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Mense scolastiche: la nuova cooperativa ha assicurato al Comune che assumerà tutti i lavoratori

 
Siamo molto stupiti di quanto dichiarato dalle organizzazioni sindacali sul passaggio di appalto per una parte delle mense scolastiche della città.Lunedì 24 agosto, infatti, l'Amministrazione comunale ha incontrato per la prima volta "Progetto 2000", la cooperativa aggiudicataria della gara che a partire dall'anno scolastico alle porte produrrà circa 60.000 dei 350.000 pasti per le scuole cesenati.Così come previsto dalla clausola sociale inserita nel bando dal Comune, la cooperativa ha assicurato l'assunzione di tutto il personale impiegato dalle ditte che hanno svolto fimo ad oggi il servizio.
Nessuna incognita per i lavoratori, ovvero esattamente il contrario di quanto affermato oggi dai sindacati.L'unico interrogativo che, come accade tutti gli anni, resta aperto al momento, è il numero reale dei pasti che dovranno essere prodotti, in quanto ciò è legato all'organizzazione degli orari scolastici e alle conseguenti scelte delle famiglie.Sarà cura dell'Amministrazione comunale, comunque, già dai prossimi incontri che sono già previsti, ribadire ulteriormente a Progetto 2000 la riassunzione dei lavoratori.Preme sottolineare nuovamente, inoltre, che il bando di gara prevedeva modalità definite e rigide relative alle forniture (mediante prodotti biologici come da oltre 20 anni accade in tutte le mense scolastiche di Cesena), alla produzione (attraverso le tabelle dietetiche dell'Ausl Romagna) e ai controlli (effettuati dal Comune con la partecipazione dei rappresentanti delle famiglie).

Come sempre accaduto fino ad oggi, e quindi anche con la precedente impresa, non c'é margine di discrezionalità nelle forniture e produzioni, lasciato alla ditta aggiudicataria. Per questo è stato chiesto all'impresa di indicare solamente il prezzo di produzione del pasto: non c'è null'altro sul quale la ditta possa decidere autonomamente. Dunque, non è corretto parlare di "massimo ribasso" e di ripercussioni sulla qualità dei pasti e sull'organizzazione del lavoro. I circa 60.000 pasti prodotti da questa "Progetto 2000" avranno le stesse caratteristiche di tutti gli altri da sempre prodotti a Cesena per le scuole.Alla luce del dibattito sollevato da taluno sul medesimo tema, preme ricordare, infine, che la norme statali e regionali sulle forniture di beni a cui devono sottostare gli enti pubblici, purtroppo, non permettono, ad oggi, al Comune di accedere ai mercatini o ai produttori locali, come molte famiglie stanno giustamente facendo. In ogni caso si assicura, senza timore di smentite, che sono ancora pochissimi i comuni che in Italia organizzano la mense scolastiche con il biologico, come fa Cesena da molto tempo. 

L'Amministrazione comunale di Cesena

 
 
 

Ufficio stampa
Federica Bianchi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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