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L'Urbanistica (non solo carte) mostra di Vincenzo Stivala

Dall'8 aprile al 1° giugno, Teatro Bonci

Dall'8 aprile dal 1° giugno 2022, al Foyer del Teatro Bonci, è visitabile la mostra fotografica di Vincenzo Stivala intitolata L'Urbanistica (non solo carte).
Inaugurazione venerdì 8 aprile ore 17.30.
La mostra è aperta negli orari di apertura del Teatro Bonci.
Ingresso gratuito.

"Una ventina di anni fa il Ridotto del Teatro Bonci è diventato sede degli uffici del Settore Programmazione Urbanistica durante la redazione del Piano Regolatore Generale e delle successive Varianti nel periodo che va dal 1998 al 2018. Nello stesso periodo quegli uffici erano conosciuti, almeno dagli addetti ai lavori, come “l'Urbanistica”. Il Ridotto ha accolto e accompagnato il lavoro delle persone diventando un vero e proprio laboratorio tecnico, inserito in spazi di qualità e habitat di pregio.

La scelta di spostare quegli uffici comunali dal Palazzo Albornoz al Ridotto (un ambiente di teatro) del Bonci fu ritenuta adeguata e funzionale al lavoro del Piano Regolatore Generale. Certo, il Teatro è essenzialmente un luogo destinato allo spettacolo, alle manifestazioni artistiche o culturali, per cui tale decisione poteva sembrare un po' insolita. Il Teatro però richiama alla mente anche invenzione, creatività, ricerca. Considerando questi elementi, si potrebbe pensare che la scelta di questa sede, per fare il PRG, guardasse anche verso quelle prospettive.

Circa quattro anni fa, poco prima del trasloco, quando si organizzava il ritorno degli uffici del Settore  Governo del Territorio (ex Programmazione Urbanistica) nel Palazzo Comunale, ho avuto la tentazione di scattare qualche fotografia di quegli spazi per raccontare, a fini personali, il periodo lavorativo trascorso in quell'edificio.
Le fotografie rappresentano una visita, un breve “incontro” con il Ridotto iniziando dalla scalinata di ingresso, su per il pianerottolo per poi affacciarsi nel salone centrale, una specie di “piazzetta dell'urbanistica”, il cuore del Settore, dove si aprivano le porte di tutti gli uffici e avvenivano le riunioni ufficiali, le conferenze di servizi più complesse e partecipate, ma anche gli incontri occasionali, le conversazioni quotidiane, e l'attesa del pubblico nei giorni di ricevimento. Anni dopo è affiorata l'idea di mettere in ordine quelle immagini e trovare così il modo per riconoscere e apprezzare il carattere e le doti di quegli ambienti. Ambienti che, in qualche modo, hanno influito sul lavoro che è stato eseguito al loro interno, che hanno consentito alle persone che vi hanno lavorato di trovarsi bene. Queste le chiavi di lettura e le ragioni di porre “in bianco e nero” le mie impressioni fotografando il salone e le stanze del Ridotto.

Nel prossimo futuro quegli spazi ritorneranno alla loro originaria funzione dedicata a manifestazioni, spettacoli ed iniziative culturali. Sapere però che in passato il Ridotto è riuscito ad accogliere (con merito a mio modo di vedere) attività e persone diverse dal consueto mondo dell'arte e dello spettacolo, serve, opportunamente, a riconoscergli un meritato e ulteriore valore aggiunto".

Vincenzo Stivala, architetto di origini Salentine, vive in Romagna e ha lavorato come dipendente di Ente Pubblico territoriale nell'ambito della pianificazione e attuazione urbanistica.
L'interesse per la fotografia comincia durante l'università, anche per il ruolo non proprio marginale di questa “tecnica” nel percorso di studi. Diventa in seguito una attività personale più continua e strutturata. Un mezzo per colmare l'esigenza di imparare a guardare, a vedere e descrivere “le cose così come sono”, con semplicità, cercando di dare luogo a utili esperienze del reale. Questa modalità neutra, ordinaria, quotidiana aiuta ad avvicinarsi e assimilarsi al soggetto. Fotografia è attenzione, cura, incontro.