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Un poker di progetti per l'apertura della Grande Malatestiana

Saranno Machiavelli, Boccaccio, Archimede e, naturalmente, i libri, i protagonisti della stagione di apertura della Grande Malatestiana, la cui inaugurazione è prevista per la fine dell'anno.
E mentre in Biblioteca si sta svolgendo un'imponente opera di ricollocazione di tutti i volumi e degli altri materiali conservati in vista del fatidico appuntamento (per questo, durante l'estate sono stati sospesi i servizi di prestito e consultazione, anche se si sta cercando di accelerare le operazioni per riprendere in anticipo rispetto ai tempi preannunciati), Assessorato alla Cultura e Istituzione Biblioteca Malatestiana delineano le attività culturali che verranno organizzate per celebrare l'evento.

"L'apertura della Grande Malatestiana, completamente rinnovata - sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore alla Cultura Elena Baredi -, non offrirà solo nuovi e più ampi spazi, ma segnerà l'avvio di un nuovo capitolo per la vita culturale di Cesena, sulla scia della straordinaria impresa compiuta oltre 550 anni fa da Malatesta Novello. La Biblioteca Malatestiana non è solo uno splendido monumento, il tesoro più prezioso della nostra storia, ma è stata fin dalla sua nascita la 'casa dei libri', il luogo del sapere e del conoscere, capace di aprire le menti verso orizzonti sempre nuovi.
La nuova Malatestiana continuerà a svolgere questo ruolo, ma saprà anche proiettarsi nel futuro. Lo farà  aprendosi ulteriormente alla città, per diventare una 'piazza' viva di incontro delle idee, dove approfondire i propri interessi e trovare nuovi stimoli di riflessione. La serie di eventi che abbiamo messo in cantiere per riconsegnare a Cesena la 'sua' Biblioteca va, appunto, in questa direzione. Da sottolineare che la delibera che individuava i quattro filoni da approfondire era stata votata all'unanimità dal Consiglio comunale nell'aprile scorso: un segno importante che sottolinea come la Biblioteca Malatestiana sia sentita come patrimonio da tutta la politica
".

Quattro i progetti messi in campo dall'Amministrazione comunale e illustrati ieri sera alla Terza Commissione consiliare. Il primo è incentrato su Niccolò Machiavelli, nel 500° anniversario de "Il Principe". Una scelta quasi obbligata per Cesena, capitale designata del dominio di Cesare Borgia, a cui Machiavelli dedicò la sua opera più celebre. Per l'occasione, si prevede di organizzare fra l'autunno e l'inverno, in collaborazione con l'Università di Bologna, un ciclo di incontri che non si limiterà a una semplice rievocazione storica della figura e dell'opera di Machiavelli, ma punterà l'attenzione sul rapporto fra il pensiero del grande autore fiorentino e l'evoluzione della politica nelle varie stagioni storiche, fino ad arrivare alle vicende contemporanee. A curare l'iniziativa sarà il professor Gian Mario Anselmi, direttore del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell'Università di Bologna, che  è uno dei massimi esperti  del pensiero di Machiavelli (fra le altre cose è stato curato delle edizioni critiche pubblicate da Bollati Boringhieri e Mursia e dell'Enciclopedia Machiavelli della Treccani).

Altro anniversario da celebrare è quello del settimo centenario dalla nascita di Giovanni Boccaccio. In questi caso si pensa di produrre con materiale iconografico e documentario una mostra e una serie di iniziative di contorno sulla presenza di Boccaccio in Romagna, a cui si affiancheranno attività teatrali prodotte dal "Bonci". La mostra, realizzata in collaborazione con il Sistema delle Biblioteche romagnole, e in particolare con la Biblioteca Classense di Ravenna, si trasferirà poi nelle altre città romagnole. A curare questo progetto sarà Paola Errani, vice-direttrice della Biblioteca Malatestiana.

Ma il 2013 è anche l'anno Archimedeo, a 2300 anni dalla nascita del genio di Siracusa. Anche ad Archimede renderà omaggio la Malatestiana, e lo farà in un modo inedito. Prendendo le mosse dalla presenza in Biblioteca di fondi scientifici di notevole interesse, e in particolare dalle opere di Commandino (umanista e matematico urbinate cui si deve insieme ad altri contemporanei il recupero delle opere scientifiche ellenistiche e quindi un contributo significativo alla rinascita della scienza in tempi moderni), si punta a produrre uno spettacolo itinerante che si svolgerà proprio negli spazi della Biblioteca Malatestiana. Accanto a questo, si prevedono alcune mostre dedicate a Commandino e all'umanesimo scientifico. Il progetto, che si svolgerà fra la fine del 2013 e i primi mesi del 2014, sarà curato da Franco Pollini, che oltre ad essere direttore del Teatro Bonci è membro del Consiglio direttivo del Centro Interuniversitario di Ricerca in Fondamenti della Fisica.

Infine, ma non ultimo per importanza, a primavera partirà un percorso di approfondimento su biblioteche e libro nel mondo digitale, con incontri, convegni, dimostrazioni  incentrati sul futuro del libro, sul ruolo che le Biblioteche possono assumere, sulla lettura e sulla figura centrale del lettore. A seguire questo progetto sarà Paolo Zanfini, bibliotecario della Malatestiana, esperto in conservazione e digitalizzazione.

I referenti dei quattro progetti - che svolgeranno l'incarico loro assegnato gratuitamente - daranno vita, insieme all'assessore Baredi a un gruppo di lavoro con una funzione consultiva sullo svolgimento della complessiva attività inaugurale. 

L'intero programma - che sostiene l'anno dedicato alla Grande Malatestiana (apertosi il 23 aprile, Giornata mondiale del libro, e che si concluderà il 23 aprile 2014) - è patrocinato da Ravenna 2019 e tutti i progetti rientreranno nel cartello delle Prove tecniche, anche in vista della costruzione delle iniziative che faranno parte del programma 2019. 

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
22 Luglio 2013

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