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Mostra "Note tricolori. Musiche e Strumenti dal Risorgimento"

Franco Severi dell'Ammi mostra la scatola musicale del 1875, gemella di quella appartenuta a Garibaldi e conservata a Caprera

26 marzo - 3 settembre 2011, Villa Silvia di Lizzano di Cesena

La colonna sonora del Risorgimento, riprodotta attraverso gli strumenti originali dell'epoca, sarà la protagonista della mostra "Note tricolori. Musiche e Strumenti dal Risorgimento", allestita nel Museo di Musica Meccanica di Villa Silvia dal 26 marzo al 3 settembre. L'inaugurazione è fissata per le ore 10.30 di sabato 26 marzo.

L'iniziativa, che rientra nell'ambito delle manifestazioni programmate dal Comitato cesenate per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, è promossa dall'Ammi (associazione Musica Meccanica Italiana), in collaborazione con il Comune di Cesena e con il patrocinio del Club di Territorio Romagna del Touring Club Italiano.

La mostra, allestita in tre sale vestite di bianco, rosso e verde, propone un percorso musicale e documentario attraverso l'esposizione di una ventina di strumenti musicali meccanici costruiti a partire dal 1850, ciascuno dei quali potrà essere messo in azione, riproducendo una melodia tipica del periodo.

In mostra organetti, scatole musicali, armadi sonori e piani melodici, ma anche più recenti fonografi con cilindro a cera e grammofoni ad aria calda, strumenti a quali era affidata la riproduzione musicale tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, e che animavano le strade, i luoghi pubblici e le abitazioni di famiglie altolocate.

Il pezzo più antico è uno spallone del 1850, che per l'occasione suonerà l' "Inno dei Bersaglieri". Tipicamente portato a spalla da musicisti girovaghi, lo strumento è costituito da un cilindro contenente 2mila chiodi, a ciascuno dei quali corrisponde una nota musicale.
Fra i pezzi forti dell'esposizione il Piano Melodico appartenuto alla Regina Margherita di Savoia, uno degli oggetti più rari del Museo cesenate della Musica Meccanica, suonerà la "Marcia reale", primo inno nazionale italiano sostituito soltanto nel 1946.

Il "Canto degli Italiani" (meglio noto come "Inno di Mameli"), invece, sarà suonato dal Grande Gavioli, un organo pneumatico a 400 canne dalla larghezza di 4 metri, che anticamente veniva azionato attraverso l'impiego di una macchina a vapore.
Un più moderno fonografo di cera riprodurrà "La bandiera dei tre colori".

Una sala è dedicata all'Eroe dei due Mondi: qui sarà collocata una scatola musicale del 1875, identica a quella che Giuseppe Garibaldi portò in esilio a Caprera. Restaurato nel 2003, lo strumento suonerà l'"Inno di Garibaldi". Accanto ad esso saranno esposte alcune componenti dello strumento recuperate durante il restauro e sostituite per consentirne la funzionalità. Si potrà inoltre prendere visione di un filmato che documenta  i lavori di restauro.
Accanto agli strumenti musicali altri pezzi consentiranno di recuperare l'atmosfera dell'epoca. Fra essi una casacca e una bandiera del periodo garibaldino e alcune divise d'epoca disposte su manichini, come quella indossata in passato dal corpo dei Carabinieri.

 "Note tricolori" sarà aperta al pubblico tutti i sabati e le domeniche, dalle ore 15 alle 19.
L'ingresso è gratuito.
Per i gruppi numerosi è consigliato prenotare la visita, contattando l'Ammi al numero 0547 323425 o all'indirizzo e-mail info@ammi-italia.com, dal lunedì al venerdì tra le ore 9 e le 12,30.
 

 
 
 
 
 
 
 
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