Descrizione
È la società Ingegni S.r.l. di Riccione ad aggiudicarsi l’appalto, del valore di oltre 540mila euro, per la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione del fabbricato Hobby Terza Età di viale Gramsci 293, danneggiato in parte dall’alluvione di maggio 2023. La procedura di gara aperta è stata gestita dalla Stazione Unica Appaltante dell’Unione dei Comuni Valle del Savio ed affidata con il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo.
“L’intervento – commenta l’Assessore al Patrimonio e ai Lavori pubblici Christian Castorri – riguarda un edificio dalla lunga storia e dal forte valore sociale per la nostra città. La struttura nasce infatti nel 1925 come centrale pompe dell’acquedotto cesenate e dagli anni ‘90 rappresenta un punto di riferimento per la socialità, grazie alle associazioni e alle persone che hanno contribuito a gestirla, animarla e viverla. Proprio le caratteristiche dell’immobile hanno portato a definire un progetto di valorizzazione improntato al principio dell’intervento minimo necessario. Date le dimensioni e la complessità delle strutture esistenti, le opere programmate non riguarderanno infatti l’intero fabbricato in tutte le sue parti, ma si concentreranno sugli interventi necessari per il recupero e la rifunzionalizzazione degli spazi”.
Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori entro la fine di ottobre, con una durata di circa nove mesi. Per dare risposta alle esigenze emerse nel corso degli incontri, l’Ufficio tecnico comunale, in dialogo con le associazioni direttamente interessate, ha scelto di pianificare le lavorazioni in tre fasi. Una scelta maturata anche per consentire, almeno nella prima parte del cantiere, la prosecuzione delle attività. In particolare, il bar e i locali al primo piano resteranno aperti fino alla primavera 2027. Particolare attenzione sarà quindi dedicata alla riduzione delle interferenze tra le lavorazioni e le attività ospitate nella struttura, con un focus specifico sulla sicurezza e sulla convivenza tra cantiere e iniziative.
La prima fase: il piano interrato e il padiglione
La prima fase dei lavori riguarderà il ripristino del piano interrato, una delle parti maggiormente interessate dagli interventi. Qui è previsto il rifacimento totale degli impianti, degli intonaci e degli infissi, oltre alla realizzazione di soluzioni specifiche per la protezione dal rischio idrogeologico. Parallelamente si procederà alla demolizione e ricostruzione, a parità di volume, di una porzione dell’immobile. Il progetto prevede in questo caso la realizzazione di una nuova struttura costituita da travi, pilastri e pareti. Nel padiglione, invece, l’intervento principale riguarderà gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, con l'installazione di una pompa di calore, nell'ambito delle opere necessarie alla rifunzionalizzazione degli spazi.
A inizio 2027 il cantiere si amplia
Con l’inizio del 2027 il cantiere verrà ampliato all'edificio in muratura. In questa seconda fase i lavori interesseranno il bagno e l’antibagno a servizio del bar, che saranno rifatti, e il vano destinato a ospitare la cucina. L’intervento comprenderà le opere edili e impiantistiche necessarie alla realizzazione degli spazi, mentre resteranno esclusi gli elementi di arredo della cucina. Anche in questa fase l’organizzazione del cantiere sarà calibrata in modo da limitare, per quanto possibile, le interferenze con le attività che continueranno a svolgersi all’interno della struttura. La terza e ultima fase scatterà ad aprile, quando sarà necessaria la chiusura totale dell’Hobby Terza Età per consentire le ultime lavorazioni. In questa fase si procederà con il rifacimento delle principali linee impiantistiche, la riconfigurazione del banco bar e una serie di lavori di finitura interna ed esterna.