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Mario Bertozzi: Il segno e la forma

Galleria Pescheria, dal 13 novembre all'8 dicembre 2021

Dal 13 novembre all'8 dicembre è possibile visitare alla Galleria Pescheria di Cesena la mostra di Mario Bertozzi dal titolo Il Segno e la Forma.La mostra, fortemente voluta dal figlio Rodolfo, celebra l’autore a un anno dalla sua morte, avvenuta il 28 novembre 2020, ed è a cura di Francesca Caldari.
Forte il legame dell’autore con la città di Cesena, la quale per oltre un ventennio ne ospitò lo studio e se ne avvalse come docente presso numerosi Istituti.

Orario di visita:
mercoledì, giovedì e venerdì ore 16.30-19.00;
sabato, domenica e festivi ore 10.30-12:30 e 16.30-19.00

Inaugurazione sabato 13 novembre alle ore 17.30 , alla presenza del Sindaco Enzo Lattuca e delle autorità cittadine.

Mario Bertozzi, artista che ha sempre amato definirsi l’ultimo dei romagnoli, per il suo essere così sanguigno ed estroverso, non ha bisogno di presentazioni. Le sue opere trasmettono la carica vitale che ne ha sempre guidato la sua instancabile produzione. Quando si pensa a lui si immaginano subito le sue potenti ed evocative opere scultoree, ma Bertozzi oltre ad essere stato un grande scultore è stato anche un abile e sensibile disegnatore. In particolare, dal momento della perdita della moglie, il disegno e la pittura diventarono per lui terapeutiche e da questo periodo scaturirono meravigliose serie di disegni che gli furono di conforto per superare il dolore. La mostra oltre a presentare opere bronzee realizzate per lo più tra il 1960 e il 1980, di cui quattro a grandezza naturale, ci offre l’occasione di ammirare un corpus amplissimo di disegni.
Si va da tematiche a lui strettamente legate e identificative come quella dei “Tori”, potenti e superbi di energia, simbolo della forza bruta, dove nessuno è mai uguale all’altro e dei “Galli”, immagini di grande potenza e virilità, per arrivare a quelle dei “Gallotauri”, figura simbolica, generata dall’unione degli aspetti battaglieri e virili dei due animali, unione di potenza ed eleganza.
Si passa poi alla serie dedicata ai “Nudi”; la donna e la sua sensualità sono stati senza dubbio fonte di grande ispirazione per il Maestro. Le sculture rivelano corpi morbidi e hanno caratteristiche classiche ma con una forte impronta di modernismo.

La mostra è, dunque, un viaggio completo ed esaustivo attraverso la vastissima produzione del Maestro, che ci mostra la sua grande versatilità nell’affrontare tematiche diverse, calibrando forza e impeto, dolcezza e sensualità nei diversi argomenti trattati. In modo istintivo infatti, Bertozzi trasferisce sé stesso e la sua anima nelle opere che va a realizzare. Un pezzetto di sé, della sua romagnolità e della sua schiettezza genuina, permea di un sapore fresco e istantaneo tutta la sua produzione.
Come giustamente affermava il Maestro parlando del suo operato: «Più di me, parlano le mie opere, dove cerco con impeto di infondergli una parte di me stesso, raggiungendo la mia realtà».