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Tutor della Secante: la risposta del Sindaco Paolo Lucchi all'interpellanza del consigliere Pullini

In premessa, ritengo opportuno fornire un elemento di chiarezza sullo spegnimento del Tutor della Secante. 
Il sistema è stato bloccato in seguito a incontri in Prefettura, ai quali ha partecipato il Comandante della Polizia Municipale Giovanni Colloredo.

Durante gli stessi, sono emerse due problematiche che in passato non erano presenti: 

a) Il cambio di classificazione della strada da parte dell'ANAS.Nel passato - esiste ampia documentazione agli atti in proposito - la strada era classificata come di tipo "B". Ciò comportava che il controllo di velocità poteva avvenire senza formale "autorizzazione" del Prefetto, che però aveva (ed ha tuttora) la funzione di coordinamento dei servizi di polizia stradale.
Ora, in una diversa interpretazione, l'ANAS sostiene che, in base alle recenti sentenze e direttive del Ministero, la strada non può essere più considerata di tipo "B", ma di tipo "C". In questo caso, il controllo di velocità deve essere legittimato dal decreto del Prefetto, con cui si individua la Secante come assoggettabile a controllo di velocità con postazioni fisse.

b) L'intervenuta circolare del 2012 del Ministero dell'Interno, che sancisce distanze vincolanti per la collocazione della segnaletica di limite velocità, dal punto di misurazione da parte del sistema.
Nel nostro caso, le distanze della segnaletica di "limite velocità" sono incompatibili con la conformazione degli svincoli, poiché devono essere collocate ad almeno un chilometro dall'inizio del Tutor.

Voglio ricordare infine che, nel corso degli anni, il Tutor ha rappresentato un fenomenale elemento di sicurezza stradale della Secante, come i dati di incidentalità dimostrano.

Venendo ai quesiti sollevati dall'interpellanza, entro nel dettaglio. 

1 - Il Comune era a conoscenza dell'ipotesi di riutilizzo del sistema Tutor. Anzi, è stato il nostro Comune - con lettera formale inviata ad ANAS e Prefettura a firma del Comandante Colloredo - ad avanzare l'ipotesi di riconversione. E ciò per non disperdere le attrezzature acquistate nel tempo. Non abbiamo ricevuto formali risposte da parte degli enti, ma è stato convocato un tavolo in Prefettura dal quale è scaturita la richiesta al Comune di valutare l'inserimento di quelle telecamere all'interno del progetto di videosorveglianza.

2 - La Prefettura è l'organo cui il codice della strada attribuisce la funzione di coordinamento dei servizi di polizia stradale ed è Autorità provinciale di pubblica sicurezza. Ciò significa che - se non altro per ragioni di correttezza istituzionale - la Prefettura è il naturale referente per il confronto sui temi relativi ai controlli di polizia stradale  ed alla sicurezza pubblica. Peraltro, vale la pena ricordare che la Secante è di proprietà di ANAS ed è collocata fuori dei centri abitati. Ciò significa che la competenza della regolamentazione della circolazione stradale, non è del Comune. Non posso però non rilevare come molti degli elementi di giudizio per il Comune siano giunti grazie alla stampa, con ampi virgolettati attribuiti a fonti prefettizie. Ed è sorprendente, perché invece di norma la Prefettura ha un rapporto positivo, solidissimo e formale con le amministrazioni comunali. 

3 - Gli uffici stanno valutando i costi di riconversione dell'impianto, per verificare se possa essere conveniente utilizzarlo - seppur parzialmente - per la lettura delle targhe dei veicoli in transito (a fini esclusivi di pubblica sicurezza), oppure se i costi impongano altre scelte, senza escludere la completa dismissione.

4 - Per quanto affermato in premessa, allo stato attuale non sembra vi siano le condizioni di un suo ripristino per il controllo di velocità. La competenza del Comune, va detto, è molto limitata, in quanto - in assenza di un decreto di legittimazione da parte del Prefetto - non potrebbe procedere alla rilevazione della velocità con postazioni fisse. La circolare ministeriale di riferimento prevede che il presupposto del controllo di velocità con postazioni fisse, sia l'incidentalità rilevata sulla strada.
Occorre dire che la tutela della sicurezza stradale compete all'ente proprietario della Secante - quindi all'ANAS - e, come detto in precedenza, alla Prefettura, nella sua veste di coordinamento di Polizia stradale ed Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.

Il Sindaco
Paolo Lucchi



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Data Ultima Modifica:
07 Ottobre 2016

Data di Pubblicazione:
18 Marzo 2016

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