psicologico sociale (all'interno dell'associazione sono presenti, in qualità di collaboratori figure come psicologo, avvocato, assistente sociale).
-          Indirizzare i familiari ai servizi sociali del territorio.
-          Mantenere attivo il punto di ascolto telefonico.
-          Tutelare e valorizzare il ruolo del care-giver, ossia di chi si prende cura del malato, anche attraverso la promozione di gruppi di auto-aiuto e occasioni di socializzazione fra malato e familiare.
-          Integrare le proprie conoscenze e obiettivi con i servizi socio-sanitari ed i medici di base per garantire al malato e alla sua famiglia un percorso di aiuto completo sotto tutti gli aspetti.
-          Creare serate informative e formative, sulla malattia e la gestione del malato e divulgare materiale informativo.
-          Farsi portatore di bisogni a nome dei familiari nei confronti di istituzioni pubbliche e private.
-          Attivare e sostenere progetti di supporto al domicilio, rivolti al familiare e al malato.

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
11 Luglio 2013

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